Pavor nocturnus nei bambini: cos'è e cosa fare - GravidanzaOnLine

Pavor nocturnus: cos’è l’inquietante disturbo del sonno nei bambini

Il bambino in piena notte scoppia in un pianto disperato, che sembra irrefrenabile e inconsolabile? È possibile che si tratti di una crisi di pavor nocturnus. Vediamo cos’è e quali sono i rimedi.

Il terrore nel sonno, o terrore notturno, è più comunemente conosciuto come pavor nocturnus: ma di cosa si tratta? Quando un bambino in piena notte lancia un grido e piange disperato, è sudato e ha il respiro corto, senza cause apparenti e chiare, allora è probabile che si tratti di pavor notturno.

Bisogna preoccuparsi? Quali sono le cause? Esistono dei rimedi per prevenire o annientare questo momento terrificante nei bambini, che si manifesta anche nei neonati, che tanto spaventa i genitori? Ecco tutte le risposte alle vostre domande.

Pavor nocturnus bambini: cos’è?

Iniziamo col capire nello specifico cos’è il pavor nocturnus. Secondo la spiegazione che si trova sul manuale MSD

Per pavor nocturnus (o terrore notturno) si intendono gli episodi di risveglio parziale da un sonno non-REM, caratterizzati da uno stato di intensa ansia, risvegli che avvengono poco dopo essersi addormentati; sono più frequenti nei bambini tra 3 e 8 anni. […] A differenza degli incubi, il bambino non può ricordare questi episodi. Gli episodi di terrore notturno possono apparire drammatici perché il bambino grida ed è inconsolabile durante gli episodi. Circa un terzo dei bambini che soffrono di terrore notturno può andare incontro anche a episodi di sonnambulismo (l’atto di alzarsi dal letto e camminare, mentre è evidentemente addormentato). Circa il 15% dei bambini tra 5 e 12 anni ha avuto almeno un episodio di sonnambulismo.

Una parasonnia, nient’altro che un comportamento complesso nel sonno, che alla vista fa paura ma che, di fatto, inizia e termina senza alcun bisogno di aiuto o rimedi immediati. La crisi, che può comportare irrigidimento degli arti, occhi sbarrati e perdita di urina, dura da pochi minuti fino a un massimo di mezz’ora. Poi, il bimbo torna a dormire, cade in un sonno profondo che, in realtà, non si è mai interrotto nel corso del pavor.

Infatti quando il piccolo manifesta il terrore notturno, che avviene in una fase di sonno profondo o non-REM, continua a dormire.

Pavor nocturnus bambini: le cause

Chiarito cos’è il pavor nocturnus, appare evidente che non si tratta di un incubo, ma di altro. Abbiamo già evidenziato che non c’è legame con disturbi neurologici, né tantomeno affettivi e relazionali. La causa principale non è stata ancora individuata, ma pare che un ruolo importante sia giocato da condizioni di stress del bambino e da un sonno particolarmente disturbato.

Tra le concause del pavor nocturnus si trova poi la presenza di apnee notturne, asma, reflusso gastrico e stimoli luminosi o sonori, che possono peggiorare la qualità del sonno innescando l’attacco, di cui il bambino non ha solitamente alcun ricordo al mattino seguente.

Pavor nocturnus bambini: rimedi e terapia

D’accordo, non c’è nulla di cui preoccuparsi, ma quando si assiste a una crisi notturna nel sonno del bambino cosa bisogna fare? Nulla, se non prevenire il possibile rischio che si possa far male accidentalmente, perché compie dei gesti fuori dal suo controllo.

Dunque, non vi diremo cosa fare, ma cosa è meglio non fare, secondo le indicazioni dei medici dell’ospedale Meyer:

  • svegliarlo, perché potrebbe causargli spavento e, a volte, è traumatico;
  • coccolarlo, perché non capirebbe;
  • farlo ragionare, perché non ascolterebbe.

Sta dormendo, anche durante la crisi, quindi il massimo che si può fare è parlargli con voce bassa e tranquilla, perché il suono della voce dei genitori ai piccoli piace e li rilassa. Anche la preparazione di un ambiente tranquillo, silenzioso e privo di luci forti aiuta a prevenire il terrore notturno. Per evitare che durante gli episodi il bambino si faccia male inavvertitamente è opportuno rimuovere eventuali ostacoli e, se la stanza si trova in prossimità delle scale, è consigliabile installare un cancellino protettivo.

Ad ogni modo, il pavor nocturnus nei bambini si manifesta soprattutto dai 2 ai 4 anni. Già in età prescolare tende a cessare, anche se può ancora verificarsi di tanto in tanto. Di solito sparisce del tutto intorno ai 12 anni di età.

Pavor nocturnus neonati

Anche se il fenomeno è registrato specialmente nei bambini con età pari o superiore ai 2 anni, è possibile che il pavor si manifesti prima. Meno frequenti sono i casi di pavor nocturnus nei neonati, che in genere non hanno un sonno regolare.

In tal caso la crisi può essere associata ai momenti di cambiamento nella vita dei lattanti. Alcuni manifestano il terrore notturno attorno agli 8 mesi, periodo in cui il più delle volte i piccoli si trovano a fare i conti con il naturale distacco dalla mamma.

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