Selvaggina in gravidanza: si può mangiare? - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Salve dottoressa, io non ho mai avuto la toxoplasmosi e ora che sono incinta vivo nel terrore di poterla prendere. So di dover evitare di mangiare la selvaggina, ma non so bene quali tipi di carne sono da considerarsi “selvaggina”: potrebbe aiutarmi? Grazie

Gentilissima, il rischio di contrarre la toxoplasmosi si concretizza solo quando mangiamo insaccati crudi (come ad esempio prosciutto crudo, salame, ecc.) o carne poco cotta (compresa la selvaggina). Quindi durante la gravidanza, è bene che tutta la carne – proveniente da selvaggina o non – venga ben cotta al fine di evitare eventuali infezioni. Deve sapere, infatti, che il toxoplasma gondii muore solo ad una temperatura superiore ai 60°C. Riguardo al suo quesito, sono da considerare selvaggina o cacciagione tutti quegli animali commestibili, volatili o terrestri, appartenenti alla fauna selvatica. Quindi tra la selvaggina più ambita “da piuma” possiamo annoverare:

  • Fagiano
  • Beccaccia
  • Quaglia
  • Piccione
  • Pernice
  • Struzzo
  • Anatra
    Germano
  • Starna
  • Colombaccia
  • Oche; ecc.

Tra la selvaggina “da pelo” possiamo invece annoverare:

  • Lepre
  • Coniglio selvatico
  • Cervo
  • Camoscio
  • Capriolo
  • Daino
  • Muflone
  • Cinghiale; ecc.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Nutrizionista

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