Neonati in aereo: le regole e 4 consigli - GravidanzaOnLine

Neonati in aereo: 4 consigli utili per affrontare il “battesimo del volo”

Volare con un neonato è più facile di quanto si pensi. Le compagnie aeree mettono a disposizione comfort speciali per mamma e neonato, con indicazioni specifiche e consigli utili su quali documenti portare, come imbarcare il passeggino, come riscaldare pappe e biberon per volare in tutta sicurezza.

Volare con un neonato a bordo è un’esperienza non da poco per i genitori e per il bambino. Il primo viaggio in aereo si chiama “Battesimo del volo” e molte Compagnie rilasciano un certificato informale personalizzato con il nome del bambino, come ricordo di questa esperienza. Vediamo, allora, le informazioni più importanti e qualche consiglio specifico per affrontare il volo con serenità.

I neonati possono viaggiare in aereo?

I neonati possono viaggiare in aereo esattamente come gli adulti. In assenza di specifiche patologie, i neonati possono affrontare il loro “battesimo dell’aria” a partire dagli 8 giorni di vita, a meno di limitazioni o restrizioni specifiche di ciascuna compagnia aerea.

Solitamente, comunque, il volo è consentito sin da quando il neonato ha compiuto la sua prima settimana. In caso di dubbi per particolari tipi di destinazioni o classi di velivolo, è buona regola informarsi direttamente con la compagnia scelta.

Per quanto riguarda il volo le compagnie aeree raggruppano i bambini in due classi:

  • Infant: da 0 a 23 mesi di vita;
  • Child: da 2 a 11 anni.

Per la classe infant è possibile viaggiare senza prenotazione del posto a sedere. In questo caso, il bimbo va tenuto in braccio per l’intera durata del volo e il costo del biglietto è ridotto. Qualora si verificassero turbolenze durante il volo e nelle fasi di decollo e atterraggio, il neonato deve rimanere obbligatoriamente in braccio ad un genitore con l’apposita cintura fornita dal personale di volo all’inizio del viaggio.

Ogni bimbo con biglietto senza posto a sedere deve essere accompagnato da un adulto, in caso di due bambini in braccio sono richiesti 2 adulti, e così via.

Al momento della prenotazione è possibile chiedere l’infant seat (seggiolino regolabile da assicurare al sedile per bambini fino a 2 anni) oppure il baby cot (culla specifica fino al sesto mese o fino a 10 kg) da agganciare alla parete dei posti in prima fila, ma che non deve essere usata in decollo e atterraggio.

Neonati in aereo: liquidi permessi e passeggino

Sempre relativamente alla classe Infant, le compagnie aeree permettono di portare nel bagaglio a mano quanto necessario a nutrire il bambino per la durata del viaggio. Questa è una deroga a quanto stabilito dalle leggi internazionali di trasporto aereo di passeggeri sulle quantità massime di liquidi trasportabili in cabina (100 ml).

I genitori sono autorizzati, quindi, a portare gli alimenti che il bambino potrà assumere in volo: omogeneizzati, latte in polvere, merende, succhi, camomilla, anche se confezionati in quantità superiori ai 100 ml di legge. A bordo, inoltre, si può scaldare biberon, omogeneizzati e pappe preparate in piccole confezioni adatte al calore, ma è anche ovviamente possibile allattare il proprio figlio al seno.

È consentito il trasporto del passeggino come bagaglio aggiuntivo il quale, a seconda della classe di appartenenza del velivolo, potrà essere collocato in stiva o in cabina. Il passeggino deve essere chiudibile “ad ombrello” o comunque facilmente chiudibile in modo da ridurre gli ingombri.

Non è consentito trasportare le carrozzine fisse, per esempio. Il passeggino deve essere scansionato con il metal detector e sovente viene fatto passare sotto l’apposita macchina per attrezzature ingombranti, non sotto il varco standard riservato alle persone fisiche.

Neonati in aereo: documenti necessari

Per volare con il neonato è necessario portare con sé un documento di identità del bambino. Per i voli nazionali, occorre la sua Carta di identità individuale. È possibile richiederla presso l’anagrafe di residenza sin dalla nascita ed ha una validità di 3 anni per i bambini da 0 a 36 mesi, e di 5 anni per i bambini e ragazzi fino ai 18 anni.

Per i viaggi all’estero, sia nella Comunità Europea che nei paesi extra-europei, il bambino deve possedere la carta di identità valida per l’espatrio oppure il lasciapassare (validità fino a 15 anni) con la dichiarazione di nascita e cittadinanza oppure il passaporto individuale dal momento che non è più possibile caricare il nome dei figli sul passaporto dei genitori.

Il passaporto è attualmente l’unico documento che permette di volare verso qualunque destinazione, sia nazionale che internazionale, senza alcun tipo di problema.

Prima di partire, è sempre bene informarsi preventivamente circa i visti necessari nel paese di destinazione, che devono essere richiesti anche per i neonati.

Neonati in aereo: i rischi

Volare in aereo non presenta maggiori rischi rispetto a viaggiare su qualunque altro mezzo di trasporto. Il volo in aereo ha, tra i suoi punti a favore, la comodità di raggiungere destinazioni vicine o lontane nel minor tempo possibile rispetto ad altri mezzi.

Ogni compagnia, inoltre, si premura di fornire sempre il massimo della sicurezza al fine di rendere il viaggio un’esperienza piacevole e comoda.

Proprio per rendere rilassante il viaggio, le compagnie illustrano le dovute misure di sicurezza prima del decollo. In caso di neonati, per esempio, il genitore deve tenere in braccio il bambino e allacciare la cintura durante le fasi di decollo e atterraggio. In caso di nausea o vomito, il personale di bordo può fornire assistenza con sacchetti specifici e conforto psicologico.

Nel volare con un bambino piccolo si consiglia di scegliere i posti più stabili, ossia quelli sull’ala disposti dal lato interno, verso il corridoio. In queste posizioni si risente meno dei vuoti d’aria e di eventuali turbolenze. A questo proposito, curare bene anche l’alimentazione dei neonati evitando di nutrire eccessivamente il bambino con bevande e liquidi.

Durante il decollo e l’atterraggio è meglio offrire al bambino il ciuccio o il biberon con un po’ di latte per evitare la chiusura del timpano. Per far fronte ad eventuali sbalzi termici, è utile anche vestire il bimbo a cipolla in modo da coprirlo o scoprirlo nel caso senta troppo freddo o caldo.

Bisogna, poi, prestare la giusta attenzione ai potenziali rischi propri di di determinate destinazioni. Il Presidente della Società Italiana di Pediatria, Alberto Villani, suggerisce cautela e corretta informazione e, quando necessario, una profilassi specifica.

“È importante essere bene informati sui possibili rischi a cui si può andare incontro prima, durante e dopo ogni viaggio, – afferma il Presidente – pianificando ogni dettaglio nel rispetto della salute e del benessere dei bambini e di tutta la famiglia”.

 Viaggi in aereo con neonati: 4 consigli importanti

Un volo in aereo può essere un’esperienza particolare e sicuramente nuova per un neonato. Per la prima volta si trova per lungo tempo su un mezzo di trasporto non conosciuto, pressurizzato e dagli ambienti stretti e talvolta disagevoli.

Spazi leggermente angusti per la sua voglia di muoversi e di gattonare, ed eccessivamente silenziosi per le sue velleità canterine di lallazione. Esistono, però, quattro “buoni consigli” per rendere il viaggio del vostro bambino il più piacevole possibile.

  1. Offrire qualcosa da bere in fase di decollo e di atterraggio

In fase di decollo e atterraggio, il timpano dell’orecchio umano si chiude a causa del cambio di quota e di pressione. Solitamente, l’adulto è in grado di “sbloccare” l’orecchio con la deglutizione conscia.

I neonati, invece, non sanno farlo e possono accusare il disturbo. Per evitarlo, è sufficiente offrire qualcosa da bere al bambino, favorendo la deglutizione naturale. Va bene un biberon con acqua o succo di frutta, oppure, più semplicemente. Anche succhiare il ciuccio può essere utile per attutire il fastidio del cambio di quota.

  1. Fare le coccole come a casa con la “copertina di Linus”

Un neonato può sentirsi spaesato in aereo. I sedili davanti precludono la possibilità di poter guardare la mamma di fronte, il rumore incessante dei motori dà fastidio se non si è abituati, il profumo interno al velivolo è totalmente sconosciuto e asettico. Per questi motivi, il neonato potrebbe sentirsi fortemente a disagio.

Il consiglio, in questi casi, è di offrire al piccolo un oggetto che gli ricordi il profumo di casa e lo faccia sentire al sicuro anche in un ambiente nuovo. Una copertina leggera in cotone, profumata con la solita fragranza, è ottima per dare al bambino la sicurezza che cerca. Magari avvolgendolo amorevolmente quando manifesta le prime paure e rassicurandolo con la voce della sua mamma.

  1. Portare salviette rinfrescanti per l’igiene

Gli aeroporti prevedono sempre una lounge attrezzata per mettere a proprio agio le mamme e i neonati in viaggio. Quando si sale a bordo, però, gli spazi angusti possono rendere più difficoltosi i movimenti e gli spostamenti. Le toilette degli aerei, inoltre, sono molto piccole a causa dei requisiti progettuali dell’aeromobile e possono creare disagi durante il cambio.

Meglio, allora, arrivare già equipaggiate con poche cose, ma essenziali. In particolare, quando si va in toilette con il bambino per il cambio pannolino, non occorre portare tutto il borsone fasciatoio. Bastano appena 4 prodotti: pannolini (2, uno è di scorta), salviette detergenti, traversine (2, una è di scorta) e un sacchetto da usare per il pannolino sporco. Il piano per il cambio pannolino è posto solitamente sopra il wc e viene rilasciato ruotando facilmente una levetta.

  1. Preparare qualche piccola sorpresa

Sia che il viaggio sia lungo o breve, il neonato quando è sveglio ha bisogno di sentirsi considerato e non abbandonato a se stesso mentre affronta un nuovo contesto. Per evitare pianti e lacrime, occorre quindi fare in modo che anche l’aereo diventi un “piccolo pezzo di casa” in cui trovare gli oggetti a cui il bimbo è più affezionato.

La bambolina del cuore oppure il gioco morbido e consolante, un carillon portatile o il sonaglio preferito saranno sicuri alleati contro il pianto e la noia. L’idea in più? Preparare a casa piccoli pacchetti a sorpresa da dare ogni tanto durante il lungo volo: l’effetto sorpresa (e l’ “effetto distrazione” dal pianto) è assicurato.

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  • Neonato (0-1 anno)