Iris, significato e origine del nome

Scopriamo significato e origine del nome Iris che, a dispetto di quanto moltipesano, non deriva dal fiore.

Iris è la prosecuzione del nome greco Ἶρις (Iris), il cui genitivo è Ἴριδος (Iridos), passato al latino come Iris (genitivo Iridis); in origine aveva il significato di “messaggera degli dei”, ma anche di “annuncio”, visto che faceva riferimento all’omonima dea della mitologia greca, che era la personificazione dell’arcobaleno.

Proprio per questo il termine è poi passato ad indicare appunto l’arcobaleno, finendo poi per estendersi al fiore e alla parte dell’occhio, così chiamata perché è la parte colorata dell’occhio stesso. La parola iris, infatti, veniva usata per indicare qualsiasi cerchio dai colori brillanti, come ad esempio quello che circonda gli “occhi” nella coda del pavone. È anche per questo che il suo significato viene quindi talvolta espresso con “iridescente”, o “colorata”.

Nel nostro Paese è diffusa anche la forma Iride, benché Iris abbia conosciuto una certa notorietà a partire dal 1898, anno in cui uscì l’opera omonima di Pietro Mascagni. Se Iride si rifà alla traduzione del nome come arcobaleno, o parte dell’occhio, Iris è invece associato al significato floreale dell’iris, chiamato anche giaggiolo.

Parliamo do un nome adespota, ovvero non portato da sante o patrone, il cui onomastico si può pertanto festeggiare il 1° novembre, in occasione di Ognissanti. In Italia è un nome abbastanza diffuso e che è andato in crescendo nel corso degli anni: nel 1999 erano 207 le bimbe chiamate così, mentre nel 2019 siamo arrivati a 495.

Seguici anche su Google News!
Ti è stato utile?
Rating: 5.0/5. Su un totale di 1 voto.
Attendere prego...

Categorie