Petecchie nei bambini: cause, sintomi e rimedi - GravidanzaOnLine

Petecchie nei bambini: cosa sono quelle macchioline rosse e come curarle

Spesso le petecchie nei bambini sono viste dalle mamme con estremo sospetto e rappresentano motivo di preoccupazione. Facciamo chiarezza, individuando cause, sintomi e possibili terapie con la dottoressa Maria Maranò.

Compaiono all’improvviso, sono scure e piccoline e se ci si passa il dito sopra non scompaiono nemmeno per un attimo. Sono le petecchie, delle piccole macchioline di colore rosso-violaceo. Molto spesso rappresentano una fonte di preoccupazione per le mamme, perché sono collegate quasi sempre a un malessere o una malattia del proprio figlio.

Ma perché appaiono? Quali sono le cause? E come trattarle? Abbiamo esposto le principali domande che riguarda le petecchie nei bambini alla pediatra, la dottoressa Maria Maranò.

Petecchie: cosa sono?

Per poter riconoscere le petecchie nei bambini, dobbiamo innanzitutto capire cosa sono. Spiega la dottoressa:

Le petecchie sono il risultato della rottura di piccoli vasi sottocutanei. A seguito della rottura dei capillari c’è una fuoriuscita di sangue, si forma una macchiolina rossa che poi diventa scura per via del ferro rilasciato dai globuli rossi.

È importante non confonderle con gli ematomi, perché questi ultimi sono di dimensioni più grandi. Le petecchie sono piccoline, ma il più delle volte sono il risultato di un trauma, come una caduta.

Riconoscerle, quindi, è abbastanza semplice. La pediatra spiega:

Le petecchie sono piccole macchie cutanee di forma rotondeggiante e di colore rosso vivo-violaceo e possono comparire in vari punti del corpo, in particolar modo sulle gambe.

Si distinguono bene anche dalle macchie delle malattie esantematiche, perché in questo caso premendo con il dito sulla zona colpita, queste spariscono. Le petecchie, invece, non svaniscono nemmeno per un secondo. È importante sapere che non si possono eliminare: il vaso è ormai rotto e non si può riparare. La presenza di più petecchie sul corpo, invece, è definita porpora.

Sebbene possano provocare preoccupazione, le petecchie sono indolori e non provocano prurito, la loro evoluzione dipende dalla causa che ha determinato tali lesioni, ed è bene sottolineare, aggiunge la dottoressa Maranò, che

le petecchie non sono contagiose, a meno che non ci sia un’infezione in atto. In tal caso, può avvenire il contagio dell’infezione, ma non delle petecchie.

Anonimo

chiede:

Le possibili cause delle petecchie nei bambini

Le petecchie sono motivo di preoccupazione per le mamme perché compaiono all’improvviso, senza un’apparente causa. Eppure una spiegazione c’è, anzi, più di una.

In genere si manifestano dopo un trauma violento, come una caduta. I bambini sono sempre molto attivi, giocano e difficilmente, soprattutto i più piccoli, non avvertono il pericolo. Tra i traumi, ci spiega la dottoressa Maranò, troviamo anche episodi di tosse ripetuta, vomito e pianti inarrestabili. In queste tre situazioni, i bambini si sforzano molto e oltre a cambiare colorito in volto, diventando spesso paonazzi, possono provocare la rottura dei capillari del viso, con conseguente comparsa di petecchie attorno agli occhi e alla bocca.

Tra le cause troviamo anche quella patologica, legata a un’alterazione da coagulazione del sangue. La piastrinopenia, ovvero la riduzione del numero di piastrine, può portare alla fuoriuscita delle petecchie.

Si aggiunge, inoltre, la causa infettiva: quando è in atto un’infezione, quando il bambino mostra un evidente stato febbrile da virus, può essere vittima di petecchie.

L’infezione più acuta e grave è la meningite batterica da meningococco, che non si riconosce, tuttavia, per la presenza delle petecchie, bensì dalla debilitazione generale del bambino. Se c’è un’infezione in atto, bisogna subito consultare il proprio medico curante, che andrà a prescrivere una terapia adeguata per risolvere la patologia.

Infine, bisogna considerare tra le cause anche quelle legate a viaggi in aree endemiche o l’assunzione di alcuni farmaci, che possono provocare la rottura dei capillari.

Le petecchie, dunque, possono manifestarsi in varie parti del corpo per cause del tutto differenti, seppur solitamente sono l’effetto di un trauma.

Petecchie sugli arti inferiori

È sugli arti inferiori che si manifestano principalmente le petecchie da trauma, perché i bambini cadono o sbadatamente urtano mobili, spigoli o altro, e finiscono per farsi male. Quando l’urto è molto forte possono comparire le petecchie su gambe e cosce.

Petecchie sulle braccia

Anche gli arti superiori sono coinvolti allo stesso modo degli inferiori. Vale la legge del trauma importante, quindi urti molto forti, che provocano la rottura dei vasi.

Petecchie sul viso

Il trauma, tuttavia, non è solamente un brusco urto, bensì il risultato di uno sforzo. La dottoressa Maranò spiega:

in un bambino che piange molto e incessantemente, che ha episodi ripetuti di vomito, possono manifestarsi le petecchie circoscritte in particolar modo nelle aree intorno agli occhi e al viso, perché i capillari si rompono per via dello sforzo.

Petecchie in gola

Le petecchie possono comparire anche nella gola dei bambini. Ciò accade sia dopo un trauma, come la rottura della guancia, sia in seguito a manifestazioni virali, tra cui scarlattina, infezione da streptococco, delle mucose oppure la mani piedi bocca.

Infine, ricorda la dottoressa, non c’è terapia per curare le petecchie, ma solo quella da trauma, che prevede l’uso di creme specifiche, come l’arnica, ma in ogni caso è sempre doveroso e importante consultare il pediatra di riferimento per un’analisi accurata.

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