La cura dell’igiene è sempre importante ed è fondamentale quando si tratta di bambini piccoli. I neonati necessitano di maggiore attenzione sia perché sono in una fase di crescita e sviluppo, sia perché non sono autonomi nel prendersi cura di sé.

Nonostante i neonati siano dotati di anticorpi e difese immunitarie atte a proteggerli dall’ambiente esterno, è evidente come bisogna seguire semplici norme igieniche e abitudini per ridurre sia il rischio di infezioni che numerosi fastidi. Un aspetto molto importante sul quale i genitori devono fin da subito prestare attenzione sta nel pulire le orecchie del neonato.

Le orecchie sono una parte del corpo costantemente esposta e anche per questo soggetta all’accumulo di sporcizia che deve essere rimossa. A differenza di quanto si fa con i bambini più grandi o di quanto avviene con gli adulti, pulire le orecchie del neonato richiede alcune accortezze e delicatezze in più.

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Orecchie sporche nel neonato: le possibili cause

Quando si parla di pulizia delle orecchie dei neonati bisogna fare una doverosa precisazione. C’è una pulizia che potremmo definire ordinaria, ovvero quello che si esegue durante il regolare bagnetto, e una straordinaria, a seguito di particolari condizioni, come può essere la formazione di tappi di cerume.

Inoltre va anche chiarito come la presenza del cerume non vada considerata come un problema; anzi, il cerume ha lo scopo di mantenere morbida e lubrificata la parte esterna del condotto uditivo, proteggendola dall’accumulo di polvere e sporco quotidiano. L’acidità del cerume, inoltre, costituisce una barriera contro numerosi agenti che possono introdursi nell’orecchio e creare problemi al bambino.

Le cause che portano alla sporcizia delle orecchie sono poi diverse e vanno dalla sudorazione alla scarsa attenzione che i neonati prima e i bambini poi possono avere nel toccarsi le orecchie dopo aver giocato, gattonato o posato le mani su diversi oggetti e superfici. È quindi normale che questo accada e basta intervenire con una semplice e regolare pulizia.

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Come pulire le orecchie di un neonato: 3 consigli

1. Cosa pulire?

La prima cosa cui fare attenzione è quale parte dell’orecchio va pulita. Come sottolinea il Ministero della Salute, infatti, la pulizia dell’orecchio del neonato “si limita al padiglione esterno e all’accesso del condotto uditivo”. Non bisogna per alcun motivo andare in profondità, ma limitarsi alla pulizia della parte esterna delle orecchie; quella interna, in condizioni normali, non richiede alcun tipo di intervento.

2. Come e quando pulirle e asciugarle

Alla luce di quanto appena detto è importante evitare di “utilizzare cotone idrofilo (cotton-fioc) o altro materiale estraneo. È sufficiente utilizzare acqua e sapone (purché delicato) e le proprie dita per pulire le orecchie del neonato, facendo attenzione a non strofinare troppo o a esercitare eccessiva pressione.

Può essere preferibile pulire le orecchie durante il bagnetto, senza dover costringere il piccolo ad altri momenti per lui poco piacevoli. Anche con lo stesso shampoo con il quale gli si è lavata la testa è possibile pulire le orecchie avendo poi cura di risciacquare per bene.

Per asciugare correttamente le orecchie appena lavate è preferibile utilizzare l’angolo di un asciugamano, prestando attenzione a rimuovere il sapone; se anche rimanesse dell’acqua non è un motivo di preoccupazione, in quanto non è responsabile di problemi o fastidi per il neonato.

3. Quali prodotti utilizzare?

Nel set per la cura del neonato non occorre inserire anche prodotti specifici per pulire le orecchie del neonato. Cotton fioc, spray auricolari, soluzioni fisiologiche o altri prodotti non sono necessari in quanto, come detto, è più che sufficiente l’acqua e il sapone che si utilizza durante il bagnetto.

A cosa fare attenzione durante la pulizia delle orecchie

I neonati sono molto delicati e quando ci si prende cura di loro va fatto con particolare attenzione. Quando ci si dedica alla pulizia delle orecchie è fondamentale non introdurre alcun tipo di oggetto all’interno del condotto uditivo. Questo per diversi motivi: innanzitutto perché potrebbero distaccarsi alcune parti (come pezzetti di carta igienica) e rimanere nell’orecchio generando fastidi e infezioni, ma anche per evitare che il bambino, reagendo al fastidio che percepisce, possa “improvvisamente effettuare bruschi movimenti del capo con conseguenti lesioni del timpano”.

L’altra condizione a cui fare attenzione è quella di evitare, nel tentativo di rimuoverlo, di spingere in profondità il cerume e creare un fastidio per il bambino. Salvo i casi in cui il cerume è in abbondanza (e tale condizione può dipendere da diversi fattori) e costituisce un tappo fastidioso per il bambino, la pulizia delle orecchie dei neonati è un’operazione molto semplice da svolgere con delicatezza e tranquillità. Solo in casi di dolori e problemi seri è necessario rivolgersi al proprio pediatra o recarsi presso uno studio medico.

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