Sondino neonato: a cosa serve? Le controindicazioni - GravidanzaOnLine

Il sondino anti-colica serve davvero? Benefici ed effetti collaterali

Per alleviare la tensione addominale e porre fine al pianto del neonato, in caso di coliche, alcuni genitori usano il sondino rettale per dare sollievo al lattante. Ma è davvero utile? Non ci sono controindicazioni? E, nel caso, come usarlo?

Nei primi mesi di vita del neonato a molti genitori si consiglia di avere sempre a portata di mano il sondino anti-colica rettale. In questo modo in tanti si ritrovano a maneggiare un piccolo tubicino in silicone dalla forma leggermente a trombetta, che sperano di non dover mai usare. I suggerimenti, il più delle volte, arrivano da persone non qualificate, che cercano di dare “consigli utili” per rispondere a uno dei più grandi e gravosi problemi che mamma e papà, quasi sicuramente, affronteranno nelle prime settimane del neonato: le coliche.

Ammettiamolo, quando un bimbo piccolissimo piange ogni genitore, anche il più preparato, si allarma e cerca una soluzione. Bisogna fare qualcosa. E solo fare qualcosa solleva mamma e papà dall’ansia di aver fatto il meglio per il proprio piccolo, per farlo stare bene e riuscire a calmarlo. Ecco perché il sondino rettale rappresenta per molti una soluzione. Ma è davvero utile? E come usarlo?

Sondino rettale per neonato: a cosa serve?

Per capire se il sondino anti-coliche è davvero utile, bisogna sapere cosa fa, o meglio come può alleviare le crisi del neonato.

Il sondino rettale, inserito con delicatezza e correttamente, permette all’aria presente nella pancia del bambino di uscire. Vale anche in caso in cui il piccolo soffra di stitichezza. In questo modo il piccolo si calmerà velocemente e anche i genitori si tranquillizzeranno. Serve, dunque, al neonato per liberarsi dalle coliche gassose, che gli danno tanto fastidio e lo fanno piangere irrimediabilmente senza sosta e sempre più forte, e per scaricarsi.

Domenica

chiede:

Per capire se è il caso o meno di usare il sondino, è bene rivolgersi innanzitutto al pediatra e cercare di capire come riconoscere le coliche, perché si fa presto a lanciare l’allarme-colica quando il bambino piange. È utile ricordare, a questo punto, che l’unico modo che un neonato ha per comunicare è il pianto: se ha sonno, se ha fame, se ha voglia di coccole, se ha dolore.

Le coliche, come osserva la Società Italiana di Pediatria

Sono contrazioni eccessive e dolorose della muscolatura involontaria della parete intestinale. Sono causate generalmente dalla presenza di una eccessiva quantità di aria nell’intestino […]. Il dolore è dovuto alla rapida distensione della parete intestinale dovuta al passaggio di bolle d’aria.

In genere compaiono nel tardo pomeriggio e la sera. Per riconoscerle basta osservare il pancino del bimbo, che sarà gonfio e duro. Le cause delle coliche sono diverse, ma per lo più riconducibili all’ingestione di aria durante l’allattamento, sia al seno che al biberon.

Per alleviare il fastidioso disturbo, si può ricorrere alle coccole, a un bagnetto caldo e a un massaggio anti-coliche, che solitamente prevede piccoli movimenti circolari sul pancino. Nel caso in cui il pianto persista, è il caso di contattare il pediatra, che valuterà innanzitutto se il neonato soffre davvero di coliche ed eventualmente, in casi eccezionali, suggerirà di utilizzare il sondino rettale per permettere al piccolo di liberarsi.

Sondino neonato: come si usa

Usare il sondino rettale per le coliche o la stipsi non è difficile, ma bisogna mantenere la calma per evitare di rendere l’operazione complicata. Il punto è che il pianto del bambino non aiuta ad operare serenamente, quindi fate un bel respiro e agite pensando che quello che state per fare servirà per ridurre o eliminare del tutto il dolore nel piccolo.

Per effettuare la stimolazione rettale bisogna inserire con estrema delicatezza la cannula nel retto del neonato e cercare il gas intestinale per farlo fuoriuscire. Sempre con delicatezza, è necessario estrarre il sondino e richiudere il pannolino. Per favorire l’inserimento della cannula, può essere utile ungere con un po’ di olio la parte da inserire, così da non irritare il piccolo.

Le controindicazioni al sondino rettale per neonato

Le controindicazioni sono legate al corretto utilizzo del sondino. Questo piccolo dispositivo andrà inserito all’interno del corpo del piccolo, per questo bisogna agire con calma e cautela, per evitare qualsiasi rischio di irritazione.

Inoltre, la stimolazione rettale è un aiutino che si può dare al bimbo quando la situazione appare irrimediabile, ma non bisogna abituarlo a questa pratica, perché il suo corpo deve imparare – come gli adulti – a svolgere le sue funzioni intestinali autonomamente.

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