Sara

chiede:

Salve gentile dottore, sono in attesa di 9 settimane della mia prima gravidanza purtroppo partita non bene. Nella prima ecografia, il ginecologo ha riscontrato utero subsetto insieme a un piccolo fibroma, il quale però non mi era stato diagnosticato due giorni prima, in visita di controllo, da un medico chirurgo che mi ha operata in laparoscopia per cisti endometriosiche un paio di mesi prima. Da subito ho assunto progesterone e aspirinetta.

A 6 settimane+3 ho avuto una forte emorragia, tanto forte che ho creduto si stesse trattando di un aborto, ma il battito del mio piccolino era ancora lì, ho avuto un distacco amniocoriale. A detta del ginecologo, c’era la possibilità che si trattasse della perdita di una seconda camera gestazionale, mai apparsa in ecografia. A distanza di una settimana, il distacco era stabile, c’era ancora sangue in utero e non vi erano segni di miglioramento o peggioramento. Da allora, sono passati 17 giorni duranti i quali sono a riposo assoluto, non allettata, ma non faccio nulla in casa e passo il tempo tra letto, divano e sedia; nonostante ciò due giorni fa ho avuto delle perdite abbondanti sulla carta di colore rosa scuro, accompagnate da forti crampi a pancia e schiena. Sono corsa in pronto soccorso, nuovamente il battito era presente con mia grande sorpresa e felicità, il distacco era praticamente lo stesso di 17 giorni fa, 1,7 cm rispetto a 1,9 cm della prima diagnosi.

Le perdite stanno continuando, molto scarse e scurissime, vi è però la presenza di grumi come puntini e talvolta di filamenti neri. Inoltre avverto del dolore, simile a quello che avvertivo in presenza delle cisti, nel momento in cui sto in posizione seduta, come se mi pungesse qualcosa internamente. È possibile che queste perdite con grumi provengano dal fibroma? Ora sono in attesa della visita per il Nipt test. La ringrazio in anticipo.

Dott. Giulio Lanzi

risponde:

Gentile Sara, le perdite come nel suo caso legate a un distacco amniocoriale cambiano come aspetto nel tempo. Quando si fanno scure e corpuscolate significa che sono in fase di rallentamento e il materiale, prima di fuoriuscire, ha tempo per ossidarsi e farsi più denso: la cosa non si deve interpretare come segno di evoluzione sfavorevole.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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