Anonimo

chiede:

Egregio Professore, da circa due anni soffro di infezioni alle vie urinarie localizzate nella prostata, dato che in diverse occasioni abbiamo potuto rilevare delle positività solo dall’esame del liquido seminale. Ad un esame più accurato, svolto dalla mia compagna, è emersa una presenza di infezione da Ureaplasma Urealiticum, io in mancanza di esami e a dire il vero di sintomi evidenti, (solo un leggero sintomo di tensione alla prostata e nulla più) seguo la sua stessa cura, ovvero antibiotici in quantità (Rulid 300 x2x6 gg). Immagini che in svariate occasioni sono dovuto ricorrere ad iniezioni di antibiotico, cure a lunga scadenza, ecc. Il mio medico dice che la bassa vascolarizzazione della prostata impedisce la rapida guarigione, ma io non riesco a comprendere “quanto” difficile
sia da curare e come mai anche a dosi elevate, non riesca a guarire del tutto. Ho 44 anni e una vita sentimentalmente e sessualmente stabile. La domanda è questa: Esistono casi simili al mio e se di difficile soluzione come sono stati curati? Grazie

Gent.mo Sig. Stefano, la Sua è una situazione frequentissima. Lei è affetto, come il 70-80% degli
uomini della Sua età da prostatite. I farmaci a livello prostatico arrivano
con estrema difficoltà per ragioni di carattere fisico (effetti barriera,
etc) per cui non si preoccupi e segua le prescrizioni che il Suo medico Le
consiglia. Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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