Suocera e nuora, consigli per un rapporto sereno - GravidanzaOnLine

Come trasformare la “nemica” suocera in un’alleata (o almeno provarci)

Gelosie, incomprensioni e fraintendimenti. A volte il rapporto tra nuora e suocera può rivelarsi complesso da gestire, ma con qualche compromesso e accorgimento si può (quasi sempre) correre ai ripari!

Gelosie, incomprensioni e fraintendimenti. A volte il rapporto tra nuora e suocera può rivelarsi complesso da gestire, ma con qualche compromesso e accorgimento si può (quasi sempre) correre ai ripari!

Non partire prevenuta

Il luogo comune del “mostro di suocera” è di certo duro a morire, ed è innegabile che, talvolta, i rapporti siano in qualche modo condizionati dai ruoli e da un pizzico di diffidenza.

Tuttavia, lo sforzo (che, va detto, dovrebbe essere reciproco) di andare oltre il preconcetto permette in molti casi di superare ogni possibile problematica e di instaurare invece un rapporto che può rivelarsi molto appagante per entrambi.

Anonimo

chiede:

Quella che per noi è una “suocera”, non dimentichiamolo mai, non è altro che una madre, una moglie, una nonna, una sorella. Ed è stata, a sua volta, la nuora di un’altra donna!

Sii sincera

Molti problemi, nel rapporto tra nuora e suocera, dipendono dalla mancanza reciproca di franchezza o dalle difficoltà di comunicazione che possono instaurarsi. Se l’ipocrisia tende a far danni in tutte le relazioni umane, può rivelarsi addirittura letale in una dinamica come quella tra una donna e la madre del suo compagno.

Per evitare malintesi e fraintendimenti, quindi, è meglio cercare di parlare il più possibile in modo aperto e schietto, soprattutto quando ci si trova in disaccordo.

La strategia, ancora molto diffusa, di usare il compagno/figlio come tramite delle comunicazioni può rivelarsi un’arma a doppio taglio, da usare con consapevolezza.

In qualche caso, infatti, paga di più una chiacchierata viso a viso, naturalmente senza mai trascendere nella mancanza di rispetto o nella scortesia.

Non metterla da parte

Molte volte, gli attriti tra nuora e suocera si manifestano solo dopo la nascita dei nipotini, quando la neomamma tende in qualche modo a coinvolgere maggiormente sua madre e a vivere invece come invadenti le manifestazioni di affetto della nonna paterna verso il nipote appena nato.

È innegabile, e lo so per esperienza personale, che di solito ci si senta più serene e libere con la propria mamma accanto, soprattutto in un momento delicato e di profonda vulnerabilità come il puerperio.

Detto questo, è importante, per gli equilibri familiari ma soprattutto per il bene dei nipoti stessi, non assumere atteggiamenti di profonda disparità nel tempo trascorso insieme e nel grado di coinvolgimento delle nonne materne e paterne, magari accampando scuse e pretesi per escludere la suocera.

Fanno ovviamente eccezione le situazioni particolari in cui per esempio si vive lontani dalle famiglie di origine, oppure ci sono dinamiche particolarmente compromesse con una delle coppie di nonni.

Non pretendere il suo aiuto

Ne conosco diverse, purtroppo, di nuore sempre disposte a criticare le suocere, ma che non si fanno scrupoli nel pretendere letteralmente da loro ogni sorta di aiuto possibile: sostegno economico, babysitteraggio quotidiano per i nipotini, taxi sempre disponibile e così via. Io credo che, come in ogni rapporto, anche quello tra nuora e suocera richieda un minimo di coerenza e di reciprocità.

Può capitare che manchino feeling, fiducia o stima da una parte o dall’altra, ma allora si dovrebbe, in coscienza, avere il buon senso di non pretendere troppo e di rispettare un eventuale “no” (specie se arriva da una persona anziana o cagionevole di salute). Inutile dire che lo stesso discorso vale anche per i propri genitori!

Ricorda l’importanza dei piccoli gesti

A volte, per far funzionare meglio il rapporto tra suocera e nuora (e non solo quello!) bastano davvero dei piccoli gesti in grado di dimostrare attenzione e disponibilità: un regalino a sorpresa, magari poco costoso ma pensato e “imprevisto”, oppure un aiuto non richiesto in situazioni di malattia o difficoltà di altra natura.

Non è obbligatorio diventare amiche intime della propria suocera – dopotutto, i rapporti non dipendono dal grado di parentela, naturale o acquisito, ma dalla chimica e dalle affinità – ma non è difficile stabilire una relazione basata sul rispetto reciproco e sull’affetto. Per il bene di tutti, a cominciare dagli eventuali nipotini.

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