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Malattia del bambino

Se il bambino si ammala, i genitori possono far fronte all’emergenza malattia con il congedo parentale o con i permessi per malattia del bambino.

Il congedo parentale, che ovviamente può essere fruito anche per malattia e senza necessità di alcuna documentazione probatoria, è retribuito al 100% per i primi 30 giorni ed al 30% per i periodi successivi, fino al compimento del terzo anno di vita del bambino. A prescindere dalla circostanza che abbiano fruito dell’intero periodo di congedo parentale, interamente o parzialmente retribuito, dopo il compimento del primo anno di vita del bambino e fino al terzo, i genitori potranno alternativamente usufruire di permessi per malattia del bambino, retribuiti al 100% per i primi trenta giorni annui e senza retribuzione per i giorni successivi. Inoltre, entrambi i genitori hanno alternativamente il diritto di astenersi dal lavoro durante le malattie del bambino di età  da tre a otto anni, senza retribuzione, nel limite di cinque giorni lavorativi all’anno per ciascun genitore. La malattia che comporta ricovero in ospedale interrompe eventuali ferie in corso. Ciascun genitore ha diritto di astenersi a prescindere dal fatto che l’altro genitore ne abbia o meno diritto.

Cosa fare

Il genitore interessato deve presentare al Responsabile dell’Unità di appartenenza:

  • specifica domanda corredata da certificato medico rilasciato da un medico appartenente al Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato;
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio dalla quale risulti che l’altro genitore non fruisce dello stesso congedo nel medesimo periodo.

Riflessi sul rapporto di lavoro

I periodi di astensione dal lavoro per malattia del bambino, se retribuiti, sono computati nell’anzianità di servizio, e producono effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità o alla gratifica natalizia. Se non retribuiti non sono computabili nell’anzianità di servizio e non producono effetti sulle ferie e sulla tredicesima mensilità. Fino al terzo anno di vita del bambino, nei periodi di astensione non retribuiti, è dovuta la contribuzione figurativa. Successivamente, fino all’ottavo anno di vita del bambino, é dovuta la copertura contributiva calcolata allo stesso modo del congedo parentale.

Riflessi economici

Dopo il compimento del primo anno di vita del bambino i permessi per malattia del bambino di cui possono usufruire i genitori sono retribuiti al 100% per i primi trenta giorni e senza retribuzione per i giorni successivi.

Riferimenti normativi

– Testo Unico n. 151/2001, art. 47
– Circolare INAIL n. 51/2001, allegato, punto 2, pagine 13 e 14
– Circolare INAIL n. 58/2000, punti 4 e 9 lett. a
– Circolare INAIL n. 81/1999, punto 5.7
– Circolare INAIL n. 45/1995, punto 4
– Circolare INAIL n. 48/1993, punto 7.1.6, lettera d

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