Carenza di Vitamina B12 in gravidanza? Rischi per lo sviluppo del linguaggio del bebè

Una carenza di Vitamina B12 durante la gravidanza può incidere negativamente sullo sviluppo di alcune capacità linguistiche e matematiche del bambino nei primi anni di vita. Lo studio dell'Università di Bristol ne spiega i possibili rischi futuri.

Quando si parla di gravidanza l’associazione con la Vitamina B12 è quasi un obbligo. L’assunzione delle vitamine sia quando si cerca una gravidanza sia durante ma, anche, nella fase di allattamento è di vitale importanza per il corretto sviluppo del feto e il benessere del bambino.

L’acido folico (vitamina B9) combinato con la vitamina B12, in modo particolare, devono essere assunte dalla gestante durante l’intero corso della gravidanza poiché tale vitamina contribuisce ad impedire l’insorgenza della spina bifida ed altri difetti di nascita del sistema nervoso centrale o spinali. Le madri carenti in B12 hanno più probabilità di dare alla luce neonati affetti da spina bifida.

Ma quanta vitamina B12 assumere in gravidanza? Una nuova ricerca parla proprio dell’importanza che tale vitamina ricopre nell’accrescimento sano del feto. Lo studio, pubblicato su Nutrition Research ha scoperto che i bambini nati da una madre con un basso apporto di vitamina B12 durante la gravidanza presentavano maggiori probabilità di sviluppare difficoltà per alcune abilità linguistiche e matematiche.

Gravidanza e Vitamina B12: una carenza può incidere sulle capacità linguistiche e matematiche del bimbo, lo studio

Il nuovo studio, seguito dal Prof. Jean Golding e dei colleghi dell’Università di Bristol (Regno Unito), ha utilizzato i dati di un altro studio sulla salute a lungo termine dei bambini nati da madri che assumevano o meno vitamina B12 durante la gravidanza, denominato “Children of the 90s”.

Da questo studio sono stati raccolti i dati di ben 14.000 di donne incinte e delle capacità relative ai loro figli, che sono stati seguiti e testati negli anni. La pubblicazione sulla rivista Nutrition Research riporta i risultati del confronto dei bambini nati da donne che stavano seguendo una dieta relativamente povera di vitamina B12 con i bambini le cui madri seguivano una dieta più ricca di vitamina.

Il team di ricercatori ha confrontato 29 diversi risultati di test di cui 26 di essi hanno mostrato di differire con i livelli di vitamina B12, una quantità molto più alta di quanto ci si sarebbe aspettato.

Tuttavia, le madri che seguivano una dieta povera di vitamina B12 differivano dal resto della popolazione in 9 diverse caratteristiche indipendenti.

Tali nove variabili sono state tutte prese in considerazione nel valutare i possibili effetti delle diete della madre durante la gravidanza sulle capacità della prole. Sebbene molte delle differenze come le capacità di lettura e ortografia, nonché gli aspetti del QI potessero essere spiegate da altri fattori di fondo, 6 delle 9 associazioni non potevano essere spiegate da tali fattori.

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I rischi dei bambini nati da madri con carenza di B12, i risultati della ricerca

I risultati dello studio condotto hanno indicato che i bambini nati da donne con una carenza di vitamina B12 presentavano alcuni rischi maggiori nei primi anni di vita. In modo particolare:

  • 24 mesi di vita: sviluppo di uno scarso vocabolario;
  • 38 mesi: ridotta capacità di combinare le parole;
  • 6 anni: scarsa intelligibilità del parlato;
  • 8-9 anni: scarsa comprensione della matematica in età scolastica;
  • 10-13 anni: scarsi risultati nei test nazionali di matematica.

Il Prof. Golding ha affermato in merito a tali risultati:

Abbiamo concluso che se una donna incinta ha un basso apporto di vitamina B12, potrebbero esserci effetti negativi sullo sviluppo neurocognitivo del bambino, specifici per certe abilità linguistiche e matematiche.

Questi risultati devono essere confermati con altre ricerche longitudinali. Nel frattempo continua a essere opportuno raccomandare una dieta varia a tutte le donne in gravidanza, e per coloro che mangiano pochi o nessun prodotto animale, dovrebbe essere promossa l’inclusione di cibi fortificati e/o estratti di lievito.

Vitamina B12, in quali alimenti è presente?

È noto come una corretta assunzione di Vitamina B12 sia indispensabile per la formazione del feto. La vitamina B12 si trova anche in alimenti quali: carne, pesce, uova, formaggio, latte e alcuni cereali per la colazione fortificati.

Per coloro i quali seguono una dieta vegana e/o vegetariana, la Marmite (prodotto a base di lievito di birra spalmabile molto utilizzato in Gran Bretagna nelle prime colazioni), per esempio, è una ricca fonte di vitamina B12 e altre vitamine del gruppo B.

In merito agli alimenti da assumere durante la gravidanza, il Prof. Golding ha spiegato:

Molti nutrienti in gravidanza hanno effetti benefici sul cervello del nascituro, con conseguente miglioramento delle capacità dell’infanzia per quanto riguarda l’intelligenza e le capacità educative.

Infine, ricordiamo che secondo quanto riportato nella tabella della Società Italiana di Nutrizione Umana (sinu) per un adulto si raccomanda una quantità di circa 2 microgrammi al giorno, che andrebbe aumentata a 2,2 – 2,4 microgrammi nelle donne in gravidanza e allattamento, al fine di non rischiare carenze.

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