Pilates in gravidanza: benefici ed esercizi utili - GravidanzaOnLine

Pilates in gravidanza: gli esercizi utili e quelli da evitare

Il pilates in gravidanza si può praticare, ha notevoli benefici. Ma attenzione ad alcuni esercizi in particolare e chiedete sempre consiglio al ginecologo.

Il Pilates è un sistema di allenamento nato a inizio Novecento dalla combinazione di studi anatomici e studi sulle discipline orientali effettuati da Joseph Pilates. Quest’ultimo era solito dire: “La cosa importante non è ciò che stai facendo, ma come stai eseguendo ciò che fai”. Questo perché nel suo metodo la connessione tra mente e corpo è fondamentale. La mente deve essere concentrata sugli esercizi così da far percepire totalmente il corpo e il suo movimento, con l’intento di potenziare i muscoli, sviluppare forza, aumentare equilibrio, fluidità e controllo.
Ma il pilates in gravidanza è un metodo consigliabile o la condizione di mamma in dolce attesa non è conciliabile con questa attività?

Secondo una ricerca della Thomas Jefferson University pubblicata sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology, le donne che praticano attività fisica in gravidanza hanno un minor rischio di parto prematuro e di taglio cesareo.

pilates

Pilates in gravidanza: i benefici e gli esercizi utili

Il corpo della donna cambia notevolmente durante una gravidanza. Si trasforma per accogliere una nuova vita al suo interno e non è un processo facile, soprattutto considerando gli sbalzi ormonali e la loro incidenza sull’umore. Il benessere psicofisico è condizione essenziale per la donna per affrontare al meglio i 9 mesi. Il pilates in gravidanza può essere utile sotto questi aspetti:

  • insegna la consapevolezza del proprio corpo;
  • rinforza i muscoli della schiena, molto penalizzati dal fisiologico aumento di peso;
  • riattiva la circolazione riducendo i fastidiosi gonfiori agli arti e prevenendo le vene varicose;
  • rinforza la muscolatura addominale e del pavimento pelvico;
  • migliora l’irregolarità intestinale;
  • contribuisce ad avere maggior controllo del perineo;
  • rafforza il diaframma attraverso la respirazione, essenziale durante il travaglio;
  • riallinea la postura.

Dunque a meno che ci sia uno specifico divieto da parte del ginecologo, è un’attività che può essere intrapresa o continuata. Il consiglio per chi è nuovo all’allenamento in generale o a questo nello specifico è aspettare la fine del terzo mese di gestazione.

Da non dimenticare sono i benefici psicologici del pilates in gravidanza. I progressi a livello fisico, infatti, vanno di pari passo col rilassamento mentale, contribuendo a far convivere in armonia col proprio corpo che cambia.

L’esercizio, oltre a infondere un senso di benessere, va a placare piccole ansie. Quando la donna ha un’approfondita conoscenza del proprio corpo, infatti, riesce anche a gestire meglio dolori e preoccupazioni.

Pilates in gravidanza: controindicazioni e quali esercizi evitare

pilates in gravidanza
Fonte: iStock

Nel praticare pilates in gravidanza non ci sono vere e proprie controindicazioni, ma alcuni accorgimenti particolari da tenere presente. Ciò riguarda soprattutto gravidanze problematiche.

In generale, molto utili sono gli esercizi che coinvolgono i muscoli del perineo ma da eseguire con attenzione. Quest’ultimo se troppo tonico e poco rilassato potrebbe rendere più difficoltoso il parto. Da evitare sono gli esercizi eseguiti in posizione prona e quelli che prevedono il sollevamento delle gambe e del bacino o la pressione della pancia (soprattutto nel terzo trimestre). Stesso discorso vale per gli esercizi che lavorano sugli addominali e che incidono sull’equilibrio. In generale, sono da evitare tutti gli esercizi troppo impegnativi che richiedono un grande sforzo e convogliano una grande quantità di sangue verso i muscoli e il cuore, diminuendo quella destinata all’utero e al feto.

Meglio esercizi in piedi o sedute e che non sforzano troppo la pianta del piede. L’allenamento del pavimento pelvico, inoltre, favorisce una più rapida ripresa post parto.

La raccomandazione principale è scegliere corsi svolti da personale specializzato nell’insegnamento a donne nel periodo della gravidanza. Un esperto sa certamente valutare al meglio quali esercizi eseguire e quali evitare nel corso dei mesi e decidere fino a quando portare avanti l’attività.

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