Nome decisamente non comune e dal fascino esotico, Zuleika è il nome attribuito, a partire dall’VIII secolo, alla moglie di Putifarre, un personaggio oggetto di numerose opere e poemi, tra cui il cinquecentesco Yusuf e Zuleika del poeta persiano Jami, e il poema di Rudyard Kipling scritto negli anni 1880; un altro personaggio così chiamato appare anche in Zuleika Dobson di Max Beerbohm (1911) e in un musical da esso tratto.

Dal punto di vista etimologico non si hanno molte certezze; probabilmente potrebbe trattarsi di una variazione del nome arabo زليخا (Zulaykha, Zulekha), che significa “bella”, oppure “grassottella”, “cicciottella” (riflettendo i gusti musulmani sulla bellezza femminile dell’epoca), mentre altre fonti riportano invece che vorrebbe dire “brillante bellezza” in persiano, ma si tratta di un’ipotesi non circostanziata.

A ogni modo, il nome nel nostro Paese rimane decisamente poco usato, tanto che in vent’anni non è mai riuscito ad andare oltre le cinque neonate chiamate in questo modo; viste le origine arabe, non ci sono sante o beate canonizzate dal mondo cristiano che lo portano, quindi il nome è da considerarsi adespota; l’onomastico ricade il 1° novembre, giornata in cui si commemorano tutti i santi.

 

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