Omar, significato e origine del nome

Scopriamo origine e significato del nome Omar, di chiara derivazione esotica ma diffuso anche in Italia.

Il nome Omar è una ripresa dell’arabo عمر (Omar, o più propriamente ʿUmar), basato sul sostantivo عمر (‘umr), che vuol dire “vita”, “fioritura”, da una radice comune al nome Ammar, motivo per cui il suo significato è interpretabile come “fiorente”, “prosperoso”, “popoloso”, “pieno di vita”, “grande”, simile perciò a quello dei nomi Prospero e Fiorenzo. Alcune fonti lo riconducono invece al verbo amara (“edificare”), col senso di “costrutture”.

Omar è però anche un nome ebraico –  אוֹמָר (Omar) – portato nell’Antico Testamento da uno dei figli di Elifaz, primogenito di Esaù, (Gn36:11,15), che talvolta viene ricondotto alla stessa radice semitica, mentre secondo altre versioni è da interpretarsi come “colui che parla”, “eloquente”. Inoltre, successivamente, Omar si è confuso anche con i nomi Omero e Audomaro.

Particolarmente diffuso nel mondo arabo, il nome è stato portato da ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb, uno dei compagni di Maometto, che è diventato il secondo califfo islamico ed è considerato uno dei fondatori dello stato musulmano, ma un ‘altra figura celebre che ha portato questo nome è stato ʿUmar Khayyām, uno dei maggiori matematici, astronomi e poeti dell’epoca medievale.

In Italia, invece, il nome è entrato in parte per una moda di attribuire nomi esotici, ma ci sono tuttavia anche ragioni storiche, letterarie, teatrali e cinematografiche: non solo il già citato ʿUmar Khayyām, a cui peraltro si deve anche parte dell’utilizzo del nome nei paesi anglofoni, ma anche il protagonista del romanzo cavalleresco inserito ne Le mille e una notte e personaggi dello spettacolo come l’attore egiziano Omar Sharif e il calciatore argentino Omar Sívori. Secondo alcuni dati raccolti nel nostro Paese negli anni Settanta, il nome era diffuso principalmente al Centro-Nord, specie in Emilia-Romagna.

Oggi, invece, sono 262 i neonati che hanno avuto questo nome nel 2020, e il nome risulta essere leggermente in calo rispetto agli anni precedenti.

Parliamo di un nome adespota, non portato da alcun santo o beato, per cui l’onomastico si celebra in occasione di Ognissanti, il 1° novembre.

 

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