Vaccino contro la pertosse in gravidanza: si può fare? - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono adesso nella settimana 30 di gravidanza e mi è stato consigliato il vaccino contro la pertosse. Volevo chiedere le eventuali controindicazioni, tenendo presente che sono in terapia con aspirinetta. Ringrazio in anticipo per la cortese risposta

Buongiorno signora, il Ministero della Salute, in una nota del 07/08/2018, raccomanda una serie da vaccinazioni fra cui anche quella con il vaccino trivalente difterite, tetano e pertosse nelle donne in gravidanza. “La pertosse contratta nei primi mesi di vita può essere molto grave e talvolta mortale; la fonte di infezione è frequentemente la madre e la protezione conferita passivamente da madri infettate dal bacillo della pertosse o vaccinate molti anni prima è labile e incostante. Per tale motivo vaccinare la madre nelle ultime settimane di gravidanza consente il trasferimento passivo di anticorpi in grado di proteggere il neonato fino allo sviluppo di una protezione attiva attraverso la vaccinazione del bambino“. Così recita il decreto ministeriale. L’epoca consigliata è intorno alla 28 settimana ed è opportuno ripeterla in gravidanze successive, anche se vicine. La vaccinazione può essere ottenuta gratuitamente presso i centri vaccinazione dell’ASL. Anche la vaccinazione antinfluenzale viene consigliata e può essere eseguita in contemporanea. Circa le controindicazioni assolute, come si può rilevare dal sito del ministero della salute, vi è la reazione allergica grave ad una precedente somministrazione o ad un componente del vaccino e, per quanto riguarda le controindicazioni temporanee, una encefalopatia, non attribuibile ad altra causa, entro sette giorni da una precedente somministrazione.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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