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Il nostro viaggio nelle lettere in questo anno particolare continua con il messaggio di una nonna. Stavolta però il destinatario non è solo il bambino, che questa neo nonna non potrà incontrare subito, a causa della pandemia, ma la figlia, prossima al parto, che non potrà avere al suo fianco la sua mamma.
Un’esperienza che in questo 2020 ha riguardato molte donne. La lettera di questa nonna-mamma è dedicata a tutte loro.

Amore di mamma, 

se stai leggendo questa lettera vuol dire che il mio pacco di Natale ha raggiunto la sua destinazione. Evviva! Quando l’ho spedito ho fatto giurare al ragazzo che lavora in posta di trattarlo con cura, perché dentro c’erano un sacco di cose preziose. 

Gliel’ho ripetuto una decina di volte, penso mi abbia odiato! 

Ora che lo hai aperto hai visto anche tu perché il contenuto di questo pacco è così “prezioso”. Dentro trovi tutine, copertine, lenzuolini, cappellini per il mio primo nipotino, che sta per nascere in quest’anno disgraziato senza che io lo possa conoscere e abbracciare. Non subito, almeno.
Come stai, amore mio? Scalcia forte?

Ma hai visto quanto sono tenere le cuffiette?! Non ricordavo che la testa di un neonato fosse così piccola, sono passati 30 anni da quando li mettevo su quella testa pelata che avevi quando sei nata! Con papà abbiamo rivisto le tue foto e ci siamo fatti un sacco di risate. Eri proprio buffa, con quei quattro ciuffi di capelli che spuntavano dal berretto.

So già che cosa stai pensando. E no, non è “troppa roba”: Finita questa lettera mi chiamerai per dirmi che ho esagerato. Ma non è vero! Questo è esattamente quello che ti servirà quando Giulio sarà nato: ho seguito questa guida Primigi che papà ha scaricato da Internet (lo sai che lui è tecnologico), per organizzare questa sorpresa al meglio e senza sprechi. Ok, forse mi sono lasciata prendere un po’ la mano, ma consideralo un piccolo “bonus nonna lontana”. A certe tutine non si può resistere, punto.

Quello che trovi nel pacco è tutto accuratamente lavato e stirato, ho pensato di risparmiarti un po’ di fatica. 

E le scarpine, ti piacciono? Ho pensato che dovevo essere io a regalare il primo paio di scarpe al mio nipotino! Sono minuscole scarpette da neonato che puoi mettergli subito, anzi, devi: sai già che mi dovrai fare mille videochiamate e mandarmi centinaia di foto per documentare tutto, vero? Sono di Primigi, proprio come quelle che i tuoi nonni regalarono a te il giorno in cui sei nata. Io me le ricordo ancora, queste cose! Che cosa strana e meravigliosa la vita!

Ti confesso che saperti lì, da sola, ad affrontare il parto e tutti i momenti che verranno dopo (saranno duri, non voglio mentirti) mi fa sentire triste. Giulio ha una mamma fortissima, in gamba, straordinaria: di questo io e tuo papà siamo convinti. Con te non gli mancherà nulla, però questo Natale avrei tanto voluto passarlo insieme a te… Lo so che Giulio nasce in un anno complicatissimo, un anno che ci tiene lontane, bambina mia, ma non per questo la felicità di saperti mamma per la prima volta è meno forte.

Già mi commuovo a pensare a Giulio, a come gli staranno le tutine che ti ho mandato. Me lo immagino addormentarsi dopo una poppata e mi emoziono. 

Già mi vedo a comprargli le sue prime scarpette da grande (le ho già adocchiate, lo ammetto!). Quelle che userà per esplorare il mondo: farò di tutto per essere testimone di quei primi passi, te lo prometto.

Ph. Primigi

Sarà forte e coraggioso come la sua mamma? Io credo di sì.
Ti chiedo scusa, bambina mia, se quando ci hai detto che avresti avuto un bambino da sola, che saresti stata, come si dice ora, una mamma single, io e tuo papà abbiamo espresso mille dubbi. 

Eravamo solo spaventati: sin da quando eri piccolina sei stata caparbia e coraggiosa, più di noi.
In realtà ti ammiriamo tanto, per questa tua scelta, e siamo con te.

Bambina mia, anche se io e tuo papà non vedremo Giulio se non attraverso uno schermo almeno nei suoi primissimi giorni (forse mesi?) di vita, so che non gli mancherà nulla. Ne sono certa. E non è soltanto per il corredino che ha a disposizione o per la vita piena che lo aspetta: è perché ha una mamma come te, che con coraggio, determinazione e tanta naturalezza ha scelto di crescerlo da sola, a chilometri di distanza dai suoi genitori.

Sarete tu e lui, stretti in un bozzolo tutto vostro. Io e papà entreremo quando ne avrai bisogno. Non temere di non farcela, anche se ti sembrerà dura, anche se ti sentirai senza forze. Hai dentro tutta quella che ti serve per costruire una famiglia bellissima. Per tutto il resto, ci siamo noi.

Per un po’ ti guarderemo da lontano. Sarà bellissimo vederti sbocciare come mamma, proprio com’è stato bellissimo vederti crescere.

Ti voglio bene, 

mamma

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