Giornata dell'ostetrica: un lavoro in grado di salvare 4,3 milioni di vite l'anno

Il 90% delle ostetriche a livello globale è donna: una professione che aiuta a vivere e a sostenere le famiglie dal 1992. Il 5 maggio si celebra la Giornata Internazionale delle Ostetriche, la loro mission: salvare 4,3 milioni di vite entro il 2035.

Dedicano la loro vita alla cura e al benessere delle madri e dei bambini e ogni anno, il 5 Maggio, si celebra la Giornata Internazionale delle Ostetriche. Più che un lavoro la loro è pura dedizione e impegno profondo a voler sostenere, attraverso la professionalità e l’esperienza, la vita di molte persone.

Ogni anno, dal 1992, la Confederazione Internazionale delle Ostetriche (ICM), celebra questa professionale proponendo temi d’interesse pubblico a partner e a membri interessati per aumentare la consapevolezza sullo stato delle ostetriche a livello globale con dati e statistiche mirate.

Giornata Internazionale delle Ostetriche: il lavoro che aiuta a vivere

L’intervento delle ostetriche, secondo i dati statistici dal 1990 a oggi, ha diminuito drasticamente il numero di natimortalità e morte di parto aiutando, così, non solo mamme e bambini, ma anche il sistema sanitario globale.

Il loro intervento non mira, come si potrebbe pensare, solo al benessere e alla salvaguardia della mamma e del neonato ma, spazia anche verso altri servizi medici di interesse generale – come lo screening del cancro del collo dell’utero e della mammella – e offre servizi di consulenza.

Quest’anno, il tema trattato dalla Confederazione Internazionale Ostetriche (ICM) riguarda, per l’appunto i dati e la possibilità di investire nelle ostetriche e coinciderà con il lancio del rapporto sullo stato dell’ostetricia mondiale (SoWMy) 2021.

Tale rapporto, co-guidato da UNFPA (United Nations Population Fund), OMS e ICM, fornisce nel dettaglio un’analisi concreta che l’impatto delle ostetriche hanno avuto sui risultati di salute materna e neonatale e, conseguentemente, il ritorno ad investire nella formazione e nel lavoro di queste professioni ritenute di importanza vitale.

L’importanza delle ostetriche nel mondo: le statistiche entro il 2035

Il lavoro delle ostetriche non è solo un semplice lavoro, è più che altro una dedizione profonda alla vita, all’aiuto e alla nascita. Attraverso questa lente, la Confederazione Internazionale delle ostetriche porta avanti con molti sforzi l’idea secondo la quale la figura dell’ostetrica è fondamentale per migliorare la qualità materna e la cura del neonato.

Con i loro interventi si pone fine alle morti materne e neonatali prevenibili. I dati parlano chiaro: una copertura universale del 95% entro il 2035 degli interventi dedicati alle ostetriche potrebbe salvare fino a 4,3 milioni di vite ogni anno evitando:

  • il 67% delle morti materne;
  • il 64% delle morti neonatali;
  • il 65% dei nati morti.

Entro il 2035 l’aumento della copertura degli interventi forniti dalle ostetriche (interventi sanitari che possono essere consegnati nella loro interezza dalle ostetriche) del 25% ogni 5 anni potrebbe evitare:

  • il 41% delle morti materne;
  • il 39% delle morti neonatali;
  • il 26% dei nati morti.

Si tratterebbe di salvare la vita di oltre 2,2 milioni di persone ogni anno. Non solo, anche un aumento minore, del 10%, della copertura degli interventi forniti dalle ostetriche ogni 5 anni potrebbe evitare:

  • il 22% delle morti materne;
  • il 23% delle morti neonatali;
  • il 14% dei nati morti.

In questo caso il lavoro delle ostetriche salverebbe la vita a 1,3 milioni di persone in un anno.

Giornata Internazionale delle Ostetriche: “Mancano 900mila professioniste”

Vi è una carenza globale di 900.000 ostetriche dovute a barriere che impediscono loro di raggiungere un pieno potenziale. Per colmare il divario entro il 2030, servirebbero 1,3 milioni di nuove ostetriche (con focus in Africa).

Le ostetriche sono la chiave per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di sviluppo sostenibile e cure di qualità, essenziali per soddisfare la salute e i bisogni delle donne, fondamentali per salvare la vita dei neonati.

E sullo sfondo di una pandemia globale che ha visto molte ostetriche e donne che hanno partorito perdere delle vite umane e i loro diritti è tempo di smuovere governi  responsabili del monitoraggio dei dati e dell’investimento nelle ostetriche.

Tuttavia, i soli dati grezzi non sono molto utili a influenzare le politiche e cambiare il loro comportamento. Affinché qualcosa cambi davvero, dalle informazioni provenienti dai dati e statistiche, bisognerebbe filtrare le storie di grande impatto e inclusività.

Aumentare il numero delle ostetriche non solo sarà un prezioso aiuto per donne e bambini, ma consentirebbe inoltre a medici e infermieri di concentrarsi su altre esigenze sanitarie.

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L’importanza delle ostetriche ai tempi del Covid-19

Non è solo questione di vita o di morte ma anche di qualità della vita. Statisticamente, le ostetriche potrebbero fornire aiuti e servizi fino al 90% inerenti:

Nonostante questo, attualmente rappresentano meno del 10% della forza lavoro globale di assistenza. Inoltre, il Covid-19 ha avuto un impatto drammatico su tutti gli aspetti del sistema sanitario, compreso quello della maternità, diminuendo a livello globale il numero delle ostetriche disponibili. Questo ha comportato, per esempio, una carenza di parti in casa, importantissimi invece, per tutelare la donna e la famiglia da un possibile contagio da Covid-19.

Le ostetriche, in questi casi, possono fornire assistenza domiciliare alle donne. Nel rapporto stilato da SoWMY si legge che solo 4 paesi su 73 segnalano una forza lavoro adeguata per rispondere efficacemente ai bisogni delle donne e dei neonati.

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La non-equità di genere delle ostetriche

Il 93% delle ostetriche sono donne. In totale, le donne rappresentano oltre il 70% della forza lavoro sanitaria globale. Ma a questa grande mole di dati non coincidono le voci delle ostetriche che, spesso, vengono escluse o ignorate durante il processo decisionale.

Infatti, solo 1 ruolo di leadership sanitaria su 4 è ricoperto da una donna, nonostante il fatto che l’80% della forza lavoro sanitaria globale è composta da infermieri e ostetriche, quasi tutte donne.

In un nuovo rapporto, sottolinea internationalmidwies.org:

L’11% dei paesi intervistati ha riferito zero ostetriche in posizioni di leadership e in tutta Europa, solo il 15% dei paesi dispone di un reparto di ostetricia leadership a livello nazionale.

La mission della Giornata Internazionale delle ostetriche è, dunque, quella di incentivare queste posizioni lavorative supportando la loro voce in modo da tendere una mano più salda anche alla salute delle famiglie, delle mamme, dei bambini e della vita.

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  • Salute e Benessere