Endometriosi: tra i fattori scatenanti, scoperto il bisfenolo A, presente nella plastica di uso quotidiano
"Il Bisfenolo A ed interferenti endocrini simili, se somministrati nel primo periodo di gravidanza, provocano l'endometriosi". Lo annuncia il Prof. Pietro Giulio Signorile (nella foto col Capo di Gabinetto delle Pari Opportunità Simonetta Matone), presidente della Fondazione Italiana Endometriosi Onlus (FIE), che questa mattina ha presentato i dati della scoperta nel corso del Congresso Internazionale "Interferenti Endocrini: Endometriosi ed Infertilità".
Al Congresso, che si è svolto presso la Sala Conferenze di Piazza Montecitorio a Roma, hanno partecipato i rappresentanti di alcune tra le più importanti Istituzioni pubbliche nazionali ed internazionali, quali il CNR, l'Harvard Medical School di Boston e l'Institutes of Enviromental Health Sciences del North Carolina.
Spiega il Prof. Signorile: "la scoperta consiste nell'aver riprodotto l'endometriosi nel modello animale, somministrando ad un gruppo di topi femmine (BALB C) un interferente endocrino (Bisfenolo A). Nella prole nata da queste madri si è riscontrato, nel 30% dei casi, la presenza di endometriosi nel tessuto adiposo periuterino (ovvero al di fuori dell'utero), mentre nel gruppo di controllo non trattato con Bisfenolo A è stato riscontrato un solo caso di endometriosi nella prole femminile (5%). Questo studio ha dimostrato per la prima volta al mondo la presenza dell'endometriosi nei topi e che gli interferenti endocrini agiscono come fattore epigenetico".
La scoperta, tutta italiana, è frutto dell'intuizione del Prof. Signorile, che ha guidato il gruppo di scienziati formato dai ricercatori delle maggiori Università italiane. Già nel marzo 2009, la FIE aveva fornito, dopo 3 secoli di teorie e pratiche terapeutiche mai scientificamente provate, la prima dimostrazione concreta dell'origine embriogenetica dell'endometriosi, rilevando cellule di endometrio al di fuori dell'utero nei feti femminili già dalla 16.ma settimana di vita intrauterina.
Nel luglio 2009, la Fondazione Italiana Endometriosi Onlus sigla con il Ministero per le Pari Opportunità, l'INAIL, l'INPS e lo IAS, il Protocollo sull'Endometriosi e compie un ulteriore passo in avanti verso il riconoscimento dell'endometriosi come malattia sociale.
Nel suo messaggio al Prof. Signorile, il Ministro Mara Carfagna sottolinea: "Il Ministero per le Pari Opportunità, insieme alla Fondazione, all'Inps e al'Inail, è in prima linea nella lotta all'endometriosi che in Italia colpisce un numero veramente elevato di donne, il 30 per cento di quelle in età fertile. L'obiettivo è quello di non abbassare mai la guardia su una patologia che è ancora sottovalutata, è causa di infertilità per le donne che ne soffrono ed è anche parzialmente invalidante con conseguenti riflessi negativi nella vita privata, sociale e lavorativa. Una malattia di genere che può dare origini a discriminazioni per le donne. Discriminazioni che dobbiamo abbattere, a tutti i costi".
Anche Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù, si è mostrata sensibile ai contenuti congressuali: "Da donna posso testimoniare la mia soddisfazione per l'ottima iniziativa assunta dalla mia collega di Governo ed esprimere gratitudine per l'attività di informazione, sensibilizzazione e assistenza che la Fondazione Italiana Endometriosi svolge da tempo".
Il Congresso si inserisce in un quadro più ampio di iniziative su questa complessa patologia, che agisce nel silenzio e colpisce oltre 3 milioni di donne in Italia, 14 in Europa e 150 nel mondo.
Tra le iniziative di maggior rilievo, è attualmente in corso la Campagna Nazionale della Fondazione Italiana Endometriosi Onlus per la Raccolta Fondi a favore della Ricerca sulla malattia, promossa in collaborazione con il Segretariato Sociale RAI diretto da Carlo Romeo sulle principali trasmissioni televisive.
Da lunedì 5 e fino a domenica 11 aprile 2010 sarà possibile inviare un SMS al numero 45509 per donare 2 Euro da cellulare personale Tim, Wind, 3 e Vodafone e 2 Euro da telefono fisso Telecom Italia. I fondi raccolti attraverso la Campagna, saranno interamente destinati alla terza fase del Progetto di Ricerca sull'Endometriosi, per individuare metodi di prevenzione, diagnostica precoce e modalità terapeutiche.
Per consulti medici gratuiti, la Fondazione mette a disposizione il Numero Verde 800984450.
L'Endometriosi può provocare infertilità, forte dolore pelvico, cicli mestruali molto dolorosi, difficoltà nei rapporti di coppia e persistente stanchezza fisica. È di difficile diagnosi poiché si manifesta con quegli stessi sintomi che insorgono generalmente nel periodo mestruale. Disagi gravi che si traducono in un costo sociale di circa 6 miliardi di Euro all'anno in Italia e 30 miliardi in Europa, anche per congedi lavorativi legati alla patologia.
Nel nostro Paese, in particolare, la degenza media di ricovero è pari a 4,6 giorni e il costo rimborsato alle Regioni dal Servizio Sanitario Nazionale è di soli 2.773,80 euro per paziente. Tra le conseguenze del ritardo diagnostico, che in Europa si attesta in media sui 9 anni, c'è l'infertilità e, negli ultimi stadi, l'asportazione di parte dell'intestino o danni all'apparato urinario.
Una malattia che incide negativamente anche sulla nostra economia e che, con oltre 33 milioni di giornate lavorative perse e 128 milioni di Euro per l'acquisto di farmaci, costa al nostro Sistema Sanitario Nazionale 182 milioni di euro all'anno, 54 dei quali per il solo trattamento chirurgico.
Fonti: Onu e Agenzia del Farmaco