Sonnolenza in gravidanza: cause e rimedi - GravidanzaOnLine

Sonnolenza in gravidanza: perché è “dolce dormire”

La sonnolenza in gravidanza è uno dei primi sintomi del concepimento e si manifesta nelle prime settimane di gestazione. La causa principale e l'aumento del progesterone, ma.anche il cuore e la carenza di ferro. Ecco alcuni rimedi per la sonnolenza durante il primo trimestre.

Con l’instaurarsi della gravidanza, molte donne posso percepire una lieve o marcata sonnolenza, un improvviso “bisogno di dormire” anche durante la giornata. Può essere questo, infatti, uno dei primissimi sintomi di inizio gravidanza. La sensazione più comunque è quella di una leggera stanchezza che, però, non spossa il fisico. Ma si manifesta solamente con un aumentato bisogno di sonno.

C’è una spiegazione medica a questa improvvisa richiesta del corpo della donna che ha appena scoperto di essere incinta. Merito del progesterone, un ormone naturalmente prodotto dal sistema endocrino durante il ciclo mestruale, che subisce una brusca impennata nelle prime settimane di gravidanza.

Che cosa fare quando arrivano queste proprie “crisi di sonno”? Semplicemente, assecondare la richiesta del corpo, concedendosi qualche coccola in più e procrastinando qualche impegno non così urgente. Nel primo trimestre di gravidanza, infatti, avvengono sensibili e repentini cambiamenti ormonali nel corpo della donna. Occorre, dunque, tenerne conto e agire di conseguenza. Ricordando che l’inizio di gravidanza è un periodo delicato ed è sempre bene evitare sforzi eccessivi e carenza di sonno.

Sonnolenza in gravidanza: le cause

Il “dolce dormire” della gravidanza ha le sue specifiche cause mediche. Dal concepimento in poi, il corpo della donna inizia ad attuare quelle modifiche fisiologiche per sostenere la gestazione e nutrire correttamente il feto. Le prime settimane di gravidanza sollecitano particolarmente l’assetto ormonale della donna, coinvolgendo la tiroide e provocando un sensibile aumento del progesterone.

Il progesterone è un ormone steroideo che, durante la fase luteale del ciclo, viene prodotto dalla corteccia del surrene (ghiandole surrenali) e dal corpo luteo. Durante la gravidanza, il progesterone viene prodotto anche dalla placenta che alimenta il feto al fine di inibire le successive ovulazioni, fino a parto avvenuto. Questo essenziale ormone, inoltre, contribuisce al rilassamento della parete uterina evitando la comparsa delle contrazioni. Infine, è compito del progesterone bloccare la reazione immunitaria della madre durante la gravidanza al fine di evitare l’eventuale fagocitosi. L’aumento del progesterone è la più verosimile delle presunte cause di sonnolenza in gravidanza.

Un’altra causa è data dalla riduzione della durata della fase REM (Rapid Eyes Movements) durante il sonno, ossia quella più profonda e più rilassante. Con l’instaurarsi della gravidanza, la donna tende ad avere un sonno notturno più leggero. Ne consegue che l’incapacità di riposarsi a fondo durante la notte può provocare episodi di spossatezza durante la giornata.

Tra i “protagonisti” della gravidanza ritenuti causa della sonnolenza c’è anche il cuore. In una donna incinta, infatti, questo organo deve lavorare per due! Si assiste, dunque, ad un incremento della vasodilatazione che provoca un abbassamento della pressione sanguigna, con riduzione del glucosio nel sangue. Anche una eventuale carenza di ferro può contribuire ad aumentare la stanchezza e ad aver bisogno di “pisolini” diurni.

Sonnolenza in gravidanza: quando compare, quanto dura

Un leggero dolore al seno che inizia a gonfiarsi e ad essere indolenzito al tatto. Un odorato più sensibile che consente di sentire profumi neppure percepibili fino a un mese prima. Un’aumentata frequenza della minzione, dovuta all’utero che inizia ad espandersi e a premere sulla vescica. E, infine, proprio quella strana sonnolenza improvvisa che colpisce nei momenti più disparati della giornata! La gravidanza è iniziata e il corpo si sta preparando velocemente ai 9 mesi di gestazione.

La sonnolenza in gravidanza compare nelle primissime settimane e può durare fino alla 10^ settimana. Durante il primo trimestre, e soprattutto le prime settimane, il corpo cerca di abituarsi ai profondi cambiamenti che lo attendono con la gravidanza. Ogni singola cellula dell’organismo mette in atto le opportune strategie per prepararsi all’evento, e questo cambiamento naturale e fisiologico richiede molta energia.

Imparare ad ascoltare il proprio corpo e assecondare le sue richieste dovrebbe diventare un’abitudine più che mai importante in gravidanza. Il corpo della donna rappresenta il luogo in cui il bambino vive, si nutre e cresce. I ginecologi, infatti, usano parlare di “cameretta” uterina per il feto. Per questo motivo, se la mamma sta bene e si prende cura di sé, è molto probabile che anche il feto stia bene. E che cresca in sintonia con le emozioni materne.

Il rimedio per la sonnolenza in gravidanza è assecondarla quante più volte possibile, prendendosi cura di sé stesse e imparando ad “ascoltarsi”. Quindi, in caso di improvvisa spossatezza gravidica, meglio dare ad ogni cosa il giusto peso e accettare i seguenti consigli.

Sonnolenza in gravidanza: i rimedi

In caso di sonnolenza in gravidanza è ovviamente sconsigliato assumere farmaci o prodotti per aumentare il vigore della donna. Non bisogna neppure abusare di bevande contenenti caffeina e teina sperando di far passare la crisi di sonno. Meglio rinunciare anche a sforzi mentali o fisici eccessivi con l’intento di sconfiggere la sonnolenza: nulla di più sbagliato!

Meglio brevi riposini diurni, una riduzione degli impegni e sano relax, proprio come descritto nelle seguenti “golden rules” in fatto di sonnolenza.

  • Fare piccoli “riposini” durante la giornata. Questo può andare incontro alle carenze di sonno notturno e aiutare nel caso di sonnolenza improvvisa. Se possibile, staccare dalle proprie attività e riposarsi per 10-15 minuti può essere un ottimo rimedio per prevenire le crisi di sonno. Evitare di fare lunghe dormite di giorno per non ritrovarsi la notte con insonnia o difficoltà a prendere sonno all’orario corretto.
  • Aumentare l’assunzione di liquidi, soprattutto la mattina. Bere molta acqua, soprattutto nella prima parte della giornata e nel primo pomeriggio. Si sconsiglia, invece, di assumere molti liquidi di sera perché potrebbero gonfiare eccessivamente la vescica già schiacciata dall’utero ingrossato. E, quindi, costringere la donna a svegliarsi di notte per urinare.
  • Prendere le cose con la debita leggerezza. Spesso, le preoccupazioni della giornata o del lavoro portano ad un carico emotivo eccessivo. Una donna in gravidanza necessita di tranquillità e di serenità. Cercare di evitare ogni potenziale problema e imparare a gestire le situazioni di stress può essere un vero toccasana sia in questo periodo, sia nel futuro quando arriverà il bambino.
  • Farsi aiutare da una persona fidata. Una nonna, una suocera, un’amica, una vicina di casa, l’importante è che l’aiuto venga offerto in maniera gratuita da una persona di fiducia. Un piccolo supporto nel fare la spesa, una mano per stirare o nelle faccende domestiche, una telefonata amichevole, una passeggiata in compagnia sono piccoli grandi segni di affetto di cui la donna in incinta ha bisogno. E anche il suo bambino.
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