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37ª settimana

È il momento di informarti sulla tipologia di allattamento più idonea alle tue necessità e sui sintomi per riconoscere l’entrata in travaglio. Il bimbo oramai è in grado di respirare perfettamente, essendosi esercitato ad inalare il liquido amniotico.

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La mamma

MammaConsidera il tuo bimbo perfettamente in grado di vivere anche fuori del tuo grembo. A questo punto della gravidanza, dovresti avere oramai ben chiaro in mente come potrebbe svolgersi il parto. Molte donne si chiedono se riusciranno davvero a comprendere quando comincerà la fase del travaglio. Esistono molte differenze tra un pre-travaglio ed un travaglio vero e proprio. Dovresti parlarne quindi col tuo medico o la tua ostetrica che ti daranno maggiori informazioni in merito. Se non hai ancora discusso circa l’eventualità di dare al tuo bimbo il latte del seno o quello artificiale, qui troverai alcune informazioni a riguardo.

Allattamento al seno

Probabilmente molte future mamme ancora non sanno quanti benefici possa apportare allattare il proprio bimbo al seno. È quindi importante essere ben informate sull’argomento, per vivere con serenità un momento così dolce e intenso per te e per tuo figlio. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che il latte materno è l’alimento migliore per i neonati; per questo raccomanda l’allattamento al seno esclusivo fino al 6° mese di vita del bambino. I suoi benefici sono molteplici, in quanto contiene sostanze nutritive uniche per la crescita del tuo piccolo: possiede tutti gli elementi di cui ha bisogno e contribuisce al suo sviluppo fisico e intellettivo. Allattare al seno porta indubbi benefici anche a te: ti aiuta a creare un legame profondo e indissolubile con il tuo bambino e si rivela molto utile anche nella prevenzione di importanti patologie, come per esempio meno allergie, riduzione del cancro al seno, meno otiti per i bimbi, un maggiore QI, ridotto rischio di SIDS, corretto sviluppo di tutti gli apparati.

Allattamento artificiale

Alcune persone per motivi medici o per altre ragioni scelgono di allattare il proprio bimbo con il latte artificiale. Quella di dare al bebè il latte artificiale è una scelta comunque valida, sebbene gli specialisti confermano come il latte materno rappresenti in ogni caso, quando possibile, la soluzione migliore per il bebè.
L’allattamento artificiale può cominciare dopo le prime settimane di allattamento naturale o subito dall’inizio. Se sei in dubbio riguardo a questa scelta, cerca di tenere separate le ragioni mediche da quelle appartenenti alla sfera psicologica ed emozionale. Ricorda che la cosa più importante per il tuo bimbo è che si senta amato e venga nutrito, con il metodo che ritieni a te più congeniale. Da non trascurare i costi del latte artificiale.

Il bebè

37a_settimanaIl tuo bimbo si esercita già da tempo a respirare grazie all’inalazione del liquido amniotico; in questa fase della gravidanza percepirai chiaramente questi movimenti ritmici, simili ad un lento battito cardiaco. Alcune volte il bimbo avrà anche il singhiozzo. Cerca di ascoltare il più possibile i suoi calcetti, perché fra pochi giorni o settimane, non li sentirai più… e potresti sentirne la mancanza.

Gemelli

GemelliRicorda, che una volta nati, avrai molte cose di cui preoccuparti. Quindi cerca di fare tutto ciò che ti piace fare, perché una volta tornati a casa (con il tuo fagottino pieno di gioie), avrai poco tempo da dedicare a te stessa.

Il papà

PapàRicordi il motto dei Boy Scout “Sii pronto a tutto“? Situazioni non previste potrebbero verificarsi durante il travaglio ed il parto, quindi cerca di pianificare ogni cosa, in modo da non trovarti impreparato a gestire eventuali contrattempi! Quali potrebbero essere questi piccoli contrattempi? Eccone alcuni…

  • l’accettazione in ospedale
  • se non disponi di un navigatore, traccia con una mappa la strada che conduce all’ospedale, tenendo presente anche eventuali alternative, in caso di interruzioni non previste
  • accertati dove è situato l’ingresso del Pronto Soccorso Ostetrico e dove sono ubicati i parcheggi per l’auto
  • monetine per il telefono pubblico o un caricabatterie per il tuo cellulare (assicurati che sia possibile utilizzare un cellulare in ospedale, perché molti non ne consentono l’utilizzo)
  • la valigia per l’ospedale che la mamma ha preparato con tanta cura e qualsiasi altra cosa di cui TU necessiti (un cambio d’abito nell’eventualità dovessi arrivare direttamente dal lavoro)
  • il seggiolino porta bebè già fissato in auto, pronto per accogliere il tuo bambino una volta dimesso dall’ospedale
  • pensa a chi potrai lasciare eventuali altri bimbi che non potranno presenziare al parto
  • non dimenticare una macchina fotografica, la videocamera, ecc…

Con questi piccoli accorgimenti, potrai dedicarti completamente e con serenità  alla donna che sta per renderti papà!
IMPORTANTE: Ricorda che queste informazioni sono a carattere generale. Ogni gravidanza è diversa da un’altra, quindi per qualsiasi domanda, contatta il tuo medico curante.

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