Pavimento pelvico post-parto: come rinforzarlo - GravidanzaOnLine

Pavimento pelvico post parto: i 7 esercizi per recuperare la forma

Il parto e la gravidanza incidono nell'insorgenza di disfunzioni pelvi- perineali. Vediamo come prendersi cura del pavimento pelvico post parto.

Con l’espressione “pavimento pelvico” si intendono muscoli e legamenti che chiudono il bacino verso il basso e che fanno da supporto agli organi pelvici: utero, vescica, e fino all’apparato ano-rettale.

Il suo coinvolgimento riguarda la defecazione, la minzione, l’attività sessuale e soprattutto il parto: quando un perineo non è adeguatamente preparato può subire lacerazioni o può rendere necessaria una episiotomia (o perineotomia), dunque un intervento chirurgico per facilitare il passaggio del feto durante il parto vaginale.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità si è espressa in merito, specificando che un’adeguata conoscenza e preparazione del pavimento pelvico durante la gravidanza e una più consapevole gestione del travaglio possono contribuire a facilitare il parto e a recuperare in breve tempo il benessere del pavimento pelvico post parto.

L’AIUG (Associazione Italiana di Urologia Ginecologica e del Pavimento Pelvico) ha redatto un documento informativo contenente tutto ciò che è bene conoscere del pavimento pelvico, compresi fattori di rischio e sintomi di disfunzioni a esso collegati, terapie e tecniche riabilitative in caso di insorgenza di disturbi.

Alice

chiede:

Pavimento pelvico in gravidanza: cosa succede?

La gravidanza mette a dura prova il pavimento pelvico. Incide soprattutto nell’insorgenza dell’incontinenza urinaria e sul riassetto posturale della regione lombo-sacrale, con possibile accentuazione della cifosi dorsale e della lordosi lombare.

Tutto ciò va a gravare anche sulla capacità di contrazione e di rilascio muscolare pelvi-perineale, importante durante il parto, per facilitarlo e ridurre la possibilità di problematiche successive, una volta nato il bambino.

Durante la gravidanza, per questi motivi, sono consigliati i famosi esercizi di Kegel. Si tratta di una serie di contrazioni e rilassamenti dei muscoli del pavimento pelvico, da svolgere a vescica vuota, con regolarità e sotto la supervisione di un professionista, almeno nella prima fase, in modo da eseguirli correttamente.

Pavimento pelvico post parto: i rischi

Durante il parto pavimento pelvico e perineo sono sottoposti a grandi sforzi e a un’elevata distensione che possono avere conseguenze a breve termine (recuperabili in 12-18 mesi) e a lungo termine.

Il trauma della muscolatura incide sulla sua funzionalità, che può essere recuperata nel tempo. La donna può andare incontro a:

  • difficoltà a urinare;
  • dolore alla pelvi;
  • perdite di urina durante gli sforzi (anche semplici colpi di tosse o starnuti);
  • difficoltà e dolore durante i rapporti sessuali;
  • difficoltà a contenere feci o, viceversa, episodi di stitichezza.

Ma un rilassamento eccessivo e l’impossibilità a sostenere al meglio gli organi pelvici può sfociare anche in un prolasso della vescica, condizione di dolore e disagio che ha ripercussioni nella quotidianità.

Causa difficoltà a stare in piedi, disturbi intestinali, fastidi durante i rapporti sessuali, incontinenza urinaria, sensazione di peso nella zona genitale.

Come prendersi cura del pavimento pelvico post parto

Un corretto stile di vita è fondamentale, nel prendersi cura del pavimento pelvico post parto e prevenire così incontinenza urinaria, incontinenza fecale e prolasso genitale.

Nel post partum si consiglia di evitare il fumo di sigaretta, di contenere gli sforzi e i lavori che richiedono il sollevamento di pesi, di stare attente all’alimentazione. Il sovrappeso incide negativamente ed è un fattore di rischio.

Infine è consigliata una corretta e mirata ginnastica, adatta al recupero e al benessere dell’area sottoposta a stress. Ma attenzione, perché gli esercizi possono risultare inappropriati e controproducenti, se eseguiti quando il perineo non ha ancora recuperato un tono normale.

Un altro consiglio è rimanere sdraiate il più possibile dopo aver partorito, perché la posizione eretta sollecita il pavimento pelvico a sostenere il peso degli organi interni.

Esercizi per pavimento pelvico post parto

Pavimento pelvico post parto

Durante la gravidanza e il parto zona perineo-pelvica, la colonna vertebrale e i muscoli addominali sono le zone che maggiormente vengono stressate e che, nel post partum, necessitano di un recupero.

Nel ritrovare il benessere psicofisico di grande aiuto sono alcuni specifici esercizi: un programma di ginnastica può aiutare a limitare o prevenire alcuni disturbi, che frequentemente fanno la loro comparsa dopo il parto.

La maggior parte delle donne lamenta disfunzioni urinarie, incontinenza, dolore pelvico o lombo-sacrale. L’attività fisica mirata funge sia da trattamento che da prevenzione. Gli esercizi consigliati dall’Associazione degli Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI) sono molto semplici e possono essere svolti anche a casa, non senza aver prima consultato un medico o un fisioterapista:

  1. distese sul dorso contrarre la muscolatura di glutei e vagina;
  2. distese sul dorso con le braccia lungo i fianchi, sollevare i glutei senza incurvare la schiena;
  3. distese sul dorso con le gambe piegate sul busto, fermare le ginocchia con le mani e sollevarsi, contraendo gli addominali e controllando la respirazione, per poi restare in bilico qualche secondo e tornare lentamente nella posizione di partenza;
  4. distese sul dorso a gambe tese e con le braccia lungo il corpo, sollevare alternativamente una gamba e riabbassarla oltrepassando l’altra;
  5. partendo inginocchiate, col busto in avanti e le braccia tese, mettersi a carponi contraendo glutei, addominali e muscoli dello sfintere anale e della vagina;
  6. in ginocchio, sedute sui talloni, contrarre addominali e glutei fino ad alzarsi, aiutandosi col busto;
  7. in ginocchio, sedute sui talloni, piegare in avanti il busto e allungare le braccia in avanti fino a toccare a terra con gli avambracci.

Quando iniziare con gli esercizi? Non c’è una regola fissa, orientativamente si può cominciare già pochi giorni dopo il parto. Ma solitamente prima di includere una donna in un programma di ginnastica si procede con un’attenta anamnesi e un approfondito esame obiettivo generale e ginecologico, con particolare attenzione allo studio dell’area pelvica, lombosacrale e addominale. Bisogna valutare diversi fattori:

  • se si è trattato di un parto naturale o cesareo;
  • se si sono presentate complicanze postoperatorie;
  • sintomi accusati dalla paziente;
  • compatibilità con le controindicazioni all’attività fisica.

Per la delicatezza del momento post-parto, da un punto di vista fisico ed emotivo, e per garantire il migliore recupero, è sempre bene consultare un professionista, che saprà dare alla neomamma tutti i consigli necessari.

Ti è stato utile?
Rating: 5.0/5. Su un totale di 2 voti.
Attendere prego...

Categorie

  • Post parto