Anonimo

chiede:

Gentile dottore, ho 39 anni e mia moglie ne ha 41. Sono stato circonciso
quando avevo 28 anni per risolvere un problema di eiaculazione precoce.
Con mia moglie stiamo cercando di avere un figlio da circa due anni e
l’anno scorso lei è rimasta incinta, ma un aborto interno l’ha costretta
a un raschiamento al termine dell’ottava settimana di gravidanza. Ho
pertanto effettuato un esame del liquido seminale che ha dato i seguenti
risultati: volume 2,5 ml, viscosità normale, colore grigio opalescente,
ph 7,5, assenza di aggregati, 85 milioni di spermatozoi/ml, 212 milioni e
500.000 spermatozoi totali, mobilità progressiva rettilinea 85%, motilità
progressiva lenta 3%, mobilità in situ 5%, spermatozoi immobili 7%, n.
tot. spermatozoi mobili progressivi 187 milioni, spermatozoi
normoconformati 11%, spermatozoi anomali 89%, tutti e 89% per anomalie
della testa. Conclusioni: teratospermia discreta e teste vacuolate.
Io e mia moglie desideriamo avere un bambino, ma ci preoccupa soprattutto
la percentuale così alta di spermatozoi con la forma anomala e la biologa
che ci ha consegnato i risultati ha detto che non sa quali possono essere
le conseguenze che tale anomalia può causare; ci chiediamo anche se può
essere stata questa la causa dell’aborto interno. Con questi risultati è
possibile avere un figlio per vie naturali o dovremmo ricorrere alla
fecondazione assistita? La ringraziamo dell’attenzione prestataci,
saluti

Egr. Giovanni, purtroppo penso che la causa più importante dell’aborto interno sia l’età
avanzata di sua moglie. La teratospermia può diminuire le possibilità di
concepimento, ma non essere causa di poliabortività da sola. Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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