Sindrome delle gambe senza riposo in gravidanza: i rimedi per un sonno sereno

Nota come Sindrome delle gambe senza riposo, la RLS è un disturbo neurologico che in gravidanza affligge molte donne. Lo studio condotto da un team di ricercatori della Pennsylvania State University spiega i 3 fattori legati allo sviluppo del disturbo.

Qual è l’incidenza che la sindrome delle gambe senza riposo ha in gravidanza? Partiamo da questa domanda perché molte donne in stato interessante soffrono proprio di questo fastidio legato alle gambe.

Uno studio condotto dalla Pennsylvania State University ha evidenziato i fattori che influiscono maggiormente su tale disturbo gravidico. Perché alcune donne ne soffrono di più rispetto ad altre? Da cosa è dipeso e come si sviluppa, nello specifico, la sindrome delle gambe senza riposo.

RLS: cos’è e come si manifesta

Prima di entrare nel vivo dello studio facciamo un passo indietro e spieghiamo cos’è la sindrome delle gambe senza riposo e come si manifesta.

Questa è un disturbo neurologico che si caratterizza per una sensazione di irrequietezza ad ambedue le gambe o a una sola, con il bisogno impellente di muoverle.

La sua manifestazione varia da donna a donna e, per tale motivo, non sempre è facile diagnosticare il disturbo, specie se questo non presenta sintomi gravi. Il momento più critico legato alla manifestazione della sindrome è sicuramente la sera e diviene ancora più evidente di notte durante il sonno. Ciò accade per via di una riduzione fisiologica serale dei livelli di dopamina. 

Infatti, le donne in stato interessante che soffrono di questa sindrome tendono anche ad essere colpite da insonnia poiché l’irrequietezza agli arti inferiori trova sollievo solo con il movimento, costringendo, di conseguenza, la futura mamma ad alzarsi dal letto.

Lo studio condotto, come vedremo, ha evidenziato i fattori che incidono maggiormente sullo sviluppo della sindrome da gambe senza riposo. 

Sindrome delle gambe senza riposo in gravidanza, i 3 fattori

La ricerca condotta dalla Dott.ssa Muzi Na del Dipartimento scienze nutrizionali dell’Università della Pennsylvania, insieme ad un team di ricercatori, ha esaminato i rischi legati all’insorgenza e allo sviluppo della sindrome delle gambe senza riposo in gravidanza prendendo in considerazione 3 fattori:

  • fattori demografici;
  • fattori socioeconomici;
  • fattori nutrizionali.

Questi tre fattori sono stati associati con il rischio di una qualsiasi RLS (Restless Legs Syndrome) incidente in gravidanza. Il campione preso in esame era di 2.704 donne in stato interessante sano.

I ricercatori hanno scoperto che l’incidenza cumulativa della Sindrome in gravidanza era del 18,1% per tutte le donne e, in particolare:

  • il 20,3% erano donne bianche;
  • il 15,4% erano donne di colore;
  • il 17,1% erano donne ispaniche;
  • il 21,1% erano donne asiatiche.

Si è evidenziato come nelle donne di etnia asiatica il rischio di sindrome delle gambe senza riposo osservato era più elevato in associazione con alcuni sintomi e fattori quali:

  • l‘età avanzata (da 25 a 35 contro <25 anni: rischio relativo inferiore 1,51%);
  • anemia da carenza di ferro (rischio 2,47%);
  • maggiori pieghe cutanee totali del sottoscapolare e siti tricipiti, indipendenti dall’indice di massa corporea.

Mentre, una maggiore circonferenza della vita è stata associata a un aumento del rischio di sindrome delle gambe senza riposo tra le donne nere, sebbene tali tendenze fossero meno chiare.

Le conclusioni dello studio

Alla luce della ricerca effettuata, i ricercatori hanno concluso spiegando:

Anche se abbiamo scoperto che l’incidenza della sindrome delle gambe senza riposo durante la gravidanza era molto più alta che nella popolazione generale e questa differiva per razza ed etnia, abbiamo visto poca differenza nel rischio di sviluppare la RLS in gravidanza tra i diversi gruppi in base ai fattori chiave come l’età, fattori nutrizionali e numero di gravidanze.

Gravidanza e sindrome delle gambe senza riposo, quali rimedi adottare?

Ad oggi ancora non esiste una terapia risolutiva per la sindrome delle gambe senza riposo. Per le donne in stato interessante che ne soffrono è consigliato rivolgersi al proprio medico curante o ginecologo il quale, dopo un’accurata visita, potrà prescrivere la cura più adeguata al problema.

Spesso sono prescritti ferro, vitamina B9 e B12 e l’introduzione dell’acido folico.
Particolarmente utili, ai fini della terapia, risultano essere i bagni caldi accompagnati da massaggi specifici agli arti inferiori nonché l’eseguire degli esercizi di stretching quotidiani.

È sconsigliato assumere bevande energizzanti come il tè, la cola, il caffè ma, anche alimenti quali cacao e cioccolata.

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