Vista neonati: come e quando cominciano a vedere? - GravidanzaOnLine

“Ciao mamma!” Come cambia la vista del neonato mese dopo mese

Lo sviluppo della vista nei neonati è progressivo: scopriamo insieme come vede e cosa impara a riconoscere volti, oggetti e colori passo dopo passo, dal momento della nascita e fino allo sviluppo completo.

Ogni mamma e ogni papà si chiedono cosa vede il neonato quando ci si ritrova occhi negli occhi, e lui strizza le palpebre come per cercare di mettere a fuoco qualcosa senza riuscirci, come se fosse “miope”.

E per certi versi è proprio così: alla nascita la vista del neonato è paragonabile proprio a quella di un adulto miope, dal momento che i coni e i bastoncelli che permettono all’occhio umano di vedere in profondità devono ancora maturare.

Il senso della vista è l’ultimo a formarsi: subito dopo il parto il bambino vede poco più di quanto vedesse nella pancia della mamma. Apre e chiude gli occhi e distingue luce e buio (ha imparato a farlo già prima della 30^ settimana di gravidanza). Durante i primi giorni di vita extra-uterina i bambini hanno gli occhi quasi sempre chiusi, ma già a due settimane sono interessati dagli oggetti di grandi dimensioni. Alcuni test confermano che distingue due bande verticali in bianco e nero se hanno uno spessore di almeno due centimetri e mezzo, presentate ad una distanza di 30 centimetri. Al di sotto di questa dimensione, vede per lo più in scala di grigio.

Vista dei neonati e colori

I neonati iniziano a sviluppare la vista già nel ventre materno, ma la perfezionano e distinguono i diversi colori solo dopo alcune settimane. Lo sviluppo sarà completo poi intorno all’anno di vita. Inoltre dalla sua culla il bimbo è in grado di esplorare sull’asse orizzontale, guarda cioè da destra a sinistra e viceversa anche se durante questo periodo preferisce soprattutto il contatto fisico con la mamma: nasce infatti con i sensi dell’olfatto e del tatto più sviluppati. Poi ci sono il gusto, l’udito e, per ultima, la vista.

Come cambia la vista dei neonati

Quando nasce inizia a imparare a distinguere le forme, ma non sa identificarle come “immagini”. Nello sforzo di riconoscere quel che osserva può incrociare gli occhi, assumendo la tipica espressione “strabica” dei neonati (che dura all’incirca fino ai 6-8 mesi di vita). Inizia presto a distinguere alcuni colori, a partire dal rosso e dal verde, seguiti dal giallo e dal blu.

Vista dei neonati a un mese

Nel corso del primo mese di vita oltre a distinguere luce e ombra il neonato impara pian piano a mettere a fuoco forme, oggetti e soprattutto persone che si trovano a circa 20-30 centimetri dal suo volto e reagisce agli stimoli di luce/buio. Si concentra in particolare sul volto della mamma, di cui già dopo pochi giorni di vita riesce a distinguere la forma e i lineamenti.

Vista dei neonati a due mesi

Intorno ai due mesi il bambino riesce a distinguere le espressioni del volto e mette a fuoco immagini a distanze superiori ai 30 centimetri. Riesce a vedere intorno a sé per un perimetro di due metri circa e immagazzina ciò che osserva imprimendolo nella corteccia cerebrale per poi metterlo in connessione con il cervello, anche aiutandosi con gli altri sensi, in particolare olfatto e udito.

Vista dei neonati a tre mesi

Arrivato ai tre mesi di vita il bambino riesce a distinguere il viso delle persone intorno a sé anche a una distanza superiore ai 50 centimetri e a rispondere con buffe smorfie e sorrisi. Si concentra soprattutto sul volto della mamma e del papà, cercando di seguire il più possibile i movimenti di ciò che osserva.

La vista dei bambini fino ai due anni di vita

Superato il quarto mese il bambino riesce a seguire con lo sguardo i movimenti degli oggetti e delle persone intorno a sé e a rispondere agli stimoli visivi, e inizia ad allargare ulteriormente il proprio spettro di colori.

Tra i 6 e i 7 mesi il bambino inizia a capire che ciò che vede può essere toccato e afferrato, e sviluppa anche la capacità di osservare in profondità. Alcuni studi recenti suggeriscono che intorno ai sei mesi di vita un bambino sia in grado anche di “decodificare” le espressioni di felicità sul volto dei genitori. Al compimento di un anno o poco dopo riesce quindi a mettere a fuoco gli oggetti a qualsiasi distanza, mentre una volta arrivato ai due anni di vita la sua vista è completamente sviluppata.

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