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Papà in sala parto, cosa fare

Negli ultimi anni sono aumentati i papà in sala parto che desiderano supportare le compagne durante il travaglio e vivere con più partecipazione la nascita del proprio figlio, ma la verità è che, immersi in questa nuova esperienza, non sanno bene cosa fare. Ecco qualche piccolo consiglio per i papà in sala parto.

I papà in sala parto non devono mai lamentarsi o farsi vedere annoiati, magari sbadigliando. Anche se avete mal di schiena perché siete da ore in piedi accanto alla vostra compagna con le doglie, avete mal di testa o altri dolori, non dimenticate che è fondamentale rimanere concentrati sulla partoriente e sul parto. Oggi non siete voi i protagonisti.

Uno dei compiti principali dei papà in sala parto consiste nel rendere il tempo tra l’inizio del travaglio e il parto il più confortevole possibile per la partner. Coccolatela con piccole sorprese che sapete le faranno piacere, portatele cioccolatini, tenete in tasca un lettore mp3 con musica che possa confortarla o una mascherina per la notte in morbida seta nel caso riesca a dormire un po’.

Siate gentili con le infermiere e cercate di averle dalla vostra parte. Come? Quando fate loro delle domande ascoltate le risposte con giusto interesse, rispettate le regole sull’introduzione del cibo e sull’orario delle visite. Al momento opportuno sapranno che siete persone educate e corrette e chiuderanno un occhio per esempio nel farvi stare un po’ più a lungo con la vostra partner.

Diffidate del monitoraggio elettronico, che spesso rende entusiasti i papà con buone notizie sulle contrazioni. La mamma è il miglior giudice, sia sull’inizio delle contrazioni sia sulla loro durata, in grado di dire quanto il momento del parto si stia avvicinando.

Della questione fotografie e video in sala parto, infine, è fondamentale parlare qualche tempo prima con la partner, per essere sicuri che sia d’accordo, poi con l’ospedale per eventuali divieti e regole. Sappiate, però, che la mamma potrebbe cambiare idea in corsa, durante le contrazioni per esempio. In questo caso è fondamentale assecondare tutte le sue richieste, e ad ogni modo prima di rendere pubbliche le immagini di questo delicatissimo momento è importante chiedere di nuovo a lei il permesso dopo avergliele mostrate.

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