Si può viaggiare in gravidanza? Le 5 cose (+1) da ricordare prima di partire

Con l'avvicinarsi dell'estate ecco alcuni consigli utili per le donne incinte che stanno programmando un viaggio: cosa si può fare e quali sono le precauzioni da prendere durante la gravidanza.
Si può viaggiare in gravidanza? Le 5 cose (+1) da ricordare prima di partire

Con l’avvicinarsi dell’estate le future mamme da una parte pianificano il viaggio, dall’altra si interrogano sugli eventuali rischi che possono derivare dagli spostamenti durante la gravidanza.

Viaggiare in gravidanza? Sì, con l’ok del medico

Alcuni periodi della gestazione sono particolarmente delicati per una donna: il primo trimestre di gravidanza rappresenta una fase in cui prestare attenzione a diversi aspetti della propria quotidianità, poiché il rischio di aborti spontanei è più alto. Particolare attenzione riguardo gli spostamenti va prestata anche quando la gravidanza si avvicina al termine, dal momento che potrebbe verificarsi un parto prematuro.

In qualsiasi caso è bene chiedere consiglio al proprio medico, che saprà indicare alla donna, a seconda dei casi, quali sono le scelte migliori durante la gravidanza.

In linea generale in una gravidanza fisiologica, in cui non siano presenti cioè minacce di aborto, rischi di parto prematuro o altri problemi di salute a carico di mamma e bambino, mettersi in viaggio non è sconsigliato: si può viaggiare in gravidanza, quindi, se la gravidanza procede senza inconvenienti e se la donna è in buone condizioni di salute. Anche in questo caso è utile comunque seguire alcuni accorgimenti.

Viaggiare in gravidanza: quali sono le mete sicure e quali no?

La scelta della meta da preferire dovrebbe tenere conto anche della fase di gestazione e della presenza, nella meta scelta, di idonee strutture sanitarie e di adeguate condizioni igieniche. Prima di partire è consigliabile informarsi sulla presenza delle strutture sanitarie e annotare contatti, orari e ogni informazione utile.

Soprattutto se si viaggia al di fuori dell’Unione Europea è preferibile informarsi sulle assicurazioni sanitarie e sulle coperture disponibili anche per le donne in gravidanza.

In linea di massima alle donne incinte sono sconsigliate le mete a rischio di malattie contagiose: recentemente c’è stato il caso dell’epidemia del virus Zika diffuso soprattutto in Sud America e trasmesso dalle zanzare, particolarmente aggressivo nelle donne in gravidanza. Da evitare anche mete a rischio colera, febbre gialla e malaria, ricorda il Ministero della Salute:

La malaria contratta nelle donne in gravidanza aumenta il rischio di parti prematuri, aborto, morte neonatale e morte della madre. Alle donne in gravidanza si consiglia di evitare di viaggiare verso aree endemiche per malaria. Se il viaggio non può essere rimandato, oltre alla scrupolosa applicazione di misure di protezione personale, il medico curante prescriverà la profilassi farmacologica adeguata al periodo della gravidanza e alla sensibilità dei plasmodi presenti nell’area del viaggio. In caso di sospetta malaria in gravidanza è più che mai necessario cercare immediatamente una consulenza medica e cominciare un ciclo di terapia con farmaci antimalarici efficaci.

Viaggiare in gravidanza: i mezzi sconsigliati

Soprattutto nel corso del secondo trimestre di gravidanza salvo diversa indicazione medica è possibile spostarsi con tutti i mezzi di trasporto (si sconsigliano mezzi a due ruote, motoslitte e quad per la loro pericolosità e per la sollecitazione a cui sottopongono l’utero).

Treni, navi, auto e aerei non sono di norma sconsigliati in una gravidanza fisiologica, anche se ogni mezzo di trasporto richiede specifici accorgimenti da adottare. Nei viaggi in auto, per esempio, va sempre indossata la cintura di sicurezza (contrariamente a una vecchia credenza ancora diffusa), eventualmente posizionandola al di sotto del pancione. Se il tragitto è lungo può essere utile fare alcune soste per sgranchirsi le gambe e cambiare posizione.

Per i viaggi in aereo si possono indossare delle calze a compressione graduata per migliorare la circolazione ed evitare gonfiori e formicolii fastidiosi. Nei viaggi lunghi occorre alzarsi periodicamente dal proprio sedile e fare alcuni esercizi di movimento per migliorare il benessere e sciogliere le articolazioni. Importante poi idratarsi regolarmente bevendo molta acqua.

Quando viaggiare in gravidanza

Come anticipato il momento in genere migliore per programmare un viaggio è il secondo trimestre di gravidanza, un periodo in cui i fastidi delle prime settimane (nausea, stanchezza e sonnolenza) sono di solito scomparsi e il corpo non è ancora troppo appesantito.

Si può viaggiare in gravidanza comunque durante la gran parte della gestazione, ma occorre tener presente che alcune compagnie aeree e marittime non accettano a bordo donne giunte alle ultime settimane di gravidanza (in genere dopo la 36esima settimana). In previsione di un viaggio è indispensabile informarsi presso la compagnia sulla effettiva possibilità di salire a bordo e sulla eventuale documentazione medica da fornire.

I controlli di sicurezza con i metal detector sono considerati sicuri per le donne incinte ma è comunque possibile chiedere di sottoporsi, in alternativa, a una perquisizione manuale.

Per quanto riguarda i viaggi in auto o in treno, in teoria la partenza è possibile fino al termine della gravidanza ma può essere consigliabile portare con sé l’occorrente per il parto. Attenzione, infine, alle attività programmate durante il viaggio: meglio evitare sport come lo sci, lo sci nautico, l’equitazione e attività che prevedano salti, cadute e possibilità di traumi.

Se si ha in programma un viaggio in montagna è bene chiedere al medico indicazioni su come affrontare l’altitudine e prevenire i rischi legati al mal di montagna.

Per quanto riguarda l’alimentazione, anche in viaggio, naturalmente, è importante seguire eventuali accorgimenti per la prevenzione della toxoplasmosi e prestare la massima attenzione alla sicurezza e all’igiene dell’acqua che si beve.

Viaggiare in gravidanza: le cose da non dimenticare

Prestando attenzione ad alcuni accorgimenti, e salvo diverse prescrizioni del medico (soprattutto in presenza di patologie o di gravidanza a rischio) viaggiare è possibile durante tutta la gravidanza. Riassumendo, prima di partire è utile:

  1. Verificare la presenza di strutture sanitarie adeguate nei pressi del luogo di vacanza
  2. Informarsi sulle coperture assicurative sanitarie specifiche per le donne in gravidanza
  3. Evitare mete a rischio di contagio da virus e malattie (colera, febbre gialla e malaria)
  4. Nel caso di spostamenti in aereo è utile informarsi tramite la compagnia sulla possibilità di viaggiare anche a gravidanza inoltrata
  5. Evitare le attività che possono risultare pericolose per la mamma e il bambino e che prevedano ad esempio salti e cadute
  6. Godere il più possibile del momento di relax: la gravidanza non è una malattia. È possibile (eccome) viaggiare anche con il pancione e riposarsi, a maggior ragione in vista dell’arrivo del bambino.