Le 10 tradizioni da conoscere sulla nascita del royal baby

Le tradizioni brittaniche per i royal baby.
Le 10 tradizioni da conoscere sulla nascita del royal baby

Kate Middleton, duchessa di Cambridge e moglie dell’erede al trono britannico William, ha partorito ieri un figlio maschio, dopo un’attesa durata settimane. L’attenzione dei mezzi d’informazione nel Regno Unito e in tutto il mondo si è concentrata per mesi su questo evento, e l’Associated Press ha raccolto una lista di dieci tradizioni che accompagnano la nascita di un bambino nella famiglia reale britannica. Alcune hanno resistito fino a oggi, altre no.

  • Parto a domicilio. La maggioranza delle donne oggi partorisce in ospedale. Ma nei secoli scorsi le famiglie reali, così come le persone comuni, facevano nascere i propri figli in casa. La regina Elisabetta II è nata a Bruton Street, a Londra. E ha dato alla luce i suoi figli Carlo, Andrew ed Edward a Buckingham Palace. Sua figlia, la principessa Anne, è nata nella Clarence House.
    Questa tradizione è cambiata nel 1980, quando Diana e Charles hanno fatto nascere i loro bimbi, i principi William e Harry all’ospedale St. Mary, nel centro di Londra.
  • Scuola privata. Per molto tempo, i figli dei reali sono stati educati da insegnanti privati. La regina Elisabetta, per esempio, ha studiato in casa con suo padre, i tutor e la governante.
    Carlo è stato il primo a frequentare una scuola. William e Kate, che hanno studiato anche loro in scuole private, faranno altrettanto anche con il loro bambino.
  • In sala parto. William è stato al fianco di Kate durante il parto, seguendo l’esempio di suo padre Carlo, che fu il primo a entrare in sala parto, rompendo un tabù. Quando la regina Elisabetta ha cominciato il travaglio, il principe Filippo invece è andato a giocare a squash a Buckingham Palace.
  •  Testimoni speciali. All’inizio del novecento, i funzionari governativi dovevano essere presenti in sala parto ogni volta che nasceva un reale. L’attuale segretario di stato per gli affari interni, Theresa May, spiega che la tradizione prevedeva la partecipazione dei funzionari “come prova del fatto che è c’è stato un vero parto e il bambino non è arrivato dal contrabbando”.
    L’usanza potrebbe essere nata dopo il 1688, quando Maria d’Este, moglie di Giacomo II Stuart, ha dato alla luce Giacomo Francesco Edoardo Stuart. Secondo una teoria complottista, il parto sarebbe stato simulato introducendo un bambino in sala parto.
    Fortunatamente per Kate, la pratica è stata abolita anni fa da Giorgio VI.
  • Quanti nomi? Oltre a indovinare il sesso, la sfida prima della nascita di un bambino di stirpe reale consiste nell’indovinare il nome. La maggior parte dei reali, di solito, ha tre o quattro nomi, che sono un omaggio a parenti e re del passato. Secondo le agenzie di scommesse, i favoriti a questo punto sarebbero George o James. In ogni caso potrebbero volerci giorni per conoscere il nome del royal baby. Quando è nato William è passata una settimana prima che i sudditi conoscessero il nome del loro futuro re.
  • E il cognome? I reali in teoria non hanno bisogno di un cognome. L’appellativo corretto dovrebbe essere His Royal Highness Prince (Sua maestà il principe). Se ne servisse uno, Kate e William potrebbero usare Mountbatten-Windsor, il cognome scelto nel 1960 per tutti i figli dei reali.
  • Il battesimo. I nobili di solito vengono battezzati qualche settimana dopo che sono nati e ci sono un paio di posti dove potrebbe tenersi la cerimonia. La regina, per esempio, è stata battezzata in una cappella privata a Buckingham Palace.
  • Il cavalletto di legno e Twitter. Secondo la tradizione, per annunciare la nascita di un bambino della famiglia reale si usa un metodo pittoresco: un messaggero con la notizia viaggia in auto dall’ospedale a Buckingham Palace, trasportando un biglietto dove sono scritti il sesso, il peso e l’orario di nascita del bambino. Il bollettino viene messo su un cavalletto di legno di fronte al palazzo. In passato l’annuncio è stato fatto anche via radio, ma stavolta sono stati internet e i social media a farla da padrone. Appena il bollettino è stato fissato sul cavalletto, i funzionari reali hanno postato la notizia su Twitter.
  • La babysitter. William e Kate non hanno ancora detto se assumeranno o no una babysitter per il loro figlio. Secondo molti i due saranno genitori più presenti rispetto alle generazioni precedenti e alcuni hanno ipotizzato che i genitori di Kate, Michael e Carole Middleton, avranno un ruolo importante nell’educazione del principino. Le tate sono sempre state importanti per l’educazione dei bambini della famiglia reale. Carlo ha passato molto tempo con delle bambinaie e anche William e Harry hanno avuto un legame molto forte con la loro ex tata Tiggy Legge-Bourke.
  • Un benvenuto col botto. Alcune cose non cambiano mai. A dare il benvenuto al futuro re d’Inghilterra ci sono stati 62 colpi di cannone sparati dalla Tower of London e 41 da Green Park, come vuole la tradizione.