Nona settimana di gravidanza (settimana 9) - GravidanzaOnline
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9ª settimana di gravidanza

Le vie aeree possono essere congestionate, stanchezza e nausee permangono e potrebbero manifestarsi anche le vertigini. Nel feto le gonadi si sono distinte, le dita dei piedi e delle mani si vanno formando e il cuore batte veloce.

La nona settimana è quella in cui ai sintomi di gravidanza della futura mamma potrebbero aggiungersi anche rinite gravidica e vertigini: vediamo cosa succede alla mamma e al bambino durante la nona settimana di gravidanza.

Nona settimana di gravidanza: la mamma

Con la nona settimana di gravidanza potrebbe manifestarsi una fastidiosa sensazione di chiusura delle narici, simile a quella che si prova durante un raffreddore, oppure si potrebbero verificare alcuni leggeri sanguinamenti. In questi casi si parla di rinite gravidica: non un vero e proprio raffreddore ma una occlusione dettata dall’aumento della produzione degli ormoni della gravidanza, progesterone ed estrogeni. Per alleviare il fastidio possono essere utile i vaporizzatori naturali oppure gli umidificatori per ambienti.

Oltre alla nausea e alla stanchezza potrebbero comparire anche le vertigini. Si consiglia di prestare attenzione ai movimenti bruschi e di tenere monitorata la pressione per evitare svenimenti.

Nona settimana di gravidanza: il bambino

Il sesso è stato stabilito: le gonadi sono diventate testicoli se è un maschio e ovaie se invece si tratta di una femmina. Il processo di ossificazione (indurimento) delle ossa sta proseguendo, i gomiti si sono formati e si stanno definendo anche le dita dei piedi. Il feto si può spostare attraverso la parete uterina e muoversi. In questo periodo è lungo circa 25 millimetri e pesa poco più di un grammo.

Il suo cuore sta battendo forte, e conta dai 160 ai 170 battiti al minuto. La sua testa è grande quanto la metà di tutto il corpo e lo sviluppo degli occhi è compiuto.

Nona settimana di gravidanza: gli esami da fare

A partire dalla nona settimana la donna in gravidanza può iniziare a pensare agli esami di screening per rilevare eventuali anomalie cromosomiche del feto. Esistono due tipi diversi di test, quelli invasivi e quelli non invasivi. Nel primo caso si tratta di test prenatali in grado di rilevare le principali trisomie (sindrome di Down, di Edwards e di Patau), come il bi-test (o duotest, tra la nona e la 13esima settimana di gravidanza) e il tritest (dalla 14esima alla 16esima settimana), associati al test della translucenza nucale, che consiste in un’ecografia.

nona settimana di gravidanza ecografia

Ci sono poi gli esami invasivi, che comportano rischi per la gravidanza: è il caso dell’amniocentesi, che si effettua dalla 15esima settimana nei casi considerati a rischio o se l’età della donna è superiore ai 35 anni e consiste nel prelievo di liquido amniotico. Anche la villocentesi è un esame di tipo invasivo che consente di individuare alcune malattie cromosomiche. In ogni caso il medico saprà rispondere a tutte le informazioni e i dubbi sugli esami di screening e di approfondimento.

Nona settimana di gravidanza: le cose da sapere

Man mano che la gravidanza procede è importante che la donna riesca a bilanciare al meglio la propria dieta: in questo periodo aumenta la necessità di bere acqua, di assumere sufficienti quantità di vitamine e calcio per aiutare lo sviluppo del feto ma senza esagerare con i grassi, anzi limitandoli il più possibile. Per evitare il rischio di contrarre la toxoplasmosi bisogna cuocere bene la carne, lavare con attenzione frutta e verdura ed evitare gli insaccati.

Anche in questo caso il ginecologo saprà consigliare alla futura mamma la dieta migliore.

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