Ciondolo Richiamo degli Angeli: quando si regala? - GravidanzaOnLine

Ciondolo Richiamo degli Angeli, la storia di un desiderio avverato

Non un semplice gioiello ma un simbolo di buona fortuna che "protegge" la donna durante la gravidanza, e ancora prima: vediamo qual è il significato del ciondolo Richiamo degli Angeli e quando si regala alle future mamme.

Simbolo di amore e della fortuna che si augura a una futura mamma, il Richiamo degli Angeli è ormai diventato uno dei simboli della gravidanza. Non è però solo un gioiello, ma una sorta di “amuleto” pensato per accompagnare l’attesa di una gravidanza e poi la crescita del bambino nella pancia della mamma con il suo suono delicato.

Cos’è il Richiamo degli Angeli e perché si chiama così

La tradizione vuole che alle donne in dolce attesa si regali un simbolo di buona fortuna, un ciondolo sferico detto “chiama angeli” o “bola messicana” al cui interno si trova un sonaglio o un minuscolo xilofono che ad ogni movimento produce un suono delicato. Questo suono, secondo la leggenda, è in grado di “richiamare” gli angeli custodi invocandone la protezione, accompagnando così la crescita del bambino e la gravidanza della futura mamma. Il ciondolo si indossa al collo e arriva sulla pancia, a metà tra seno e ombelico, dove cresce il bambino.

I ciondoli più conosciuti sono quelli di Richiamo degli Angeli, realizzati da un’azienda toscana (la sede è a Pescia, in provincia di Pistoia) specializzata nella realizzazione dei ciondoli porta fortuna della gravidanza.

La storia del Richiamo degli Angeli

ciondolo richiamo degli angeli
Il Richiamo degli Angeli si indossa poco sopra l’ombelico

L’originale Richiamo degli Angeli è un marchio registrato, ma ancor prima un’avventura, iniziata nel 2011 per volontà di Daniela Del Cortona e di sua sorella Deborah.

Un progetto, ci spiega Daniela, che ha preso forma a partire da una forte esperienza personale: “Dopo il matrimonio io e mio marito abbiamo cercato a lungo di avere un figlio, senza riuscirci. Abbiamo iniziato a fare tutti gli esami per la fertilità, che purtroppo sono risultati molto negativi. Ci è stato detto che avere un figlio concepito in modo naturale sarebbe stato quasi impossibile, così abbiamo iniziato a informarci per le procedure di procreazione assistita“.

Una storia comune a molte coppie, che non riuscendo ad avere un figlio naturalmente intraprendono i percorsi di Pma: “Abbiamo fissato l’operazione per l’inseminazione intrauterina, nell’estate del 2007. Prima dell’intervento però abbiamo deciso di concederci una piccola vacanza al mare per rilassarci, visto che era un periodo particolarmente stressante e pieno di incognite. Una sera passeggiando tra le bancarelle del lungomare ho visto dei piccoli ciondoli detti ‘chiama angeli fortunati’, mi sono avvicinata e il proprietario della bancarella mi ha detto di esprimere tre desideri mentre mi legava il ciondolo al braccio, perché all’epoca si portava così”, spiega Daniela.

Il primo desiderio che ho espresso è stato di avere un figlio, ovviamente. Finita la vacanza siamo tornati alla quotidianità, in attesa dell’operazione. Una mattina però ho iniziato a sentirmi un po’ “strana”, avevo un’insolita tensione al seno, sentivo che c’era qualcosa di diverso dal solito. Ho deciso di provare a fare un test di ovulazione di quelli che avevo in casa, visto che funziona anche come test di gravidanza: il risultato, sorprendentemente, era positivo. Incredula sono corsa in farmacia a prendere un test di gravidanza vero e proprio, pensando ci fosse un errore. Invece eccolo lì, un altro positivo. A febbraio del 2008 è nata mia figlia Ylenia.

Una gravidanza tanto desiderata quanto inaspettata, racconta Daniela, “durante la quale ho dato una particolare importanza al ciondolo che indossavo, pensando che il mio angelo custode mi avesse ascoltata nella mia richiesta di diventare mamma: non me ne sono mai separata, nemmeno durante il parto”.

Tempo dopo la nascita di Ilenia, continua Daniela, “l’ho regalato anche a mia sorella: è stata lei a quel punto a suggerire l’idea di avviare un’attività per realizzare dei ciondoli chiama angeli per tutte le donne che cercano una gravidanza o che aspettano un figlio. Così abbiamo aperto il nostro laboratorio e abbiamo registrato il nome e i disegni, che sono tutti originali, Richiamo degli Angeli. Siamo partite da zero, ci siamo avvicinate al mondo dell’oreficeria artigianale ed è stata una bellissima scoperta”.

Quando si regala il Richiamo degli Angeli?

Il ciondolo originale Richiamo degli Angeli si regala alle donne in dolce attesa, ma anche alle donne che cercano una gravidanza: è un gesto che simboleggia la cura e l’attenzione nei confronti della donna che sta intraprendendo il viaggio alla ricerca di un figlio prima, e l’importante, delicato viaggio dei 9 mesi di attesa poi.

Si regala prima di una gravidanza, quando si manifesta il desiderio di un figlio, per “invocare” sulla donna la realizzazione di quel desiderio. Il ciondolo si regala poi durante la gravidanza, per accompagnare la crescita del bambino nella pancia della mamma.

Il Richiamo degli Angeli è un pensiero d’amore per la donna a cui è destinato, un auspicio di fortuna per i grandi cambiamenti che arriveranno e un simbolo di protezione, perché ogni gravidanza è un percorso complesso ma anche magico, come la leggenda che avvolge i ciondoli chiama angeli.

Richiamo degli Angeli, i modelli

modelli richiamo degli angeli
Tre modelli del Richiamo degli Angeli: “Dolce luna”, “Bambina” e “Attesa”

Ogni gravidanza, come ogni donna, è diversa, spiega Daniela: per questo del Richiamo degli Angeli esistono diversi modelli, a seconda della storia della persona che lo acquista o a cui viene regalato. “Ogni disegno è unico, a seconda del momento per cui è pensato”, sottolinea Daniela Dal Cortona. Si possono scegliere diversi modelli di Richiamo degli Angeli, tutti realizzati in argento:

  • Attesa: si regala alle donne che desiderano una gravidanza, un auspicio di buona fortuna;
  • Dolce luna: è il Richiamo degli Angeli delle fasi iniziali della gravidanza, e si regala da quando si scopre di aspettare un figlio fino ai primi mesi di gravidanza. È pensato per trasmettere una sensazione di benessere e sicurezza alla futura mamma;
  • Bambino/Bambina: è il ciondolo che si regala nelle fasi più avanzate della gravidanza, da quando si iniziano a sentire i movimenti del bambino fino al parto. Il suo suono aiuta a trasmettere al nascituro l’alternanza del giorno e della notte;
  • Gemelli: è l’ultimo arrivato, una novità pensata per chi aspetta più di un bebè.

Diversi gioielli per donne diverse e diverse fasi della gravidanza, perché, conclude Daniela, “per noi il Richiamo degli Angeli è soprattutto un messaggio d’amore, è il portafortuna per tutte le donne che desiderano realizzare un sogno”.

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