L’acquaticità neonatale è un toccasana per i neonati e molte volte anche per i genitori. I benefici che i bambini traggono da questa attività sono diversi; non si tratta di imparare a nuotare ma di entrare in contatto, fin da piccolissimi, con l’acqua e le sensazioni a essa collegate.

Acquaticità neonatale: da quando si può iniziare?

Iniziare un corso di acquaticità neonatale non significa imparare a nuotare, infatti a pochi mesi di vita i neonati sono ancora troppo piccoli per farlo. Ma è sicuramente utile, soprattutto se si è già fatto un percorso di acquaticità in gravidanza, avviarlo con i bambini di pochi mesi.

Il baby nuoto, infatti, è un’attività che è possibile iniziare sin dai primissimi mesi di vita (dai 3 ai 6), che guida il bambino verso una crescita più armoniosa.

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L’acqua è l’elemento più familiare in assoluto per il bambino, perché rievoca tutte le sensazioni conosciute nella pancia della mamma. Per questo motivo solitamente tutti i bambini – una volta superata la prima eventuale paura iniziale – sono molto rilassati a stare a contatto con l’acqua, ne traggono beneficio; inoltre, si trovano a loro agio nello sperimentare nuovamente quei movimenti e quelle sensazioni connesse con l’acqua.

Si incentiva così un migliore apprendimento delle abilità motorie dei neonati.

I benefici dell’acquaticità neonatale

Vediamo alcuni benefici dell’acquaticità neonatale:

  • uno studio dimostra che l’acquaticità neonatale precoce ha effetti benefici sullo sviluppo della motricità infantile; in particolare sulla prensione e l’equilibrio. I bambini che stanno spesso in acqua hanno una migliore capacità di mantenere l’equilibrio e prendere oggetti con le mani;
  • prendere dimestichezza con l’acqua aiuta i neonati a vivere questo elemento come portatore di benessere; a rievocare le sensazioni dello stadio prenatale; li facilita quando imparano a nuotare, perché hanno meno paura dell’acqua. Il baby-nuoto aumenta la fiducia che i neonati hanno nelle proprie capacità e li aiuta ad acquisire sicurezza;
  • oltre a rievocare l’esperienza nella pancia della mamma, l’acqua fortifica il legame genitori-figli. Il contatto con la pelle dà loro sicurezza: i neonati sentono che la mamma e il papà sono il porto sicuro in un momento di difficoltà;
  • l’acqua rilassa: ha effetti benefici sulla salute, fisica (aiuta il cuore e i polmoni) e mentale. Quando cresciamo siamo consapevoli del potere terapeutico di una nuotata. Lo stesso avviene ai neonati, che in acqua si rilassano e si divertono;
  • muoversi in acqua migliora i movimenti, sviluppa la coordinazione e la muscolatura. A causa della resistenza dell’acqua, tenersi a galla e doversi muovere è più difficoltoso che a terra. I bambini abituati ad attivare i muscoli in acqua sviluppano maggiormente queste capacità. Per questo motivo, spesso riescono a camminare prima rispetto ai loro coetanei;
  • l’acqua migliora l’apprendimento dei neonati, che imparano sin da piccolissimi ad ascoltare le indicazioni dell’insegnante. Uno studio di un’università australiana evidenzia che i bambini che nei primi anni di vita si sono approcciati al nuoto hanno migliori capacità di risoluzione dei problemi a scuola;
  • attraverso il movimento in acqua si bruciano calorie e aumenta l’appetito. Questo favorisce quei bambini che per diversi motivi sono inappetenti;
  • l’acquaticità neonatale, infine, è un’occasione sociale, per conoscere altri bambini e imparare a stare insieme.
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Corsi ed esercizi: cosa portare con sé

Chi desidera far iniziare al proprio bambino un corso di baby-nuoto può rivolgersi al centro sportivo (dotato di piscina) più vicino casa. Solitamente le piscine organizzano corsi di acquaticità neonatale in giorni (e orari) della settimana più comodi per la maggior parte delle famiglie, come la domenica mattina. Inoltre, molte strutture offrono una lezione di prova gratuita prima di procedere con l’iscrizione.

Per i bambini più grandi (da 1 a 3 anni), le lezioni di baby nuoto comprendono esercizi con movimenti indipendenti da fare in acqua. I bambini si possono tenere vicino a un genitore e affiancarlo, ma svolgendo da soli i movimenti richiesti. Questo aumenterà il loro senso di fiducia e sicurezza.

Ai bambini più piccoli, prima di iniziare il corso, è consigliato far sperimentare sensazioni simili a quelle del baby-nuoto nella vasca da bagno di casa (che deve essere riempita bene d’acqua). Si possono introdurre giocattoli e pupazzetti (paperelle) di gomma con cui giocare; lo stesso avviene durante i corsi in piscina: bambini e genitori devono innanzitutto divertirsi! L’istruttore ha il compito di guidarli in quest’esperienza e far comprendere loro l’assenza di pericoli.

Per i neonati è opportuno portare con sé degli appositi pannolini per il nuoto; non bisogna dimenticare i giocattoli preferiti del bambino; l’accappatoio, per evitare sbalzi di temperatura troppo alti e proteggere la testa o i capelli bagnati; infine, una crema idratante da applicare dopo la doccia.

Articolo originale pubblicato il 29 ottobre 2020

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