
Cosa significa che il bambino suda durante la notte? Quando è il caso di preoccuparsi? Scopriamo come curare l'igiene del sonno dei bambini.
Nei bambini, soprattutto quelli più piccoli, è una condizione comune. Ecco come riconoscerla e gestirla correttamente.

La sudamina, chiamata anche miliaria, è un’irritazione della pelle provocata dall’ostruzione dei dotti delle ghiandole sudoripare. Il sudore rimane intrappolato negli strati superficiali della pelle e provoca una caratteristica eruzione cutanea.
Quando il dotto si chiude, come spiegato nella rivista Mædica, il sudore prodotto non riesce a raggiungere la superficie della pelle e si accumula negli strati sottostanti, dando origine a piccole vescicole, papule o pustole (a seconda della profondità dell’ostruzione). E’ più frequente nei neonati e nei lattanti e favorita dal clima caldo-umido, dagli episodi febbrili e dal sovrappeso.

Cosa significa che il bambino suda durante la notte? Quando è il caso di preoccuparsi? Scopriamo come curare l'igiene del sonno dei bambini.
Nei neonati il rischio è più alto perché i dotti sudoripari sono ancora anatomicamente immaturi e più facilmente soggetti a ostruzione. Da questo punto di vista un dato molto interessante (anche per l’abitudine opposta dura a morire) è quello sottolineato dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer, per cui tra le cause principali della sudamina c’è l’eccessiva copertura del bambino con indumenti, a cui si aggiungono i rialzi febbrili improvvisi e, più raramente, l’uso di creme molto occludenti come alcuni solari.
La sudamina non riguarda però solo i più piccoli. Può comparire anche negli adulti, in particolare in caso di sudorazione intensa, allettamento prolungato, febbre alta o abbigliamento sintetico e aderente, ma nei bambini resta molto più frequente proprio per l’immaturità delle strutture cutanee.
Si distinguono tre forme principali di sudamina nei bambini, in base al livello di ostruzione del dotto, a cui si aggiunge una quarta variante più rara:
La miliaria cristallina è la forma più superficiale e si presenta con numerose vescicole di 1-2 millimetri, dal contenuto chiaro e trasparente, su pelle non arrossata; può essere presente già alla nascita o comparire nei giorni immediatamente successivi, e in genere non provoca prurito.
La miliaria rubra è la forma più comune e compare dopo giorni o settimane di vita. È un’eruzione infiammatoria fatta di vescicole puntiformi pruriginose su pelle arrossata e ruvida al tatto.
La miliaria profonda, la più rara nei bambini, si manifesta con papule rosse più grandi, talvolta sormontate da vescicole, spesso accompagnate da bruciore e dolore.
Esiste infine la miliaria pustolosa, una variante poco frequente in cui compaiono pustole superficiali che possono somigliare, a un primo sguardo, a un’infezione.

Puntini rossi comparsi dopo un episodio febbrile spingono spesso i genitori a chiedersi se si tratti di sudamina o di sesta malattia, chiamata anche roseola infantum, un’infezione virale causata soprattutto dall’herpesvirus umano di tipo 6 che colpisce tipicamente i bambini tra i 6 mesi e i 2 anni.
La principale differenza tra sudamina e sesta malattia sta nella sequenza temporale rispetto alla febbre.
Nella grande maggioranza dei casi la sudamina guarisce da sola una volta rimossa la causa che l’ha provocata. È il motivo per cui i pediatri raccomandano di seguire pochi semplici accorgimenti:

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Sull’uso delle creme sulle lesioni più infiammate, arrossate o con presenza di pus, si possono applicare prodotti a base di ossido di zinco oppure emollienti, per ridurre infiammazione e prurito. Vanno invece evitati oli minerali, vaselina e unguenti molto grassi sulla sudamina, perché peggiorano l’occlusione dei dotti, oltre al borotalco e alle polveri sciolte, che nei neonati comportano un rischio reale di inalazione.
Cortisonici, antibiotici e antimicotici topici vanno assunti sempre e comunque solo dietro prescrizione del pediatra, per i casi con infiammazione severa o sospetta sovrainfezione.
Una visita medica è generalmente sufficiente a diagnosticare la sudamina, senza bisogno di esami. È comunque opportuno contattare il pediatra se:
Nella maggior parte delle situazioni la sudamina resta un fastidio passeggero legato al caldo, che si risolve raffreddando e liberando la pelle del bambino, senza lasciare conseguenze.

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