Assenza di liquido amniotico: cause e conseguenze - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Salve dottore, sono alla settimana 18 di gravidanza mi hanno detto che non ho liquido amniotico. Hanno provato a farmi l’amniocentesi due volte ma non sono riusciti perché dicono che il liquido è completamente assente. All’ultima visita mi hanno detto che non c’è nulla da fare: devo aspettare che il cuoricino smetta di battere. Volevo sapere se c’è qualche alternativa o se questa è la crudele realtà che mi aspetta.

Dott. Sandro Zucca

Dott. Sandro Zucca

risponde:

Buongiorno signora, purtroppo lei si trova in una situazione davvero sconfortante e dolorosa, oltre che assai pesante sotto il profilo etico e filosofico. L’assenza di liquido amniotico già da epoche così precoci produrrà importanti anomalie scheletriche del feto, e l’impossibilità dei polmoni a svilupparsi normalmente, oltre a svariate altre problematiche che non è il caso di descrivere minutamente in questa sede. L’origine dell’assenza di liquido è usualmente da collegare – sempre che non sia rotto il sacco amniotico – ad agenesia renale o ad altri problemi del rene, ciò che sostanzialmente risulterà, assai probabilmente, incompatibile con la vita.
Questo delle cause è, ovviamente, un discorso di carattere generale che non so se si adatta perfettamente al suo caso: in ogni caso, i motivi della situazione in cui si trova – a questo punto – non hanno particolare importanza se non in vista di gravidanze successive, e ci sarà tutto il tempo per meglio definirle. La legge 194 del 1978, art.6 comma b, che regola in Italia l’interruzione di gravidanza oltre il terzo mese, in questi casi prevede indubbiamente che si possa interrompere la gravidanza per evitare pericoli alla salute psichica della madre, sino circa alla 22 settimana. Ovviamente queste procedure, garantite dalla legge, devono essere svolte in strutture pubbliche e non in ospedali privati o di tipo confessionale, dove barriere potrebbero essere presenti per seppur rispettabili questioni di tipo religioso.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo

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