I risultati di uno studio condotto dal National Institutes of Health su un campione di 5.000 mamme dimostra come la depressione post partum possa durare fino a 3 anni dopo il parto.

La depressione post partum è un disturbo che colpisce, con diversi livelli di gravità, dal 7% al 12% delle neomamme ed esordisce generalmente tra la sesta e la dodicesima settimana dopo la nascita del figlio. Quello che ora, i ricercatori hanno reso pubblico è che tale stato, può perdurare fino a 3 anni dopo la nascita del bimbo.

Come comportarsi a riguardo? E quali linee guida seguire per uscirne nel più breve tempo possibile? Analizziamo lo studio eseguito valutandone le cause e gli effetti che la depressione post partum può causare sulla salute psicofisica della donna.

1 donna su 4 soffre di depressione post partum dopo 3 anni dal parto, lo studio

Lo studio in esame è stato condotto dai ricercatori dell’Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development (NICHD) del NIH e pubblicato recentemente sulla rivista Pediatrics.

Dall’indagine è emerso come 1 donna su 4 ha sperimentato alti livelli di sintomi depressivi nei tre anni successivi al parto. Mentre, per il resto delle donne in esame, tali livelli di depressione si presentavano bassi durante lo stesso arco temporale.

In merito allo studio condotto, la Dott.ssa Diane Putnick, nonché autore principale e scienziato del personale del NICHD Epidemiology Branch, ha riferito:

Il nostro studio indica che sei mesi potrebbero non essere abbastanza lunghi per valutare i sintomi depressivi. Questi dati a lungo termine sono fondamentali per migliorare la nostra comprensione della salute mentale della mamma, che sappiamo essere fondamentale per il benessere e lo sviluppo di suo figlio.

Lo studio ha seguito un campione di 5.000 donne per tre anni dopo la nascita dei loro figli. Durante tale indagine, svoltasi in 57 contee dello Stato di New York, i ricercatori hanno valutato i sintomi delle mamme attraverso un breve questionario di screening sulla depressione diviso in 5 voci differenti.

Lo studio, però, non ha diagnosticato clinicamente la depressione in queste mamme. Si evince, dai risultati, come le donne che avevano maggiori probabilità di avere livelli più elevati di sintomi depressivi nei 3 anni successivi al parto, presentavano inizialmente già condizioni come disturbi dell’umore oppure diabete gestazionale.

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I 4 momenti più delicati dopo il parto

Da questa analisi, le raccomandazioni che l’American Academy of Pediatrics ha posto ai pediatri è stata quella di sottoporre a screening le madri per la depressione post partum già durante le prime visite di controllo dei propri figli.

Questo dovrebbe avvenire rispettivamente al primo mese dopo la nascita del bimbo, successivamente, al secondo, al quarto e al sesto mese dopo il parto.

Queste, sono ciò che i ricercatori hanno identificato come le quattro traiettorie, ovvero i 4 momenti più delicati dove si potrebbero affacciare i sintomi depressivi post partum, e dunque, i fattori che possono aumentare il rischio nella neomamma di sviluppare sintomi depressivi elevati.

Inoltre, estendere lo screening per i sintomi depressivi post partum per almeno 2 anni dopo il parto può essere utile al fine di intervenire prontamente sul problema, non permettendo, così, una trasformazione del disturbo in una vera e propria patologia conclamata.

Articolo originale pubblicato il 28 ottobre 2020

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