
Prima o dopo il parto, ecco dove andare in vacanza per rilassarsi davvero.
Oggi i lavoratori possono effettuare le cure termali soltanto durante il periodo di ferie: ecco come accedere alle prestazioni idrotermali mediante il Servizio Sanitario Nazionale.

Il Servizio Sanitario Nazionale garantisce, nei limiti previsti dal piano sanitario locale, le prestazioni idrotermali. Queste prestazioni sono erogate presso appositi presidi di servizio, oltre che presso centri termali di enti pubblici e privati riconosciuti e convenzionati. È bene non scegliere uno stabilimento termale senza informarsi se la struttura è convenzionata o meno, per evitare che si paghi per intero il conto della terapia. Ogni anno vengono stipulate con gli stabilimenti termali le convenzioni e in ogni convenzione vengono definite le patologie e i relativi costi.
Negli anni precedenti potevano usufruire delle prestazioni termali tutti i lavoratori del settore pubblico e privato in qualsiasi periodo dell’anno. Successivamente vi sono state delle modifiche inerenti le modalità per usufruire della cura termale e le patologie per le quali è stata riconosciuta tale terapia. I lavoratori dal 1992 possono effettuare le cure termali soltanto durante il periodo di ferie. Infatti non possono più usufruire di periodi di congedo straordinario retribuito, a meno che non risulti che le cure e la tempestività della loro effettuazione sono determinate e hanno carattere di urgenza per la terapia; questo deve avvenire tramite attestazione del medico della ASL o dell’INAIL.
Tramite decreto è stato limitato il numero delle patologie che possono trarre reale beneficio dalle cure terminali. Questo elenco è stato modificato con decreti successivi, il più recente è quello del dicembre 1994. Le tariffe rimaste invariate al 1994 sono aumentate del +5,8%, però la procedura di accesso alle cure è diventata più semplice: basta la proposta-richiesta del medico di base con la diagnosi.
Vengono rimborsate dalle ASL soltanto le cure che vengono effettuate presso gli stabilimenti accreditati. Sono esenti dal ticket soltanto i bambini fino a sei anni e le persone di età superiore ai 65 anni, il cui nucleo familiare abbia un reddito non superiore ai 70 milioni all’anno. L’Inps non riconosce ai trattamenti termali la natura curativa, ma soltanto quella preventiva. L’Inps rimborsa anche le spese per il soggiorno e per alcuni trattamenti complementari.
(decreto ministeriale del 15 dicembre 1994)

Prima o dopo il parto, ecco dove andare in vacanza per rilassarsi davvero.

Il bimbo soffre di displasia scheletrica, malattia che causa problemi alle articolazioni, con conseguenti difficoltà motorie e respiratorie. Anche...

Accorgimenti e consigli utili per chi ha in programma una vacanza al mare: come proteggere il benessere della mamma e del nascituro senza rinunciar...

State pensando di programmare una vacanza per rilassarvi con i vostri bambini ma avete paura possa trasformarsi in una catastrofe? A questo servono...

La normativa per accedervi esiste dal 2010 (legge 38/2010), ma molte regioni sono inadempienti. L'appello degli esperti: "È indispensabile garanti...

Rino Agostiniani, Tesoriere della Società Italiana di Pediatria (SIP): "Bene le norme previste dal Governo per la riapertura delle scuole ma serve...

Studi scientifici hanno evidenziato che il virus si può trasmettere da madre a feto, con conseguenze devastanti per quest'ultimo.

Dal questo giorno entrano in vigore le novità normative che riguardano il congedo parentale, previste dal decreto legislativo n. 105 del 30 giugno...

Secondo quanto riportato dall’Osservatorio dell’Inps, da marzo a giugno 2022 sono stati pagati 4,8 miliardi di euro a 5,3 milioni di nuclei fam...

Questo contributo, cumulabile all’Assegno Unico, è destinato a tutte le donne che hanno partorito, preso in affido o adottato un bimbo e non pos...