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Come recuperare il pavimento pelvico dopo il parto

Se la tonicità del pavimento pelvico era importante durante la gravidanza, il suo recupero è fondamentale dopo il parto. Infatti le sollecitazioni dovute all’aumento del peso da sostenere (intestino, vescica, utero con placenta e bambino) prima, il rilassamento indotto dalla produzione ormonale e le lesioni dovute al parto poi, l’hanno decisamente ‘provato’.

I sintomi della sua debolezza compaiono con l’incontinenza urinaria, ma se trascurati possono portare anche a più gravi conseguenze (ed esempio il prolasso dell’utero). Non bisogna comunque drammatizzare, qualche accorgimento e alcuni esercizi saranno sufficienti per il suo recupero funzionale. Innanzitutto, soprattutto nei primi giorni dopo il parto, è importante rimanere sdraiate per non sollecitare il pavimento pelvico e sgravarlo dal compito si sorreggere intestino, vescica e utero, cogliete ogni occasione per tenerlo contratto, specialmente quando vi sedete.

Prestate poi attenzione a quando vi alzate: se avete il vostro bimbo in braccio, riponetelo nella culla e poi alzatevi, in questo modo eviterete di aggravare la pressione sul pavimento pelvico con peso aggiuntivo, per quest’ultima ragione, per i primi tre mesi, evitate di sollevare pesi ad eccezione del vostro piccolo chiaramente! Per recuperare le funzionalità, si possono iniziare gli ‘allenamenti‘, già qualche giorno dopo il parto. Non sono faticosi, ma sono essenziali per accelerare la guarigione e prevenire futuri problemi.

Nei giorni successivi al parto, è importante che l’utero ritorni alle sue normali dimensioni. Per facilitare tale processo ci si può mettere distese a pancia in giù su un tappeto morbido, mettendo sotto l’osso pubico un asciugamano piegato. Braccia rilassate lungo i fianchi. Rimanete in questa posizione per alcuni minuti. Quindi mettetevi sedute, gambe divaricate, schiena dritta. In caso vi sia difficile mantenere la posizione, potete sedervi ‘in punta’ ad un asciugamano arrotolato (proprio come ci si siede in punta ad una sedia), concentrandosi sulla respirazione e sul pavimento pelvico, si dovrà svolgere un lavoro opposto a quello di quando si era in gravidanza ossia: espirando contraete il pavimento pelvico ed inspirando rilassatelo. Cercate di tenere la contrazione per qualche secondo, ripetete per 10 volte.

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