Quali cibi scegliere nel primo trimestre di gravidanza

Quali cibi scegliere nel primo trimestre di gravidanza

Durante la gravidanza ogni futura madre dovrà curare con più attenzione la qualità della propria dieta per mantenere se stessa in buona salute e consentire, nello stesso tempo, ai tessuti fetali di formarsi e svilupparsi in maniera corretta.

Il primo trimestre è di fondamentale importanza per lo sviluppo fetale, in quanto in questa fase l’embrione comincia ad assumere quella che poi sarà la fisionomia definitiva. Cuore, arti e la base della struttura cerebrale si formano difatti proprio durante le prime 13 settimane di gestazione. Quindi, alimentarsi in maniera corretta, seguendo una dieta sana e bilanciata, costituisce una delle premesse fondamentali per ottenere un normale sviluppo della gravidanza e il regolare accrescimento del feto.

Durante il primo trimestre di gravidanza è importante seguire una dieta con pasti facilmente digeribili e ricca di frutta e verdura. Assolutamente non dovrà mancare l’acido folico, essendo riconosciuto come indispensabile nella prevenzione di malformazioni neonatali come i difetti del tubo neurale (spina bifida, anencefalia, ecc) e consigliato addirittura sin da prima che avvenga il concepimento. Lo si trova in tanti alimenti come ortaggi a foglia verde, broccoli, arance, legumi, ma bisogna fare attenzione, poiché questa preziosa vitamina del gruppo B viene facilmente distrutta durante la conservazione la cottura degli alimenti. Per questo, di norma, se ne raccomanda l’assunzione anche attraverso un integratore, dietro consiglio medico.

Altri nutrienti essenziali già nelle prime settimane di gravidanza sono le altre vitamine del gruppo B, la vitamina D, lo iodio, il ferro e lo zinco, tutti elementi utilissimi per la crescita cellulare del feto.

L’acqua non dovrà mai mancare, almeno 2 litri al giorno, soprattutto nei giorni più caldi: un giusto apporto di liquidi è necessario a supportare l’aumentato flusso sanguigno e per consentire il trasporto delle sostanze nutritive al bambino.

Meglio limitare bibite gassate o ricche in zucchero e bevande a base di caffeina ed evitare soprattutto gli alcolici, perché l’alcol può avere effetti nocivi sul bambino. Via libera invece a te deteinato, bevande a base di orzo e succhi di frutta non zuccherati, che forniscono allo stesso tempo liquidi e tanti elementi nutritivi.

È consigliabile ridurre il consumo di carne grassa e salumi. È bene invece mangiare pesce almeno due volte a settimana, evitando i grossi pesci predatori (pesce spada e tonno) per la possibile contaminazione con mercurio.

Dolci e leccornie varie sono da consumare con moderazione: un eccesso di energia e di zuccheri semplici potrebbe aumentare il rischio di una glicemia troppo elevata o di sovrappeso della futura mamma. È meglio preferire carboidrati complessi, alternando come fonti, i diversi cereali (frumento, riso, farro, mais), meglio ancora se integrali.

Un’altra buona regola è quella di effettuare sempre lo spuntino a metà mattina e nel pomeriggio, senza mai saltare il pasto.

Al fine di sopperire ad eventuali carenze, se la dieta non risulta sufficiente e dietro consiglio del medico, è possibile completare la propria dieta con integratori alimentari, somministrati sulla base delle esigenze e delle condizioni individuali della donna. Gli integratori alimentari sono formulati per apportare le vitamine e i minerali utili durante questa fase così delicata, in cui la nutrizione è particolarmente importante perché deve soddisfare i fabbisogni di mamma e bambino.

È bene ricordare che gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.