Si può viaggiare in gravidanza?

Si può viaggiare in gravidanza?

Quando una viaggiatrice incallita si scopre incinta, è una delle prime domande che si pone: si può viaggiare in gravidanza? In realtà, si tratta di un interrogativo molto comune, che

Si può viaggiare in gravidanza, con l’ok del medico

La cosa più saggia da fare, per capire se si può viaggiare in gravidanza, è chiederlo espressamente al proprio ginecologo. Ogni gravidanza è diversa, e ogni epoca gestazionale presenta criticità e rischi del tutto particolari. Anche l’impatto psicologico di un viaggio sulla futura mamma va preso in debita considerazione, per cui è davvero importante rivolgersi al proprio medico per stabilire se è il caso di programmare o meno un viaggio col pancione. In linea generale, una gravidanza fisiologica, in cui non siano quindi presenti minacce d’aborto, rischi di parto prematuro o altri problemi di salute a carico di mamma e bambino, non costituisce un inconveniente per mettersi in viaggio. Si può viaggiare in gravidanza, quindi, se la gravidanza procede senza inconvenienti e se la gestante è in buone condizioni di salute. Occorre, però, seguire alcuni accorgimenti per evitare problemi e rischi inutili.

Dove viaggiare in gravidanza

Intanto, è opportuno scegliere una destinazione che garantisca ottimi standard igienico-sanitari e facile accesso a eventuali cure mediche. Un principio che vale in generale, ma che rappresenta un fattore decisivo quando si aspetta un bambino. Prima di partire, è buona norma informarsi sulla dislocazione delle strutture sanitarie e prendere nota di contatti, orari e riferimenti. È consigliabile anche stipulare un’assicurazione sanitaria, specie per viaggi al di fuori dell’Unione Europea. Non tutte le polizze coprono le cure mediche in gravidanza o un eventuale parto prematuro, quindi è opportuno informarsi bene prima della sottoscrizione.

Mezzi di trasporto ideali

Sempre in linea del tutto generale, si può viaggiare in gravidanza a bordo di quasi tutti i mezzi di trasporto, ad eccezione dei mezzi a due ruote e di veicoli particolari come motoslitte, quad etc (e dei cavalli), che vengono di norma sconsigliati per le sollecitazioni a cui sottopongono l’utero, oltre che per i rischi legati alla sicurezza. Treni, navi, auto e aerei non sono di norma sconsigliati in una gravidanza fisiologica, anche se ogni singolo mezzo di trasporto richiede specifici accorgimenti da adottare. Nei viaggi in auto, per esempio, va sempre indossata la cintura di sicurezza (contrariamente a una vecchia credenza ancora diffusa), eventualmente posizionandola al di sotto del pancione. Se il tragitto è lungo, può essere utile fare alcune soste per sgranchirsi le gambe e cambiare posizione. In aereo si può optare per delle calze a compressione graduata, per migliorare la circolazione ed evitare gonfiori e formicolii. Nei viaggi lunghi occorre alzarsi periodicamente dal proprio sedile e fare alcuni esercizi per migliorare il benessere e sciogliere le articolazioni. In ogni caso è importante avere sempre a disposizione dell’acqua per mantenere un livello di idratazione adeguato.

Quando viaggiare in gravidanza

Il momento più favorevole per un viaggio col pancione è forse il secondo trimestre, quando i fastidi spesso presenti nelle prime settimane (nausea, stanchezza, sonnolenza) sono di solito scomparsi, ma il corpo della gestante non è ancora troppo appesantito. In realtà, si può viaggiare in gravidanza durante la gran parte della gestazione, ma occorre tener presente che le compagnie aeree e marittime non accettano a bordo donne giunte alle ultime settimane di gravidanza. In previsione di un viaggio, è indispensabile informarsi presso la compagnia sulla effettiva possibilità di salire a bordo e sulla eventuale documentazione medica da fornire. Per quanto riguarda i viaggi in auto o in treno, in teoria la partenza è possibile fino al termine della gravidanza, ma può essere consigliabile portare con sé l’occorrente per il parto. I controlli di sicurezza con metal detector sono considerati sicuri per le donne incinte, ma è possibile chiedere di essere esonerate e sottoporsi, in alternativa, a una perquisizione manuale.

Accorgimenti per viaggiare in gravidanza

Attenzione, infine, alle attività programmate durante il viaggio: meglio evitare sport come lo sci, lo sci nautico, l’equitazione e attività che prevedano salti, cadute e possibilità di traumi. Se si ha in programma un viaggio in montagna, occorre chiedere al pediatra indicazioni su come affrontare l’altitudine e prevenire i rischi legati al mal di montagna. Per quanto riguarda l’alimentazione, anche in viaggio, naturalmente, è importante seguire eventuali accorgimenti per la prevenzione della toxoplasmosi e prestare la massima attenzione alla sicurezza e all’igiene dell’acqua che si beve.