Sudamina (o miliaria): cause, sintomi e rimedi - GravidanzaOnLine

Sudamina, perché compaiono le fastidiose “bollicine” sulla pelle dei bambini

A causa delle loro ghiandole sudoripare ancora immature i bambini possono andare incontro alla sudamina. Non è una patologia grave, si risolve in 48 ore.

La sudamina, chiamata anche miliaria, è un’infiammazione della pelle causata dall’ostruzione dei dotti escretori delle ghiandole sudoripare. Come spiega la Mayo Clinic

Si sviluppa quando i dotti sudoripari si bloccano, per cui il sudore, invece che evaporare, rimane intrappolato sotto la pelle, causando infiammazione ed eruzione cutanea.

Le ghiandole sudoripare sono responsabili della temperatura corporea e della sudorazione: quando insorge la sudamina, appunto, si crea un’otturazione che impedisce al sudore di salire in superficie ed evaporare.

La miliaria può colpire chiunque, ma il rischio maggiore si ha nelle persone che vivono in Paesi dal clima tropicale o che praticano attività in cui si suda molto (sia sportive che lavorative). Inoltre c’è una certa frequenza di casi in persone obese o in sovrappeso, che tendono a coprirsi con più strati di vestiti.

Per quanto riguarda l’età, colpisce soprattutto i bambini piccoli e i neonati, che hanno ghiandole sudoripare immature e soggette a ostruzione. Inoltre, a differenza degli adulti, loro hanno più difficoltà con la termoregolazione: anche se hanno caldo non posso scoprirsi da soli, hanno bisogno di qualcuno che lo faccia per loro.

In più hanno una superficie corporea ridotta per espellere il calore, operazione che dunque avviene con più difficoltà.

Si manifesta con evidenti eruzioni cutanee che possono interessare diverse parti del corpo. A seconda dello strato di pelle coinvolto la sudamina può essere distinta in:

  • sudamina cristallina, quella meno grave, che interessa gli strati più esterni dell’epidermide e colpisce soprattutto i neonati;
  • sudamina rubra, che interessa gli strati più profondi dell’epidermide e si manifesta con grosse pustole. Riguarda soprattutto persone immerse in un clima caldo-umido o costrette a letto da una malattia;
  • sudamina profonda, è la forma meno comune ma più grave e interessa lo strato del derma.

Sudamina: le cause

L’ostruzione dei dotti escretori delle ghiandole sudoripare può essere dovuta a diversi fattori:

  • immaturità delle ghiandole sudoripare, condizione tipica di bambini e neonati;
  • sudorazione eccessiva legata al clima;
  • sudorazione eccessiva durante lo sport praticato ad alti livelli;
  • vestiario troppo aderente, che impedisce una corretta eliminazione del sudore, che ristagnando nei dotti escretori, ne blocca il deflusso;
  • farmaci come la clonidina, i beta-bloccanti e gli oppiacei, che aumentano l’attività delle ghiandole sudoripare e la sudorazione;
  • vestiario esagerato.

Sudamina: i sintomi

sudamina

La sudamina non è una patologia grave e in genere è asintomatica. Il segno più evidente con cui si manifesta è il rash sulla pelle, caratterizzato da macchie rosse più o meno piccole, vesciche bianche, prurito o pustole, su fondo arrossato e ruvido.

Questo esantema può interessare ogni parte del corpo, ma nella maggior parte dei casi a essere coinvolte sono aree coperte dai vestiti: le spalle, le ascelle, il torace, la schiena, le pieghe degli arti e l’interno coscia. A volte nei neonati può manifestarsi anche sul volto.

Sudamina: i rimedi

La sudamina, se trattata nel modo corretto, si risolve nel giro di 48 ore. Solo nei casi più gravi si interviene con farmaci a somministrazione locale, ma sempre prescritti dal medico e da applicare direttamente sulla zona esantematica.

Si tratta per lo più di medicinali a base di calamina (per lenire il senso di prurito), lanolina anidra (per prevenire il blocco dei dotti escretori e migliorare le eruzioni cutanee) e i corticosteroidi (per le pustole più gravi).

Questi ultimi sono antinfiammatori molto potenti da usare con cautela e solo se strettamente necessario, per un periodo limitato di tempo.

Le forme più lievi necessitano solo di alcune accortezze specifiche, per far tornare la pelle alla sua normalità:

  • cercare di non sudare troppo per alcuni giorni;
  • ventilare gli ambienti;
  • non coprirsi troppo la notte.

Nello specifico, per i bambini e i neonati è consigliato anche:

  • tagliare bene le unghie, per evitare che, grattandosi, si provochino lesioni o piccoli tagli che a loro volta possono evolversi in infezioni:
  • fare più volte al giorno bagnetti rinfrescanti (magari aggiungendo all’acqua amido di riso o amido di mais, noti per le loro proprietà assorbenti); importante asciugare bene i piccoli con un panno morbido, tamponando e non sfregando la pelle.
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