
Ripensare il racconto della maternità potrebbe aiutare a superare il pregiudizio secondo cui l'avere un figlio obbliga inevitabilmente a rinunciar...
Portare i bambini al ristorante può essere un'impresa. O no? Con i giochi e le attività giuste, anche i più piccoli possono divertirsi.

Fermo restando che, con l’arrivo di un neonato, abitudini e routine inevitabilmente cambiano, per rispetto in primis proprio dei tempi del bambino, è anche vero che non è detto che si debba dire addio alle attività che si facevano prima dell’arrivo di un figlio, come ad esempio un pranzo o una cena fuori al ristorante.

Ripensare il racconto della maternità potrebbe aiutare a superare il pregiudizio secondo cui l'avere un figlio obbliga inevitabilmente a rinunciar...
Chiaramente entra in gioco la già citata soggettività di ogni famiglia e, soprattutto, di ogni bambino: se parliamo di un bambino che tende a piangere molto spesso, saranno probabilmente i genitori in primis ad evitare di affrontare occasioni “pubbliche”, preferendo restare a casa, ma se si tratta di un bambino tranquillo, con un po’ di organizzazione, si può tranquillamente uscire a mangiare una pizza o qualcosa di più con la famiglia o gli amici.
La cosa può farsi più problematica man mano che i mesi passano e il bambino, crescendo, diventa più vivace e ovviamente meno incline a stare seduto e fermo a lungo, ma anche in questo caso è sufficiente un minimo di pazienza e di organizzazione per riuscire a non rinunciare ad attività piacevoli.
La cosa principale da ricordare con i bambini, prima di portarli in un qualsiasi luogo pubblico, è che la loro educazione richiede un esercizio costante. Per questo, è importante insegnare ai bambini alcune basilari regole di comportamento fin da quando sono a casa. Si può pensare, ad esempio, di dedicare almeno un pasto al giorno all’esercizio della convivialità, riunendo la famiglia a tavola per condividere e divertirsi, parlando e ridendo insieme, evitando i dispositivi elettronici, perché altrimenti non impareranno le regole della socialità.
I genitori devono ricordare di essere l’esempio per i propri figli, e di comportarsi, quindi, come vorrebbero che loro si comportassero: evitate ad esempio di stare al telefono durante i pasti, mostratevi aperti al dialogo, ascoltate con interesse e insegnate loro a rispettare i turni per parlare. Questo sarà utile quando sarete al ristorante, specialmente in compagnia di altri.
Abituateli a mangiare in modo composto e a rimanere seduti finché tutti non hanno finito, poi lasciateli alzare per giocare, permettendovi di continuare la conversazione. Questo compromesso renderà felici tutti.
Ci sono sicuramente anche alcuni accorgimenti che dovreste adottare nel momento in cui scegliete il luogo in cui andare a mangiare: evitando, in primo luogo, di optare per uno troppo affollato, dove i bambini si annoierebbero e potrebbero avvertire la fame prima di ordinare. Scegliete piuttosto ristoranti adatti ai loro gusti e abitudini alimentari, evitando cibi troppo elaborati o speziati.
Gestite i capricci con calma: se i bambini sono irrequieti, evitate scenate. Prendete una pausa, uscite e lasciateli sfogare un po’, poi tornate al ristorante. Meglio anche preferire il pranzo alla cena: all’ora di cena, infatti, i bambini potrebbero essere più stanchi e meno predisposti a comportarsi bene rispetto al giorno.
È molto importante anche informarsi sull’ambiente del ristorante e sul menu, assicurandosi che ci siano fasciatoi o seggioloni, se necessario; un buon consiglio può anche essere scegliere orari meno affollati, e consultare il menù in anticipo, per verificare che soddisfi i gusti dei bambini. Segnalate eventuali allergie ai camerieri.

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Infine, coinvolgete i bambini fin dall’arrivo, facendo loro capire che è un giorno speciale; togliete anche posate e bicchieri davanti ai bambini più piccoli per evitare che possano lanciarle o farsi male e, nell’attesa dei piatti, stimolateli parlando ad esempio della colorazione o dell’arredamento del locale, oppure con vari giochi e attività che possano intrattenerli fra una portata e l’altra.
Intrattenere i bambini al ristorante può essere una sfida, ma ci sono molte attività che possono aiutare a mantenerli occupati e felici. Si può pensare, ad esempio, a libri da colorare e matite, portando con sé anche un kit di colori, magari di pennarelli lavabili, che evitano il rischio di sporcare tovaglie e vestiti; altrimenti si può optare per giochi da tavolo portatili come il tris, il memory o il domino, o per la pasta modellabile, che può tenere i bambini occupati a lungo.

La plastilina è uno dei giochi più utili per i bambini, sviluppa le loro capacità motorie, la creatività e la fantasia.
Si possono anche proporre giochi di parole, indovinelli o giochi come “Indovina chi” o “Ventuno domande”, o leggere libri e fumetti, portando volumi adatti all’età dei piccoli.
Se invece non si hanno giochi a disposizione si può scatenare la fantasia creando figure con i tovaglioli, oppure disegnando il menu con una penna. Si possono portare anche puzzle o labirinti stampati per tenere occupati i bambini.
La cosa importante è variare spesso le attività, per mantenere vivo l’interesse, e introdurre le varie attività in momenti strategici, come prima di ordinare e mentre si aspetta il cibo. Queste attività non solo aiutano a tenere occupati i bambini, ma possono anche rendere l’esperienza al ristorante più piacevole per tutti.
Vediamo quindi alcuni dei giochi e giocattoli migliori per intrattenere i bambini mentre siamo al ristorante, tra quelli disponibili su Amazon.

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