Cos'è la meningoencefalite nel neonato e l'elenco dei sintomi per riconoscerla

Una grave condizione neurologica caratterizzata dalla contestuale presenza della meningite e dell'encefalite. Scopriamone cause, prognosi e come riconoscerla tempestivamente.

Il cervello e il midollo spinale (la struttura che collega il cervello con il resto dell’organismo) sono rivestiti da tre diversi strati di tessuto protettivo (fonte MSD Manuals) che prendono il nome di meningi. Le cosiddette meningiti (che si distinguono in base all’agente patogeno che le provoca e alla loro velocità di sviluppo) sono l’infiammazione di queste membrane.

Sebbene alcune forme di meningite possono non avere conseguenze gravi (come quelle virali), ci sono forme estremamente gravi (e con potenziali conseguenze letali) che rappresentano una vera e propria emergenza da trattare come tale. L’attenzione verso questi disturbi deve essere maggiore nei neonati in quanto, come evidenza questo studio, sono maggiormente a rischio di meningiti che, nonostante siano sempre più facilmente diagnosticabili, portano a elevati tassi di complicanze e mortalità.

In questo quadro la meningoencefalite nel neonato è una grave condizione neurologica caratterizzata dalla contestuale presenza della meningite e dell’encefalite.

Cos’è la meningoencefalite?

La Società Italiana di Pediatria definisce la meningoencefalite nei neonati come l’estensione del processo infettivo oggetto della meningite che si estende anche al parenchima cerebrale, il tessuto nervoso responsabile della trasmissione di impulsi elettrici e della produzione di una parte del liquido cerebrospinale (liquor).

Questa condizione è solitamente l’esito dell’embolizzazione dei vasi meningei che determina l’invasione del liquido cerebrospinale e del parenchima da parte dell’agente infettivo responsabile dell’infezione.

Le cause della meningoencefalite

Cause-meningoencefalite.
Fonte: iStock

Come anticipato la meningoencefalite, come le altre meningiti, può essere provocata da diversi agenti patogeni: virus, batteri, funghi o miceti. Tra i batteri i più pericolosi sono il Meningococco (Neisseria meningitidis) di cui esistono diversi sierogruppi, il Pneumococco (Streptococcus penumoniae), la Listeria monocytogenes, il Rickettsia prowazekii, la Tubercolosi, la Leptospirosi, la malattia di Lyme e l’Haemophilus influenzae.

Tra i virus più comuni rientrano gli Enterovirus, l’Herpesvirus e i virus influenzali, ma anche quelli della varicella zoster, il Parechovirus, il citomegalovirus, l’HIV, il virus della parotite e il virus del morbillo.

I funghi e i miceti causano la meningoencefalite soprattutto nei soggetti con deficit immunitario.

Sintomi e diagnosi nei neonati

Dal punto di vista dei sintomi, la meningoencefalite si manifesta con i segni tipici della meningite e dell’encefalite. Tra i sintomi della meningite, non sempre specifici e per questo non semplici da riconoscere come tali, rientrano:

  • sonnolenza;
  • inappetenza;
  • febbre;
  • vomito;
  • nausea;
  • pallore;
  • fotosensibilità;
  • pianto continuo;
  • sonnolenza;
  • irritabilità.

Segni specifici della meningite, invece, sono la rigidità della nuca e all’estensione della gamba. In alcuni casi si possono manifestare anche degli ingrossamenti della testa specialmente nella zona delle fontanelle, i punti che non si sono ancora saldati completamente. Generalmente questi sintomi compaiono dopo 2-3 giorni da quelli aspecifici, ma possono verificarsi anche forme fulminee con un’evoluzione rapida di poche ore.

Per quel che riguarda l’encefalite, come per la meningite oltre ai sintomi non specifici ci sono segni tipici legati a:

  • convulsioni;
  • cambiamenti nel comportamenti;
  • atassia;
  • debolezza;
  • perdita della capacità di muovere le parti del corpo;
  • perdita di coscienza;
  • coma.

La diagnosi è spesso difficile specialmente in presenza dei primi sintomi, facilmente riconducibili ad altre condizioni anche meno gravi. Indagini più specifiche, giustificate da segni clinici più specifici o elementi che possano far sospettare la presenza di una meningoencefalite nel neonato, riguardano l’esame del liquido cerebrospinale (prelevato tramite una puntura lombare), la risonanza magnetica nucleare, l’elettroencefalografia e gli esami del sangue e delle urine.

Rischi e conseguenze della meningoencefalite nel neonato

La meningoencefalite è una condizione grave che è associata, come detto, a elevati tassi di mortalità. Tale esito negativo è condizionato anche dall’età ridotta del neonato, dall’inevitabile ricovero in terapia intensiva e dai sintomi acuti (come convulsioni, perdita di coscienza e coma) che possono provocare danni neurologici significativi e permanenti.

Tra le gravi conseguenze associate alla meningoencefalite nel neonato sono da considerare l’ipotensione, la tachicardia, la sepsi, l’emorragia della ghiandola surrenale, l’idrocefalia. La meningoencefalite è associata anche a gravissime complicazioni come la perdita della memoria, i problemi di concentrazione, la stanchezza cronica e i cambiamenti della personalità.

Sono da considerare anche le conseguenze e le complicanze che si possono verificare a distanza di tempo. Le principali sono: disturbi neurologici, deficit della vista e dell’udito e difetti motori che richiedono costanti controlli, ospedalizzazioni e interventi medici, tra cui le operazioni chirurgiche, che possono provocare invalidità, anche permanente.

Meningoencefalite: cure e terapia

Essendo la combinazione di due diverse condizioni neurologiche, oltretutto entrambe gravi, sono elevati i tassi di mortalità e grave morbilità. Com’è facile intuire, quindi, il trattamento della meningoencefalite nel neonato varia in base alla causa scatenante, alla gravità dei sintomi e ai danni provocati. Per questo motivo è fondamentale intraprendere la terapia in maniera tempestiva. La cura si basa prevalentemente sulla somministrazione di farmaci (antibatterici, antivirali o antifungini), antinfiammatori, antidolorifici e altri medicinali specifici.

Un aspetto fondamentale, anche in relazione alla maggiore gravità ed esposizione dei neonati alla meningoencefalite, è l’importanza delle vaccinazioni. Il vaccino contro il morbillo (somministrato con il vaccino trivalente) e quelli contro le infezioni meningococciche e pneumococciche sono tra i principali strumenti per prevenire le infezioni più comuni responsabili delle meningite e dell’encefalite.

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