Elena Savio (osteopata): "Vi spiego i benefici dell'osteopatia su mamma e bambino"

Quali sono i benefici dell'osteopatia su mamma e neonato, in ogni fase della gravidanza, del parto e poi in quella del post-parto? Abbiamo parlato con Elena Savio, osteopata pediatrico/ostetrico per saperne di più.

Il corpo in gravidanza, durante il parto e poi nelle complesse e delicate fasi del post-parto, subisce dei cambiamenti incredibili a livello strutturale che la madre in attesa può percepire molto spesso come malessere, disturbo o addirittura dolore. Per quanto questa condizione, proprio in correlazione ai cambiamenti che fa il corpo mentre si plasma per permettere al bambino di crescere, possa essere considerata normale, in realtà il dolore non lo è mai.

E se alcuni disturbi possono essere considerati fisiologici, il dolore fisico deve essere invece inteso come un segnale che manda il corpo, che non possiamo ignorare o giustificare. Sciatalgia e lombalgia sono quelli più comuni: in generale sono problematiche che possono essere contenute per arrivare a termine della gravidanza più serene. La parola magica, in questo senso, può essere per molte donne osteopatia.

Per parlare dei benefici su gravidanza, parto e post parto dell’osteopatia abbiamo intervistato Elena Savio, osteopata pediatrico-ostetrico che si occupa del benessere materno e fetale prima e di quello della donna e del neonato poi, dopo il parto. Ci ha raccontato cosa cambia nella struttura ossea della mamma quando il bambino comincia a crescere e quali sono i percorsi di benessere e anche preventivi da seguire per evitare ripercussioni a lungo termine dopo la gravidanza.

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Perché l’osteopatia in gravidanza fa bene (e quando iniziare)

Il percorso osteopatico in gravidanza può iniziare a qualunque epoca gestazionale, senza alcun rischio per mamma e feto. Così ci ha spiegato l’osteopata Elena Savio:

Ci sono due situazioni di solito che portano una donna dall’osteopata durante la gravidanza: arriva per trattare delle problematiche strutturali e dei dolori pre-esistenti, oppure per iniziare un percorso di preparazione al parto. I problemi pre-esistenti sono di solito sciatalgia, dolore alle spalle, dolore alla schiena, che con la gravidanza vengono enfatizzati.

Dobbiamo considerare l’apparato muscolo-scheletrico come il “contenitore” dei nostri organi. Quando la dimensione di questi ultimi si modifica (come fa ad esempio l’utero durante una gravidanza) ovviamente possono impattare sulla struttura ossea a cui si ancorano, sugli organi più prossimi e sulle loro funzionalità di base.

In questa grande rivoluzione sono coinvolti l’osso sacro, l’osso pubico, il bacino, le anche, la zona lombare. Sono queste le aree maggiormente interessate dal dolore o da rigidità. Sempre a causa dell’utero che cresce in gravidanza, possiamo avere delle problematiche agli organi vicini all’utero, che subiscono delle pressioni importanti: l’intestino, ad esempio, può subire un rallentamento. E anche lo stomaco, che molto frequentemente dà problemi di cattiva digestione e reflusso. Anche il muscolo diaframma subisce una forza meccanica che lo comprime, che comporta una sensazione di fiato corto e rigidità dorso-lombare. E questo si ripercuote sulle spalle e può provocare tensione nella zona del trapezio.

Intervenire dolcemente sulla postura, soprattutto in un’epoca in cui il corpo subisce grandi modificazioni, può portare grandi benefici alla salute della mamma, al suo stato di salute generale e anche al suo benessere mentale. E avere un grande impatto su parto e post-parto.

Durante la gravidanza si subiscono tanti cambiamenti posturali per dare spazio alla nuova vita: tutto però è contenuto nell’utero, che è ancorato a parti strutturali e portanti.  E se queste parti non sono perfettamente in asse, anche l’utero non si troverà in una posizione fisiologica. La posizione dell’utero può diventare quindi  un ostacolo al corretto posizionamento del bambino pre-parto. Diversi studi hanno in più dimostrato che il trattamento osteopatico in gravidanza aiuta nel travaglio: le contrazioni uterine diventano più efficaci e anche la fase espulsiva nel travaglio vaginale sarà meno complicata e meno duratura.

Come funziona il trattamento di preparazione al parto con l’osteopata?

Secondo l’osteopata Elena Savio, l’ideale sarebbe iniziare il trattamento osteopatico finalizzato alla preparazione al parto intorno alla trentaduesima settimana, con almeno tre sedute in media (adattate alla persona).

Nella prima seduta si punta al riequilibrio strutturale, mentre nella seconda seduta si perfezionano le tecniche precedentemente acquisite. Nella terza seduta, infine,  si lavora sulla parte sacro-coccigea che è importantissima durante il parto e sul pavimento pelvico che deve essere decontratto.

Parlando sempre di preparazione al parto è preferibile che il corpo arrivi al meglio della sua forma a un evento così impattante su corpo e mente.

Si pensa sempre molto al parto come evento finale, ma in realtà non è solo la fine di una gravidanza, è più un inizio. Chi ben comincia è già a metà dell’opera. Stare bene dopo il parto è, ovviamente, di grande aiuto. Ma è di grande aiuto è anche avere un buon parto perché impatta sul bambino (se parliamo di quello vaginale). Dopo 9 mesi flesso su se stesso, arriva in fase di travaglio in un momento di massima compressione cranica. Durante la fase espulsiva il bambino attraversa il canale del parto e sotto le spinta esce portando la schiena in estensione, andando a stendere bene colonna e cassa toracica. Questo crea mobilità dei visceri addominali, una stimolazione sulla base cranica che non aveva mai vissuto prima di quel momento.

Il benessere del neonato nel post-parto

L’osteopatia neonatale è un ottimo strumento per aiutare il bambino ad adattarsi al mondo, anche in relazione a parti cesarei o a parti vaginali precipitosi.

Non abbiamo solo però parti vaginali e perfetti. In caso di parto cesareo i neonati, dopo la nascita, potrebbero amare la posizione contenuta e raccolta, in cui si sentono compressi e avvolti e tendono ad assumere la tipica posizione a C. Nei parti precipitosi i bambini potrebbero anche avere difficoltà nell’attacco al seno e a stare a pancia sotto. I parti con ventosa provocano spesso al neonato il torcicollo, provocando malessere nella flessione della testa.

In tutti questi casi il percorso osteopatico aiuta il neonato: il piccolo può essere valutato anche poche ore dopo il parto, sebbene sia ideale iniziare circa una settimana dopo, così da favorire anche un corretto avvio dell’allattamento. 

I bambini sono molto flessibili e recettivi. Il trattamento del neonato dura poco, di solito 1 o 2 sedute. Il bambino non si lamenta e non prova dolore, ma anzi, trae molto beneficio dagli incontri.

Il benessere materno nel post-parto

La donna nel post  parto purtroppo tende a trascurarsi perché presa da mille faccende e i disturbi che lamenta sono spesso di carattere intimo e dunque non di facile narrazione. Secondo l’osteopata Elena Savio, quelli più comuni  si localizzano intorno alla zona sacrale e lombare (soprattutto dopo un parto vaginale).

Dopo il cesareo possono invece rimanere delle aderenze cicatriziali, più frequenti dopo un intervento d’urgenza: se non trattate provocare dolore e disturbi intestinali. Un altro disturbo molto frequente è la tensione sulle spalle e sul collo. E anche la tendinite a livello del polso, a qualche centimetro dal pollice, spesso generato dalla permanenza del bimbo in braccio.

Tutti sono problemi assolutamente trattabili: entro due mesi dal parto l’incontro con l’osteopata è, in questo senso, ottimale. 

Per fare una valutazione anche del pavimento pelvico e del benessere generale dalla mamma, è bene iniziare il percorso a scopi preventivi. In generale, tre sedute durante la gravidanza più una seduta di controllo entro i due mesi dopo al parto sono gli incontri ideali per far stare bene la mamma a lungo termine. Fermo restando che la donna può recarsi dall’osteopata anche subito dopo il parto se già prima della gravidanza pativa di dolori di tipo strutturale e vuole contenerli e tenerli sotto controllo dopo la nascita del suo bimbo.

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