Gonfiore e ritenzione idrica in gravidanza: 6 rimedi - GravidanzaOnLine

Gonfiore in gravidanza: 6 mosse per combattere la ritenzione idrica

Il gonfiore in gravidanza è dovuto a molteplici fattori, come l'aumento del peso e la crescita della pancia, ma anche agli ormoni. I nostri consigli.

Durante la gravidanza l’aumento di peso corporeo e l’aumento di volume dell’utero che cresce insieme al feto, insieme ai cambiamenti ormonali e alla maggiore pressione del sangue, contribuiscono a dare una sensazione di gonfiore, che può essere diffuso o localizzato in alcune zone del corpo.

Il gonfiore in gravidanza tende a manifestarsi maggiormente la sera e aumenta man mano che la gravidanza avanza, per l’aumento di volume della pancia e dei disturbi associati alla gestazione.

Molte donne sentono gonfiore alle gambe, alle caviglie, ai piedi e alle mani, e in alcuni casi anche al volto. Se il gonfiore non si associa a disturbi di altro tipo può considerarsi del tutto normale, se invece l’accumulo di liquidi in eccesso diventa evidente è bene indagarne le cause.

Le cause del gonfiore in gravidanza

Come detto, durante la gravidanza il corpo è sottoposto a numerosi cambiamenti, che portano ad avvertire una sempre maggiore pesantezza, aumentando anche la sensazione di stanchezza della donna.

Il metabolismo risulta “rallentato”, i cambiamenti ormonali (su tutti l’azione del progesterone) e le modifiche agli organi interni provocano, a livello dell’apparato gastrointestinale, qualche disturbo, come bruciore, gastrite, stitichezza e ritenzione idrica.

Nonostante sia una condizione del tutto normale il gonfiore può causare alla donna un forte fastidio, rendendo più difficoltoso svolgere le normali attività quotidiane.

Raramente, invece, il gonfiore può essere il sintomo di condizioni potenzialmente pericolose, che vanno quindi riconosciute. È il caso della preeclampsia, nota anche come gestosi, un disturbo causato anche dal cattivo funzionamento della placenta, che indebolisce la circolazione sanguigna e mette in pericolo la salute della donna e del feto.

La preeclampsia si manifesta proprio con edema (accumulo di liquidi), con la presenza di proteine nelle urine e con ipertensione.

Anche un eccessivo aumento di peso in gravidanza può aumentare il gonfiore: è bene ricordare che l’aumento di peso consigliato non dovrebbe eccedere i 7-13 kg a fine gestazione.

I 6 rimedi per il gonfiore in gravidanza

Se le cause del gonfiore durante la gravidanza non sono patologiche ma fisiologiche (se cioè la gravidanza sta procedendo senza complicazioni) è possibile attenuare il fastidio con alcuni rimedi naturali facilmente accessibili, e seguendo alcuni semplici accorgimenti:

  1. bere molta acqua: l’acqua naturale è una formidabile alleata durante la gravidanza. Aiuta a espellere le tossine e mantiene la donna idratata. Il consiglio è di berne almeno 1,5 litri al giorno, meglio se si arriva a 2 litri.
  2. fare dei massaggi ai piedi e alle gambe con olii e creme idratanti, per riattivare la circolazione e alleviare la sensazione di gonfiore
  3. indossare indumenti comodi e non rimanere sedute troppo a lungo, per favorire la circolazione
  4. non bere bevande gassate: se l’acqua naturale è un toccasana, al contrario le bibite zuccherate e gassate possono aumentare la sensazione di gonfiore, come il rischio di insorgenza del diabete gestazionale.
  5. praticare attività fisica: sempre dietro benestare del medico, è molto utile continuare a praticare una moderata attività fisica durante tutta la gravidanza. Il movimento (anche una buona camminata giornaliera, ma anche il nuoto o l’acquagym) aiuta a ridurre la sensazione di gonfiore e aumenta il benessere generale.
  6. ridurre il consumo di sale: com’è noto il sale aumenta la ritenzione idrica, per questo è consigliabile (e non solo in gravidanza) non esagerare nel suo consumo.

Anche alcuni rimedi naturali impiegati nella fitoterapia sono poi utili per alleviare il gonfiore del corpo in gravidanza, ma prima di prenderli è sempre consigliabile chiedere il parere di un esperto.

Didi

chiede:

Se il gonfiore non diminuisce, se sul corpo compaiono edemi e se si osservano altri sintomi come l’ipertensione è bene chiedere tempestivamente il parere del proprio medico, poiché, come abbiamo visto, potrebbero essere i segnali della preeclampsia.

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