In tempo di pandemia i papà hanno modificato il loro stile di vita, con la chiusura degli uffici e la possibilità dello smart working, molti padri si sono scoperti più premurosi nei confronti dei loro figli.

La causa di questa attenzione verso la prole, in alcuni uomini, sembrerebbe essere data dalla conformazione del cervello che risulterebbe differente.

Alla scienza non è passato inosservato tale cambiamento sociale tanto da spingere l’Istituto di paternità del Regno Unito, ha condurre una ricerca sui “padri del blocco” nella primavera del 2020 per studiarne le conseguenze a livello cerebrale e psicologico.

I papà premurosi hanno un cervello differente dagli altri padri, lo studio

Da sempre gli studi scientifici e psicologici hanno analizzato il rapporto mamma-figlio e pochi sono state, invece, le ricerche sui papà. A colmare questa lacuna, il nuovo studio sviluppato in Inghilterra e recentemente pubblicato sulle riviste Society for Research in Child Development e Social Neuroscience.

Lo studio ha visto la partecipazione di 2.045 padri del Regno Unito e ha riferito che molti di loro hanno trascorso più tempo del solito nell’assistenza all’infanzia e nell’istruzione durante il lockdown.

Il campione di padri intervistati ha anche riferito di essere uscito da questa esperienza più fiduciosi come genitori e di aver costruito il rapporto padre-figlio in modo più sano.

Gli autori hanno riferito:

Abbiamo scoperto che i papà che hanno atteggiamenti più positivi riguardo alle loro capacità genitoriali e alla paternità in generale, mostrano differenze nel loro cervello rispetto a quelli che non lo fanno.

Lo studio si è svolto in due tappe distinte;

  1. prima tappa: gli studiosi hanno invitato nel loro laboratorio 66 papà e i loro figli, di età compresa tra i 5 e i 6 anni e chiesto loro di risolvere degli enigmi. Durante il gioco è stato scansionato il cervello di papà e bambini usando la spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso (fNIRS) che registra l’attività cerebrale con l’aiuto di sensori ottici collegati a un cappuccio. L’obiettivo era di testare se i cervelli dei padri e dei rispettivi figli fossero sincronizzati durante il gioco cooperativo;
  2. seconda tappa. Gli scienziati hanno valutato l’anatomia del cervello di 50 padri (in modo particolare l’ipotalamo) con l’utilizzo della risonanza magnetica (MRI).

In ultimo, i papà hanno risposto a due questionari relativi alle loro convinzioni di caregiving:

  •  il “questionario ruolo del padre”, valutando quanto fortemente i papà credessero di essere dei buoni padri;
  • Un secondo questionario ha sondato quanto i papà hanno indicato di divertirsi a passare il tempo con i loro figli.
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I risultati dello studio: i cervelli dei papà sono sincronizzati con quelli dei loro figli

I risultati hanno rivelato che i cervelli dei papà e dei loro figli erano più sincronizzati durante la risoluzione dei giochi quando i papà credevano  fortemente di essere buoni padri.

In questi stessi padri, (50 su 66) la dimensione dell’ipotalamo, era associata alle convinzioni di cura dei padri: più i padri avevano ottenuto un punteggio nel primo questionario, maggiore era il volume dell’ipotalamo.

Inoltre, è emerso che in diverse società, il coinvolgimento dei papà nella genitorialità è notevolmente aumentato. Questo coinvolgimento porta con sé una moltitudine di effetti, inclusi i padri che acquisiscono maggiori informazioni su come prendersi cura dei loro partner nonché dell’importanza del tempo che trascorrono con i loro figli.

Molti dei padri hanno riferito di voler mantenere alcuni dei cambiamenti anche dopo la fine della pandemia, come:

  • orari di lavoro più flessibili;
  • opportunità di lavorare di più da casa.

Detto ciò, bisogna anche ricordare che i padri separati hanno visto i loro figli meno durante il lockdown e solo una minoranza di questi ha riferito di essere uscito dal lockdown sentendosi più fiducioso nella propria capacità di aiutare i propri figli. Questo è un dato da non sottovalutare poiché mostra l’importanza di sostenere i papà single dando loro più tempo e spazio per costruire un sano rapporto con i loro figli.

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  • Paternità