Dietista Verdiana Ramina: "La gravidanza? Il momento migliore per imparare a mangiare"

L'importanza dell'educazione alimentare in gravidanza, e non solo, raccontata attraverso le parole di un'esperta, la dietista Verdiana Ramina.

Verdiana Ramina è una dietista e mamma di due gemelle di 6 anni, diventata un punto di riferimento per molte donne e mamme che cercano consigli e un aiuto concreto per imparare ad alimentarsi in modo corretto ed equilibrato. Il suo profilo Instagram è infatti seguitissimo e offre interessanti spunti e molti chiarimenti sui più disparati argomenti relativi al mondo dell’alimentazione, con un’attenzione particolare all’alimentazione in gravidanza, ai particolari momenti dell’allattamento e dello svezzamento, e più in generale dell’alimentazione dei bambini e della famiglia.

Si tratta infatti di un momento molto particolare, quello della dolce attesa, anche da un punto di vista alimentare, che meriterebbe la giusta attenzione e che troppo spesso viene sottovalutato. Verdiana ha infatti scelto di dedicarsi in particolare a questo aspetto della vita femminile perché rappresenta una tappa fondamentale e imprescindibile, non solo per la vita della donna e del bambino che porta in grembo, ma perché proprio partendo dalle basi, e quindi dall’infanzia, si può costruire una cultura consapevole del cibo che regalerà benefici per la vita futura.

Dopo molti anni trascorsi a svolgere il lavoro di dietista presso grandi comunità, tra cui case di riposo, aziende e scuole, che portavo avanti parallelamente all’attività ambulatoriale, la vita mi ha portato a indagare con sempre maggiore interesse e passione l’educazione alimentare in gravidanza, un mondo all’epoca ancora non del tutto esplorato. Il motivo scatenante è stato proprio la mia dolce attesa. Già in quei mesi avevo creato una community che aveva generato sin da subito una grande interazione, segno che l’interesse per il tema era molto forte. Poi, una volta diventata mamma, ho esplorato sempre di più il mondo dei social. In un primo momento li ho usati più come un mezzo ludico, ma è stato proprio con la fase dello svezzamento delle mie bambine che ho iniziato a condividere contenuti e lì ho capito che Instagram poteva diventare un efficace mezzo divulgativo.

Alimentazione in gravidanza: cosa mangiare (e quanto) e cosa evitare

Verdiana ha infatti iniziato a creare stories e contenuti social per informare le sue moltissime follower, spesso, traendo spunto proprio dalle loro richieste ed esigenze:

La community mi chiedeva di trattare questo o quest’altro argomento, e io ascoltavo questi spunti, mi documentavo e mettevo a disposizione la mia competenza in materia, proponendo contenuti di qualità, perché spesso la ricerca che si fa in rete è sconfinata e non sempre attendibile. È fondamentale affidarsi a degli esperti.

Da lì, poi, Verdiana, il cui seguito social si è consolidato sempre di più, facendo di lei una vera istituzione in materia, ha deciso di farne un lavoro a tempo pieno, con la creazione di contenuti specifici per le utenti, messi a disposizione sulla piattaforma WellCam, che ha portato un anno e mezzo fa alla nascita di NutriCam, la prima vera piattaforma dedicata alla nutrizione online che consente di ottenere consulenze via webcam e propone ebook e video corsi interessanti, dedicati a diversi temi legati al mondo dell’alimentazione in gravidanza, dell’allattamento e prima infanzia (svezzamento e alimentazione complementare) a cui si aggiungeranno a breve nuovi argomenti che abbracceranno tutte le fasi della vita.

Con gli ebook, i video corsi e i contenuti social che propongo attraverso il mio profilo, non intendo offrire semplicemente delle ricette, ma anche e soprattutto suggerire un approccio per una corretta educazione alimentare di cui tutti possano fruire, fornire cioè delle informazioni utili per conoscere il cibo e sfruttarlo al meglio. Ad esempio, come possiamo mangiare uno specifico alimento, quante volte lo mangiamo e con quali altri cibi. Le quantità, la suddivisone e il bilanciamento degli alimenti e le frequenze con cui si dovrebbero mangiare gli alimenti sono infatti degli aspetti fondamentali che tutti dovremmo conoscere. Si tratta di piccoli aiuti e guide utili per diventare i primi nutrizionisti di noi stessi e dei nostri figli. Creare delle basi solide sin dall’infanzia è infatti un aspetto importantissimo, perché educa a un corretto approccio alimentare che non ci abbandonerà mai e diventerà un’abitudine che continueremo a mettere in pratica negli anni.

Verdiana ci spiega che, soprattutto in questi ultimi anni, si sta diffondendo una maggiore consapevolezza riguardo all’alimentazione in gravidanza e sono sempre di più, infatti, le donne in dolce attesa che scelgono di farsi guidare in questo percorso attraverso un approccio più consapevole nei confronti dell’educazione alimentare.

Qualche anno fa, l’unica tipologia di donna in gravidanza che richiedeva la prestazione di un dietista era praticamente quella con il diabete gestazionale. Si ricorreva perlopiù ad una nutrizionista professionista solo laddove vi fossero problemi di salute e quindi stati patologici o per non acquisire un elevato aumento di peso durante i mesi della gestazione. Fortunatamente rispetto a quei tempi, di passi avanti ne sono stati fatti tantissimi, e si sta creando una sempre maggiore cultura della consapevolezza. Sono moltissime le donne incinte che iniziano a chiedersi Sto mangiando correttamente? e che non sono solo preoccupate dai chili di troppo o di non imbattersi in problemi di salute. L’obiettivo del mio lavoro e del mio progetto è proprio quello di diffondere un’educazione alimentare che non si basi solo sul controllo del peso, ma che consenta alle donne e alle famiglie di imparare a mangiare. Lo scopo non è quindi solo aiutare le future mamme a mangiare in modo corretto in quei nove mesi, ma da quel momento in poi. Un cambiamento che coinvolga tutta la famiglia.

I 5 cibi da evitare in gravidanza

E dai problemi di peso e di alimentazione in gravidanza non sono di certo esenti le donne considerate normopeso, come spesso si può essere portati a pensare.

Mi imbatto spesso nel mio lavoro in casi che hanno per protagonista donne normopeso, che, spesso, sono quelle che incontrano i maggiori problemi nel periodo della gestazione, soprattutto in fatto di aumento di chili. Molte di queste donne hanno la tendenza a limitare il consumo di carboidrati, perché pensano sia indice di aumento di peso; sono quindi spesso portate a seguire regimi alimentari sbilanciati verso un apporto proteico, a cui però seguono momenti di abbuffate compensative, che di certo non aiutano. Queste donne vivono spesso in un costante regime di rinuncia, però, in genere durante la gravidanza, questa situazione esplode perché in presenza di una nuova creatura, il corpo non riesce più ad essere governato, ma ha delle esigenze ben precise che non possiamo più del tutto controllare con la volontà. Ad esempio, in questo periodo i famigerati carboidrati sono fondamentali, perché ci garantiscono giuste quantità di glucosio, fondamentale per il cervello e anche per il bambino che abbiamo in grembo. Gli sforzi per limitare i carboidrati in questo periodo sono vani, e sono proprio spesso le donne che hanno sempre tentato di eliminarli o ridurli a “soccombere”, arrivando a prendere peso con maggiore facilità.

Verdiana sfata così un falso mito che ci portiamo dietro da anni, quello per cui una persona che non presenta problemi di peso debba per forza saper mangiare bene: non è sempre così, anzi. È proprio per questa ragione che il sostegno di una professionista durante la fase della gravidanza diventa ancora più prezioso e fondamentale, tanto da sradicare preconcetti e rivelarci nuovi modi di concepire il cibo che ci serviranno per il resto della vita.

Spesso mi sento dire dalle donne (non in gravidanza) che hanno sempre limitato i carboidrati frasi del tipo: “Non ci posso credere che sto mangiando dei piatti di pasta e sto perdendo addirittura peso!”. Perché loro pensano di fatto di saper mangiare, ma non è del tutto così. La gravidanza diventa quindi un’opportunità per imparare ad alimentarsi correttamente e con consapevolezza, non solo in quel momento così particolare e delicato, ma anche per il futuro.

Cosa mangiare (e cosa no) nel primo trimestre di gravidanza

Verdiana segue quindi le donne che si rivolgono a lei per tutto il periodo della gravidanza: in genere a un primo incontro, a inizio gravidanza, seguono dei controlli periodici a intervalli regolari per ogni trimestre. Ma non è finita qui, perché, anche la fase dell’allattamento è altrettanto delicata e richiede un’attenzione particolare dal punto di vista dell’alimentazione. Lei stessa, professionista del settore, ci racconta che durante la sua gravidanza gemellare e l’esperienza dell’allattamento si è ritrovata ad avere bisogno di un aiuto.

Per me è stato fondamentale avere un aiuto: ho seguito un corso per mamme di gemelli, in cui ho appreso tantissime informazioni utili soprattutto per il post-partum, cose che non conoscevo, nonostante io fossi in parte un’esperta di questi argomenti. Poi mi sono affidata a figure specialistiche come i consulenti dell’allattamento, che sono stati fondamentali in una fase della vita in cui sei comunque piena di dubbi e interrogativi. La teoria è un conto, ma quando sei in prima linea, è tutta un’altra cosa!

Articolo originale pubblicato il 11 gennaio 2021

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