La gravidanza umana si è evoluta con il trascorrere del tempo e uno studio ha analizzato centinaia di geni e individuato i fattori scientifici che la rendono unica nel suo genere.

L’identificazione di questi geni che si sono evoluti per essere attivati ​​o disattivati ​​nell’utero delle donne durante la prima parte della gravidanza, è stata valutata dal team scientifico come in contrasto con le gestazioni nel mondo animale. Ma quali sono i fatti scientifici che rendono la gravidanza umana così preziosa e unica?

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Gravidanza umana: 5 fatti scientifici che la rendono unica

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica eLife e sviluppato da un team di studiosi di diverse università, approfondisce la storia evolutiva della gravidanza, identificando centinaia di geni che si sono evoluti, nel corso delle prime fasi della gravidanza, all’interno dell’utero umano rispetto alle gestazioni di alcune specie di animali.

I geni identificati dagli studiosi includono alcune funzioni che si ritengono possano contribuire a rafforzare la salute della gravidanza:

  • comunicazione cellula-cellula;
  • regolazione della risposta immunitaria e dell’infiammazione;
  • capacità della placenta umana di scavare profondamente nella parete uterina.

Tali funzioni sono importanti per il benessere fisico nel corso di una gestazione, poiché la madre deve ospitare un feto contenente cellule estranee. Vincent Lynch, Prof. di scienze biologiche presso l’Università del Buffalo College of Arts and Sciences e autore senior della ricerca, ha affermato:

La gravidanza umana è diversa dalla gravidanza in altri animali: il travaglio e il parto naturale durano molto più a lungo di quanto dovrebbero. La placenta umana è davvero invasiva poiché si insinua nella parete dell’utero molto più profondamente che in altri animali.

E gli esiti avversi della gravidanza come il parto prematuro e la preeclampsia, sembrano molto più comuni negli esseri umani rispetto ad altri animali.

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L’attività genetica rende la gestazione umana unica

L’indagine scientifica ha paragonato l’attività genica nel rivestimento uterino degli esseri umani con quella di altri animali durante la gravidanza o durante il trasporto delle uova. Le specie di animali analizzate sono state:

  • lucertole;
  • uccelli;
  • scimmie marsupiali;
  • ornitorinco.

Gli studiosi analizzando solo il primo trimestre di gravidanza, hanno identificato centinaia di geni che hanno guadagnato o perso l’espressione uterina nel lignaggio umano.

Come riportato dalla ricerca i geni che si sono evoluti ​​nell’utero umano presentano:

  • arricchimento delle funzioni immunitarie;
  • processi di segnalazione e geni associati a complicanze in gravidanza come infertilità, aborto spontaneo ricorrente, preeclampsia e parto pretermine;
  • geni che possono contribuire a un sistema di comunicazione materno-fetale precedentemente sconosciuto (HTR2B);
  • aumento dell’immunotolleranza materno-fetale (PDCD1LG2);
  • rimodellamento vascolare e invasione placentare profonda (CORIN).

La biologa Katie Mika, ricercatrice post-dottorato presso il Dipartimento di genetica umana dell’Università di Chicago e il Dipartimento di biologia e anatomia degli organismi, ha spiegato:

I tre geni che abbiamo identificato (HTR2B, PDCD1LG2 e CORIN) faranno avanzare il lavoro sui sistemi di segnalazione nell’interfaccia cruciale materno-fetale, che influisce sul successo e sulla salute di una gravidanza.

Mentre, il Dott. Manvendra Singh, ricercatore post-dottorato in biologia molecolare e genetica presso la Cornell University, ha anche commentato l’importanza dei risultati, osservando che:

Durante le gravidanze umane, la regolazione dell’immunotolleranza rimane un’enigma. È stato notevole notare che oltre 900 geni sono espressi in modo univoco nella gravidanza umana. Questa osservazione suggerisce che questi geni e il loro ricablaggio hanno modificato i processi di sviluppo e favorito la salute della gravidanza umana.

Inoltre, questi geni hanno stabilito funzioni per regolare le risposte immunitarie e i controlli ormonali come ad esempio, un recettore della serotonina. La serotonina viene prodotta e rilasciata dal cervello, ed è allettante che alcuni di questi geni possano essere coinvolti nella comunicazione con il cervello nel corso della gravidanza.

In generale, questo studio apre anche diverse strade alla ricerca scientifica sull’interfaccia madre-feto.

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