Anonimo

chiede:

Gent.mo dottore,
siamo una coppia di 38 anni io e 42 mio marito. Dopo alcuni mesi di
tentativi mirati ad una gravidanza abbiamo iniziato a fare dei controlli:
il problema rilevante è di mio marito. Dopo un primo spermiogramma (4 milioni di spermatozoi), ne ha rifatto un secondo (12 milioni, 70% di immobilità, forme tipiche 12%, atipiche 88%,
attività motoria normale a 90′ 30%, motilità lineare 3%, motilità rotatoria 10%, motilità ondulatoria 17%) fsh 10,87 (range tra 1,7 e 12). A breve dovrà fare un eco doppler ai testicoli e ripetere lo spermiogramma
fra un mese e mezzo (tempo per smaltire l’antibiotico assunto per presenza
di e. coli). Adesso sta assumendo un integratore, Spergin q10. Il suo andrologo dice che l’unica soluzione è la fecondazione in vitro. Posso chiedere un Suo parere? Grazie.

Gentile Simona, il dato riguardante lo FSH di suo marito (ai limiti superiori) è un segno prognostico negativo. Nel senso che sta ad indicare che il testicolo”funziona poco” per un danno che ha subito. La natura del danno non è dato saperla, ma in queste situazioni le terapie mediche sono piuttosto deludenti. A questo c’è da aggiungere la sua età (38 anni) che induce ad indirizzarsi verso soluzioni di livelli di fertilizzazione assistita. Anche se questi, è bene ricordarlo, assicurano al massimo 20-25% di risultati. Auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Andrologo