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38ª settimana

Il numero di contrazioni incrementa sempre più, il bimbo pesa più di 3.3 kg e potresti ravvisare piccoli episodi di incontinenza a causa di starnuti, colpi di tosse o risate improvvise. Dalla pelle del piccolo scompare gradualmente la vernice caseosa e nel suo intestino comincia a formarsi il meconio.

immagine settimana 38
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La mamma

MammaOrmai è ancora questione di qualche giorno o settimana, e non ti resta che attendere il fatidico momento. Cerca di distrarti, in modo da non focalizzare troppo l’attenzione sul momento della nascita. Potresti avere piccoli problemi di incontinenza urinaria perché l’utero ingrossato comprime la vescica ed è probabile che, quando ridi, tossisci o starnutisci, possa scapparti qualche goccia di pipì.
Percepirai un incremento del numero delle contrazioni, che si rivelano come piccoli crampi sporadici, simili ai dolori delle mestruazioni, e rappresentano una specie di allenamento con cui l’utero si predispone al travaglio ormai prossimo. Sei aumentata di peso in queste ultime settimane? Alcune donne mettono su peso fino a poco prima del parto, altre invece non aumentano nelle ultime settimane di gestazione: il tuo utero misura circa 36-38 cm.

Il bebè

38a_settimanaA questo punto il peso del tuo bambino supera i 3,3 kg, ma vi sono anche bimbi più piccoli o più grandi che sono comunque entro certi limiti normali, ed aumenta di circa 30 grammi al giorno, da ora fino al termine della gravidanza. La sua lunghezza, invece, rimane sempre intorno ai 47/48 cm. Inizia a perdere lo strato di grasso protettivo che lo ricopre, la cosiddetta vernice caseosa, e la sua pelle percepisce con maggior forza la sensazione dell’acqua che lo avvolge. Il bambino la ingerisce come sempre e forma, insieme ad altre sostanze (bile ispessita, cellule di sfaldamento della mucosa intestinale, muco) il meconio, un materiale denso di colore verde-nerastro, presente alla nascita nell’intestino del neonato e che verrà espulso attraverso le feci nelle prime 24-48 ore di vita. È questa la causa del liquido amniotico talvolta tinto di verde, che può allarmare, ma non sempre è segno di sofferenza fetale. In questa settimana si entra nella cosiddetta “zona parto”, ma alcuni bimbi potrebbero impiegarci ancora quattro settimane prima di venire alla luce!

Gemelli

GemelliA questo punto ti poni davvero il quesito di come nasceranno i tuoi gemelli. La gestione del parto dei gemelli è molto controversa. Ci sono in gioco multipli fattori, fra i quali prevale oggi il desiderio di un parto in sicurezza. Così si preferisce spesso il taglio cesareo, ma non è affatto certo che questo sia il metodo migliore. Occorre badare alla presentazione dei gemelli, quanto sono grossi, come è il bacino della gestante e anche se sei felice o meno di un parto naturale. Bisogna prevedere che per il secondo gemello possa rendersi necessaria qualche manovra ostetrica in più e quindi in questo caso anche l’esperienza degli operatori gioca un ruolo fondamentale. Ti sarai sicuramente affidata ad una struttura qualificata per il tuo parto e quindi affronta l’esperienza con ottimismo e lascia agli operatori il compito di fare le loro valutazioni. Sicuramente te ne parleranno e ti renderanno partecipe delle loro decisioni, e forse potrai anche “trattare” un po’. Frattanto riesamina l’organizzazione della casa, pensando a quando sarà più affollata.

Il papà

PapàLa futura mamma è stanca, irritabile, snervata dalla gravidanza, e non riesce a dormire perché ha necessità di alzarsi ogni mezz’ora per andare in bagno, ha bruciori di stomaco ed indigestione cronica, e il suo umore riflette in pieno quelli che sono i disturbi propri della gravidanza. Ti senti un po’ responsabile di tutto ciò, e la sai una sacrosanta verità? TU sei realmente responsabile!! Fermiamoci a riflettere per un attimo. Una mamma non può concepire senza un papà, e un papà non può senza una mamma. Ciò rende la gravidanza un lavoro di squadra. È vero che non subisci i disagi fisici di una gravidanza, ma anche tu hai la tua quota di preoccupazioni e una miriade di pensieri contrastanti. Dunque, cosa dovrà fare un papà ?! A questo punto dovresti essere già  informatissimo, altrimenti che senso avrebbe aver letto tutte queste pagine? Si avvicina sempre di più il fatidico momento, ed è semplicemente sufficiente che tu ci sia! È un compito complicato, ma tu sei il migliore che possa assolverlo! La tua funzione non sarà solo di aiuto psicologico, ma dovresti aiutare la futura mammina negli esercizi di respirazione, praticandole dei massaggi, raccontandole quello che sta accadendo, infondendole tranquillità e coraggio, salvo poi cercare chi potrà dare coraggio a te. Per questo è stato utile che anche tu abbia seguito (l’hai fatto, vero?!) gli incontri di preparazione al parto e che ti prepari a vivere, insieme alla tua compagna, la nascita del vostro bambino. Se comunque, per qualsiasi motivo, tu non puoi o non vuoi assistere al parto, non c’è niente di male, la tua partecipazione obbligata potrebbe procurare più disagi che vantaggi!
IMPORTANTE: Ricorda che queste informazioni sono a carattere generale. Ogni gravidanza è diversa da un’altra, quindi per qualsiasi domanda, contatta il tuo medico curante.

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