Vitamina K nei neonati: perché è importante? - GravidanzaOnLine

Perché la vitamina K è importante per i neonati?

Tra le vitamine più importanti per la crescita dei bambini, la vitamina K svolge un ruolo fondamentale per la corretta coagulazione del sangue. Conosciamo come e quando si somministra ai neonati e ai bambini.

Quando si parla di salute è quasi inevitabile fare riferimento alle vitamine. Tutti sappiamo che fanno bene e servono all’organismo, ma sappiamo meno cosa sono realmente e come distinguerle. Per le donne in gravidanza conoscere il ruolo della vitamina K nei neonati può essere molto importante.

Ed è quello di cui ci vogliamo occupare, andando a conoscere sommariamente il mondo delle vitamine, approfondendo proprio la cosiddetta vitamina K e la sua importanza in gravidanza e nelle prime settimane di vita del bambino.

Vitamina K: a cosa serve?

Per capire a cosa serve la vitamina K nei neonati è utile comprendere l’utilità e lo scopo delle vitamine. Queste sono definite come nutrienti essenziali per la salute e fondamentalmente sono delle sostanze chimiche che si occupano di diverse funzioni, tra cui la regolazione delle reazioni metaboliche.
Generalmente l’organismo ha bisogno di minime quantità di vitamine, ma ci sono condizioni che alterano il fabbisogno: la gravidanza è una di queste.

Il fabbisogno di vitamine viene solitamente gestito con l’assunzione dei cibi. In alcuni casi si può ricorrere anche all’uso di integratori. Le vitamine sono talmente importanti che diversi studi hanno mostrato come nel mondo ci siano miliardi di persone con carenze di vitamine (tra cui l’acido folico e la vitamina A). L’ipovitaminosi (ovvero l’insufficiente quantità di vitamine nell’organismo) può provocare anche malformazioni neonatali e l’indebolimento del sistema immunitario.

Le vitamine sono liposolubili, ovvero assorbite con i grassi alimentari e che vengono accumulate nel fegato o idrosolubili, che non vengono accumulate dall’organismo. La vitamina K è una vitamina liposolubile.

La vitamina K serve a stimolare una corretta coagulazione del sangue. Questa vitamina si trova nei vegetali, in modo particolare negli spinaci e nei cavoli. La coagulazione del sangue è quel processo che permette, in caso di ferite o emorragie interne, di fermare il sanguinamento. Livelli bassi di vitamina K possono quindi comportare delle perdite di sangue. Queste possono essere anche interne, quindi invisibili dall’esterno, ma non per questo meno gravi.

Vitamina K e neonati: perché è importante?

vitamina k neonati

La vitamina K è fondamentale nei neonati, in quanto i bambini ne nascono con una grande carenza. La ragione è che, come abbiamo visto, questa vitamina viene metabolizzata dal fegato della mamma e non viene trasmesso al bambino tramite la placenta. Per questo motivo il Ministero della Salute ricorda come:

La somministrazione di Vitamina K al neonato è regolarmente praticata dal personale sanitario al momento della nascita ed eventualmente anche nelle prime settimane di vita per evitare i sanguinamenti spontanei, sia precoci (dei primi giorni), che tardivi (dei primi 3 mesi).

Se la vitamina K nei neonati non raggiunge livelli adeguati, si corre il rischio dell’insorgere di una malattia emorragica. Questa può essere precoce, classica o tardiva (in base alla sua manifestazione dalle 24 ore successive al parto al compimento del terzo mese di vita). Il trattamento dipende dall’entità dell’emorragia, per questo in alcuni casi è necessario ricorrere a una trasfusione di sangue.

Sono fenomeni rari, ma solo se alla nascita una dose di vitamina K è somministrata tramite iniezione intramuscolare (più rapida rispetto all’assunzione orale). La dose consigliata è quella di 1 milligrammo di vitamina K da somministrare entro la prima oradurante la quale il neonato dovrebbe essere in contatto pelle a pelle con la mamma e l’allattamento dovrebbe essere iniziato”.

Vitamina K e allattamento al seno

Un discorso a parte va riservato all’allattamento al seno. Il latte materno trasmette ai neonati della vitamina K, ma in misura non sufficiente per evitare i rischi da sanguinamento. Inoltre i bambini che vengono allattati solamente al seno hanno un rischio superiore di avere una carenza di vitamina K. Questo perché il latte artificiale è arricchito con questa vitamina, permettendo di raggiungere il fabbisogno necessario.

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