Lo spot sul post-parto censurato agli Oscar - GravidanzaOnLine

Lo spot censurato agli Oscar che tutti (non solo le mamme) dovremmo vedere

Lo spot di un'azienda di prodotti post-parto è stato censurato dalla messa in onda durante gli Oscar. La "colpa"? Mostrare la realtà del post-partum per una donna.

Censurato perché troppo esplicito. Nessuna scena di sesso o di violenza, nessun messaggio religioso o politico, niente di controverso. Solo una mamma alle prese con il suo nuovo corpo. Una pubblicità ritenuta non idonea a essere trasmessa sugli schermi in occasione della consegna degli Oscar dall’emittente Abc, che ha però raggiunto, in poche ore, oltre due milioni di visualizzazioni su YouTube.

Il video è dell’azienda statunitense Frida Mom, che vende prodotti dedicati al post-parto. E che a un prodotto specifico, il kit del post-parto, ha dedicato lo spot degli Oscar, rifiutato dall’emittente e dall’Academy.

È solo una mamma – si legge nel video esplicativo pubblicato in seguito alla comunicazione della censura da parte dell’Abc – a casa con suo figlio e con il suo corpo nuovo, per la prima volta. Eppure è stato rifiutato. Poi ci chiediamo perché le neomamme si sentono impreparate“.

La sua colpa? Rappresentare un momento del post-partum ben noto a molte donne nella sua “cruda” realtà: la scena è quella di una  neomamma che, di notte, si alza dal letto per andare in bagno. Sul suo corpo si vedono chiaramente i segni del post-parto, la pancia ancora vistosa, le gambe incerte, e un pannolino assorbente.

La telecamera mostra la sua fatica: il riferimento è alle emorroidi che colpiscono molte donne durante la gravidanza e il post parto, il messaggio dell’azienda è semplice (“Il post-parto non dev’essere così duro”) e introduce l’inquadratura sui prodotti Frida Mom.

Un messaggio – e una rappresentazione – che mal si adattavano all’atmosfera patinata della cerimonia degli Oscar, ma alla censura si è ribellato lo stesso pubblico, premiando lo spot con milioni di visualizzazioni e centinaia di commenti.

Una donna ad esempio scrive: È tutto vero. Dovrebbe essere mandato in onda per dare alle persone un’idea realistica di cosa aspettarsi. Quel primo passo giù dal letto ti toglie il fiato. Ho trattenuto il respiro quando l’ho visto”. 

E il video non ha scosso solo le donne che si sono ritrovate nella scena. Un uomo ha commentato: “Anche mia moglie ha dovuto fare esattamente così. Dopo il parto della nostra prima figlia a un certo punto era in bagno e stava facendo esattamente come la donna del video. Sono entrato e le ho fatto una battuta, lei si è messa a ridere ma le faceva molto male. Soffriva e mi ha tirato una scatola di fazzoletti addosso. La amo moltissimo”.

Un altro scrive: “Da uomo che non è mai diventato papà questo spot mi ha insegnato qualcosa. Non sapevo nemmeno che le donne dovessero affrontare questo dopo il parto”.

Qualcuno ha invece proposto, ironicamente, di assegnare al video il premio come miglior cortometraggio.

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