La prima guida alle differenze di genere in pediatria

La Società italiana di pediatria ha pubblicato la prima guida sulle differenze di genere in età pediatrica, in base all'incidenza delle varie patologie a seconda del sesso del bambino.

La Società italiana di Pediatria ha pubblicato la prima guida che mostra le differenze di genere tra i bambini già in età pediatrica.

Ad esempio, se da un lato i neonati maschi hanno un rischio più elevato di sviluppare forme gravi di bronchiolite, dall’altro le femmine hanno maggiore possibilità di sviluppare la scoliosi e disturbi alimentari, mentre i disturbi dello spettro autistico sono 4 volte più frequenti nei maschi.

Il documento mostra quindi quanto siano diversi maschi e femmine sin dalla nascita, e come in base al sesso ogni bambino risponda in maniera diversa a una malattia e alle varie terapie.

Come spiega la Presidente SIP Annamaria Staiano:

Nel 2019 la SIP ha creato un gruppo di studio sulla medicina di genere in pediatria con l’obiettivo di promuovere un nuovo approccio alla medicina, dal neonato all’età adolescenziale, che ponga una maggiore importanza alle differenze determinate dal sesso e dal genere. Numerose sono le patologie anche in ambito pediatrico in cui si osservano differenze tra i due sessi: conoscerle può migliorare la prevenzione, la prognosi e ridurre le complicanze.

Ma vediamo nel dettaglio l’incidenza di alcune malattie in base al sesso.

  • infezioni respiratorie: sono più frequenti nei bambini maschi, la cui incidenza di ospedalizzazione è più del 50% rispetto alle bambine.
  • malattia di Kawasaki: anche in questo caso vi è una maggiore incidenza nei maschi, con un rapporto di 1,6 a 1.
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  • scoliosi: sia nelle forme lievi sia in quelle più gravi, la scoliosi ha un’incidenza maggiore tra le bambine.
  • displasia dell’anca: più frequente tra le bambine.
  • celiachia: l’incidenza è dello 0,7% sulla popolazione italiana, di cui 2/3 appartenenti alla genere femminile.
  • pubertà precoce: ha un’incidenza 10 volte superiore tra le bambine.
  • autismo: i disturbi dello spettro autistico hanno un’incidenza 4 volte superiore tra i bambini maschi rispetto alle femmine.
  • disturbi del comportamento alimentare: disturbi come bulimia e anoressia sono molto più frequenti tra le bambine rispetto ai maschi.
  • bullismo: comportamenti violenti sono molto più frequenti tra i maschi, mentre i casi di violenza di tipo psicologico sono molto di più tra le bambine, circa il 7% in più rispetto ai maschi.
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